mercoledì 22 marzo 2017


PARCHEGGI OSPEDALE SANT’ANNA……….E CHE GUERRA SIA………

peccato che ci andranno di mezzo lavoratori e utenti/pazienti della struttura che per definizione è un servizio di pubblica necessità e non un parco giochi.

Con delibera 17/2017 il comune di San Fermo ha sottoscritto una convenzione PER IL SERVIZIO DI RIMOZIONE E CUSTODIA DEI VEICOLI PARCHEGGIATI IN SOSTA VIETATA ALL’INTERNO DELLE AREE DELL’A.O. SANT’ANNA DI SAN FERMO DELLA BATTAGLIA FINO AL 31 DICEMBRE 2017.


I motivi per la rimozione sono i seguenti:

1. Nei casi di intralcio al traffico interno, parcheggio in zone non delimitate e in tutti i casi nei quali non venga esposto in modo visibile il pass autorizzativo rilasciato dall’Amministrazione;

2. Quando occupano parcheggi riservati o ostruiscono accessi destinati a persone disabili o uscite di sicurezza;

3. Quando parcheggiante in zona di rimozione forzata o sulle aree a verde.


Nulla da eccepire sulla sicurezza e sulla evidenza che il numero dei posti auto sia insufficiente. Ma quali sono le cause ?

Di certo una mancata programmazione iniziale. Infatti solo quando l’ospedale ha traslocato nel 2010 si sono accorti che per gli uffici amministrativi già esistenti non c’era spazio, figuriamoci se qualcuno si è posto il problema del numero dei posti auto ragionando in prospettiva. Oggi poi vi è un ulteriore  aumento del numero dei dipendenti a causa del trasferimento delle attività dall’ex ASL all’ospedale (2017).
Le soluzioni proposte fino ad ora dall’attuale Amministrazione di San Fermo:
- costruzione di un nuovo parcheggio
- rimozione forzata delle auto parcheggiate fuori dagli spazi in nome della sicurezza.

Secondo noi non si risolve un problema come questo ribaltandolo sull’utilizzatore finale….TROPPO FACILE!!!!

Per trovare delle soluzioni bisogna favorire il dialogo e il confronto di tutte le componenti interessate PROVINCIA, AZIENDA TRASPORTI, REGIONE, ASST e trovare delle risposte condivise.

Noi da tempo proponiamo il potenziamento del trasporto pubblico utilizzando, se necessario, anche una parte dei proventi provenienti dal parcheggio e non la costruzione di un nuovo autosilo!!!!

mercoledì 8 marzo 2017

al Sindaco del Comune di
San Fermo della Battaglia


Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: igiene e pulizia parcheggi dell’ospedale Sant’Anna


Da tempo vengono segnalati problemi di scarsa pulizia all’interno dei parcheggi dell’Ospedale sant’Anna.
Ultima, ma non unica, la missiva pubblicata nella rubrica “noi lettori” del quotidiano La Provincia del 4 Marzo scorso, con la quale, unitamente ad altri problemi di gestione e manutenzione, si lamenta “ la sporcizia negli ascensori e delle scale del parcheggio”.
Nei mesi scorsi sono state anche inviate foto agli scriventi poi pubblicate sulla pagina Facebook di San Fermo Democratica il 6 Dicembre 2016 e nulla sembra essere cambiato da allora.
Le scarse condizioni igieniche dei parcheggi non rappresentano certo un ottimo “biglietto da visita” per le migliaia di utenti e lavoratori che accedono alla struttura.
In base all’accordo di programma relativo all’ospedale la manutenzione ordinaria, compresa la pulizia quotidiana, risulta essere di competenza del Comune di San Fermo della Battaglia.
Il fatto che Il Comune abbia poi delegato questi interventi alla società AXESS srl, che gestisce i parcheggi, non esime lo stesso dalla vigilanza sulla corretta applicazione dell’appalto di concessione stipulato.
Si chiede pertanto con la presente
di comunicare quali provvedimenti codesta amministrazione ha messo in atto per vigilare sulla corretta applicazione di tale attività e intenda mettere in atto per risolvere questo problema.
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti

San Fermo della Battaglia 6/3/2017 

i Consiglieri Comunali gruppo San Fermo Democratica
Enzo Tiso
Sabrina Butti

giovedì 16 febbraio 2017

IL COMITATO DI RAPPRESETANZA PER CAVALLASCA: ECCO COSA E' STATO APPROVATO IL 13 FEBBRAIO

Riportiamo il Regolamento per la costituzione e il funzionamento del comitato di rappresentanza dei cittadini di Cavallasca, atto dovuto per adempiere alla Legge Del Rio, approvato nella seduta del Consiglio Comunale del 13 febbraio. Il tema della rappresentanza dei cittadini incorporati è una questione fondamentale, anche se tra tre mesi si azzererà a causa delle nuove elezioni Amministrative; è fondamentale per comprendere come l'Amministrazione Mascetti si sta ponendo nei confronti dei nuovi Sanfermini.
Di seguito la nostra dichiarazione a riguardo.


Comune di San Fermo della Battaglia
Provincia di Como


REGOLAMENTO DEL COMITATO CITTADINI DELLA
LOCALITA’ CAVALLASCA


INDICE

Articolo

1

Istituzione

Articolo
2
Finalità
Articolo
3
Attribuzioni generali
Articolo
4

Nomina dei Componenti e composizione del Comitato

Articolo
5

Presidente

Articolo
6

Dimissioni dei Componenti

Articolo
7
Durata in carica
Articolo
8
Modalità di convocazione
Articolo
9
Sedute
Articolo
10
Rinvio


ARTICOLO  1  -  ISTITUZIONE
E’ costituito nel Comune di San Fermo della Battaglia il “Comitato cittadini della località di Cavallasca” con compiti di favorire il processo democratico e partecipativo su tutto il territorio comunale.

ARTICOLO  2  -  FINALITA’

Il Comitato è apartitico, aconfessionale, senza scopo di lucro, fondato sull'attività gratuita da parte dei cittadini residenti, ed aperto a tutti i cittadini della località Cavallasca.
Compito preminente del Comitato è quello di concorrere all’azione amministrativa comunale con funzioni di proposta e consultazione, rispetto all’andamento dei servizi erogati e delle attività espletate dall’Amministrazione Comunale, stimolando la partecipazione dei cittadini alla vita civile, politica, sociale, culturale ed amministrativa della comunità locale, con particolare riferimento ai territori dell’ex Comune di Cavallasca.

ARTICOLO  3  -  ATTRIBUZIONI GENERALI
Al Comitato sono attribuite, relativamente all’ambito territoriale di competenza, le seguenti funzioni:
a)    formulazione di pareri propositivi e consultivi rispetto ad iniziative volte a migliorare e qualificare lo sviluppo culturale, l’assistenza sociale in genere, la viabilità, la tutela dell’ambiente, il verde, l’arredo urbano, gli impianti sportivi, le tematiche giovanili, l’urbanistica;
b)    formulazione di segnalazioni, istanze e proposte, relative ad attività e servizi erogati dal Comune;
c)    convocazione di incontri periodici con i residenti, per affrontare ed approfondire i problemi ed il miglioramento delle condizioni di vita della località, in ordine alla gestione dei servizi di pubblico interesse;
d)    organizzazione di iniziative di coinvolgimento degli abitanti della località Cavallasca e di informazione sugli atti, sui progetti e sui servizi che interessano la località medesima;
e)    formulazione di pareri, nel termine di 30 giorni, su richiesta dei competenti organi comunali, relativamente alle istanze e petizioni cui la località Cavallasca è interessata;
f)     ulteriori attività di interesse locale, concordate con l’Amministrazione Comunale.
Possono inoltre essere promossi sondaggi, consultazioni, riunioni ed ogni altra iniziativa idonea ad intrattenere un rapporto diretto e costante con gli abitanti della località Cavallasca.

ARTICOLO  4  - Nomina dei Componenti e composizione del Comitato
I Componenti sono nominati dal Sindaco e le loro attività sono prestate a titolo gratuito.
Il Comitato è composto da:
§  Sindaco o suo delegato con funzione di Presidente;
§  fino a un massimo di 20 Componenti residenti nella località Cavallasca aventi i requisiti per la nomina a Consigliere Comunale.
Nella prima seduta il Comitato nomina fra i suoi componenti un Vice-Presidente che sostituisca il Presidente in caso di assenza o di impedimento.
Le funzioni di Segretario del Comitato sono espletate da uno dei componenti.

ARTICOLO  5  -  PRESIDENTE
Il Presidente rappresenta il Comitato ed ha i seguenti compiti:
-       convoca e presiede le riunioni, predispone l’ordine del giorno, firma i verbali unitamente al Segretario;
-       dà attuazione a quanto stabilito nelle sedute del Comitato;
-       invia al Sindaco copia delle convocazioni, dell’ordine del giorno e dei verbali delle sedute del Comitato;
In caso di forzata assenza, il Presidente, può farsi sostituire dal Vice-Presidente.

ARTICOLO  6  -  Dimissioni dei ComPONENTi
In caso di dimissioni di un Componente, il Presidente del Comitato richiede al Sindaco la nomina di un altro Componente che sarà designato ai sensi del disposto del precedente articolo 3.

ARTICOLO  7  -  DURATA IN CARICA
Il Comitato dura in carica per la durata del mandato elettorale dell’Amministrazione Comunale. Al termine del mandato elettorale, vista la specificità del Comitato, lo stesso non sarà più rinnovato in quanto la partecipazione dei cittadini della località Cavallasca sarà garantita dal rinnovato corpo degli eletti.

ARTICOLO  8  -  MODALITÀ DI CONVOCAZIONE
Il Comitato è convocato dal Presidente con avviso scritto contenente all’ordine del giorno gli argomenti da trattare, da recapitarsi con procedure autonome o mediante l’ausilio dell'Ufficio di Segreteria del Comune esclusivamente con modalità elettroniche (mail o altri strumenti). Sono da escludersi modalità postali o cartacee in genere.
Il Comitato si riunisce a seguito di:
- richiesta del Presidente;
- richiesta scritta della maggioranza dei componenti;
- richiesta del Sindaco, di un Assessore o del Consiglio Comunale.
Il Comitato può convocare il Sindaco o gli Assessori ed i Capigruppo Consiliari nel caso in cui si verificasse una problematica urgente e/o straordinaria.

ARTICOLO  9  -  SEDUTE
Le sedute del Comitato sono pubbliche.
Il Sindaco, i membri della Giunta ed i Consiglieri Comunali possono intervenire alle riunioni senza diritto di voto.
Il verbale della seduta è redatto dal Segretario.
Le decisioni sono adottate a maggioranza semplice con voto palese. In caso di parità prevale il voto de Presidente.

Articolo  10  -  Rinvio
Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento si fa riferimento alle norme vigenti.


DICHIARAZIONE CONSIGLIERI SAN FERMO DEMOCRATICA

L’individuazione di forme di partecipazione degli abitanti del comune incorporato è imposto dalla legge, che precisa che tali modalità vanno inserite in una modifica dello Statuto Comunale da attuarsi entro 3 mesi dalla fusione.

Durante la discussione sulla fusione, sia in consiglio Comunale che durante gli incontri con la popolazione, il gruppo di San Fermo Democratica aveva chiesto, confortato anche da altri interventi analoghi, che contemporaneamente alla preparazione del Referendum si procedesse da subito a discutere la modifica dello Statuto e quindi della forma di partecipazione più appropriata a rappresentare il territorio di Cavallasca.

Se fossimo stati ascoltati avremmo potuto approvare un regolamento e uno Statuto a fine Dicembre così che ai primi di Gennaio ci sarebbe stato già un gruppo di cittadini in rappresentanza di Cavallasca, che poteva esprimersi su alcuni importanti provvedimenti che la Giunta Comunale ha immediatamente adottato o sta adottando come ad esempio la chiusura di Uffici a Cavallasca e il trasferimento di personale nella sede di piazza XXVII Maggio.

Ora invece, con l’obbligo sopraggiunto di andare presto a nuove elezioni, la discussione di questo documento è quasi una presa in giro. Siamo a metà Febbraio ed approviamo il regolamento e non ancora l’insediamento di un comitato che dovrà sciogliersi e scomparire prima ancora di organizzarsi.

Nel frattempo la Giunta Comunale continua a prendere decisioni riguardanti il territorio di Cavallasca, giuste o sbagliate che siano non è questo il momento di giudicarle, ma sicuramente non condivise, unilaterali e quindi contrarie allo spirito della legge sulla fusione, in una parola antidemocratiche!

Se poi entriamo nel merito dell’articolato del regolamento troviamo che:
  • A presiedere tale comitato sarà il Sindaco, o persona nominata dal Sindaco, e non uno scelto dal gruppo di rappresentanti di Cavallasca. Il suo parere vale il doppio in caso di parità di giudizio dei componenti.
  • Tutti i componenti sono scelti solo dal Sindaco senza individuare nessun criterio se non la residenza e quindi a suo esclusivo giudizio.
  • A convocare il comitato sarà il Sindaco, o un Assessore della sua Giunta, o il Consiglio Comunale dove il Sindaco ha la maggioranza. È previsto anche che i componenti del comitato possono richiedere la convocazione, ma solo se saranno 11 su 20, pressochè impossibile visto come sono scelti i componenti.
Un organismo quindi che Il Sindaco può controllare senza nessuna forma di garanzia per chi potrebbe manifestare un minimo dissenso.

Un modo di operare questo assolutamente antidemocratico per di più nei confronti di un organismo che avrà solo facoltà di proporre e mai di decidere.

Aggiungiamo poi che non esiste nessun obbligo per il Sindaco e la Giunta di chiedere pareri a tale Comitato. Sempre durante la discussione preparatoria alla fusione qualcuno aveva giustamente chiesto che su alcune decisioni importanti, riguardanti ad esempio lo sviluppo urbanistico o la gestione dei fondi derivanti dalla fusione, doveva essere previsto il parere preventivo obbligatorio, se pure non vincolante, del Comitato.

Questo non è dato nell’articolato del regolamento e pertanto ci si troverà di fronte a decisioni già prese, deliberate e già operative che solo in un secondo tempo potranno essere discusse dal Comitato stesso.

Per concludere si tratta di un documento:

  • Parziale perché non inserito nella modifica dello Statuto Comunale
  • Tardivo perché, se va bene, opererà per un brevissimo tempo
e soprattutto

ANTIDEMOCRATICO e contrario allo spirito della legge che lo prevede.



venerdì 3 febbraio 2017


PARCHEGGIO SI PARCHEGGIO NO
Riguardo la diatriba in atto per l’utilizzo del parcheggio bipiano a servizio del nuovo ospedale Sant’Anna, che ha messo in risalto le già note caratteristiche politiche del nostro sindaco, senza entrare troppo nel merito dell’accordo più volte citato tra l’amministrazione sanfermina e la direzione della struttura sanitaria, ci preme sottolineare he:

-          è incontrovertibile il fatto che da ottobre 2010 fino ad un mese fa il parcheggio in questione era destinato solo ai dipendenti. Fanno da testimoni le colonnine poste all’ingresso che appunto fino al mese scorso non erogavano gli scontrini ingresso agli utenti. Infatti, in caso di accesso senza pass, i visitatori erano costretti a fare retromarcia per non bloccare l’accesso ai dipendenti, con non pochi disagi nelle manovre (vedi le famose colonne delle 7,15) in quanto senza l’aiuto del personale addetto le sbarre non potevano essere aperte, personale che prende servizio dopo le 7,30.

-          E’ incontrovertibile il fatto che con il trasferimento di tutti gli uffici amministrativi da via Napoleana a via Ravona e di una parte del personale dell'ex ASL le richieste di posti auto da parte dei dipendenti sono aumentate.

-          E’ abbastanza evidente che la posizione assunta a riguardo dal nostro sindaco, posizione di non dialogo e disponibilità a risolvere il problema, è la premessa per “battere cassa” in Regione. Non propone però semplicemente di ampliare il parcheggio per far fronte alle nuove esigenze, ma chiede che sene costruisca uno NUOVO!

-          Rispetto a questa proposta noi siamo assolutamente contrari. Il parcheggio esistente può essere sottoposto ad un ampliamento limitato alle necessità attuali, senza altro inutile consumo di suolo.

-          Ci chiediamo però ancora una volta come mai nessuno riapra la discussione sulla revisione del trasporto pubblico a servizio dell’ospedale. Perché gli enti preposti, Provincia e Regione e perché no anche l’amministrazione di San Fermo, non riaprono i tavoli per rivedere, migliorare e ampliare l’offerta di autobus urbani ed extraurbani.

-          Siamo convinti che con trasporti pubblici più frequenti i parcheggi attuali siano più che sufficienti, senza creare disagio per chi deve necessariamente usare il mezzo privato e con miglioramento della qualità dell’aria che proprio in questo mese ha raggiunto valori altissimi di inquinamento, provocato dai gas di scarico delle auto.




giovedì 29 dicembre 2016

Meno rifiuti – meno tasse

È finalmente patrimonio comune il principio che occorre produrre meno rifiuti per non inquinare e risparmiare energia.
In Italia ci si è posti con una legge l’obiettivo di arrivare almeno al 65% di raccolta differenziata per poter riciclare la maggior parte di rifiuti limitando l’uso di discariche e inceneritori. La comunità europea per far raggiungere più velocemente questo risultato ha sancito che la tariffazione sia basata sul principio che chi più inquina più paga, quindi chi produce meno rifiuti dovrebbe pagare di meno.

Legambiente nel suo ultimo rapporto conferma che a livello nazionale ci si muove velocemente verso l’obiettivo. Nel 2015 erano infatti ben 1520 i comuni ricicloni, che avevano raggiunto o superato il 65%. Inoltre 525 comuni potevano vantarsi di essere considerati “rifiuti free”, con valori del riciclo superiore al 90% e soprattutto con una riduzione drastica dei rifiuti prodotti per abitante (meno di un Kg al giorno pro capite) e dell’indifferenziato da inviare in discarica stabilito in meno di 75 Kg anno per abitante . In molti di questi comuni i risultati sono cambiati quando è stata introdotta una tariffa cosiddetta puntuale, cioè basata sulla quantità di rifiuti prodotti.

A San Fermo come siamo messi ?
Male! Nel 2012 eravamo in fondo alla classifica con solo il 41% di raccolta differenziata. Finalmente nel 2014, dopo aver introdotto la raccolta dell’umido siamo passati al 56, 9 % , poi però ci siamo fermati ad un modesto 57,6% nel 2015. La produzione di rifiuti per persona è ancora molto alta, pari a 1,32 Kg giorno per persona.
La modalità di tariffazione non invita a riciclare perché la tassa TARI è ancora basata sul vecchio sistema della superficie domestica e per di più ci sono sgravi non basati sulla quantità di rifiuti prodotti ma sul numero di componenti del nucleo familiare.

Non c’è quindi nessun incentivo a produrre meno rifiuti!

Si aggiunga che non viene fatta nessuna campagna di sensibilizzazione ed informazione verso la popolazione, nonostante questo sia previsto nel capitolato di appalto con l’azienda Turcato addetta alla raccolta.
Nessun intervento viene fatto per migliorare la raccolta differenziata presso l’isola ecologica e nessun incentivo o sensibilizzazione al riuso di oggetti ancora in buono stato. Non ci risulta poi nessun controllo sulla qualità dei rifiuti differenziati a livello domestico e quindi sulla effettiva e corretta applicazione da parte di tutti i cittadini.

Eppure i Sanfermini sembrano attenti al problema, come ha dimostrato il successo dell’iniziativa “regalo tutto” organizzata dal Gruppo Mamo con una associazione che opera in provincia di Como.

Auspichiamo quindi che l’amministrazione comunale cambi registro a beneficio dell’ambiente e anche delle nostre tasche. Per questo potrà essere utile la imminente fusione con Cavallasca dove la percentuale di raccolta differenziata ha già raggiunto il 63%.

domenica 27 novembre 2016


Programma Opere Pubbliche 2017/2019

Con delibera n. 128 del 14 ottobre 2016 la Giunta ha definito lo schema del programma triennale 2017/2019 dei lavori pubblici e l’elenco annuale delle opere 2017 in ottemperanza alla norma vigente.

La prima voce che compare nell’elenco 2017 è lo stanziamento di 160.500 euro per la riqualificazione sopralzo Coop per la creazione degli uffici vigili.

Ma nel 2017 non saremo un comune unico con Cavallasca?

E la ridistribuzione dei Servizi non dovrebbe essere condivisa?

Un argomento così importante non dovrebbe essere discusso dalla commissione di rappresentanza dei cittadini di Cavallasca?

Sembra di no.........così è deciso.

venerdì 4 novembre 2016

Verbale Consiglio Comunale del 14 Ottobre 2016

Assente Enzo Tiso – Inizio ore 21,15 circa

Presenti nel pubblico n° 6 persone, Paola Mascolo arriva intorno alle 22.00.

Sabrina Butti chiede che venga invertito l’ordine del giorno mettendo al primo punto la discussione sull’avvio della fusione. Si vota; 8 contrari la maggioranza con la motivazione che non è necessario 3 favorevoli le minoranze.
1° punto – Comunicazione delle deleghe conferite dal Sindaco agli Assessori e ai Consiglieri Comunali.
2° punto – Ratifica deliberazione Giunta Comunale n. 115 del 29.09.2016 ad oggetto “Variazione n. 6 al bilancio di previsione 2016/2018”.
Prende la parola Ansideri che illustra le variazioni in positivo e negativo. Le più importanti sono le maggiori entrate di 243.000 e 26.000 euro provenienti dal pagamento dell’ICI e TASI da parte dell’ASST Lariana e 50.000 euro derivanti dall’alienazione di diritti di superficie.
Scalisi chiede dove verranno collocate le maggiori entrate e come da copione Ansideri risponde “laddove ci sarà necessità per coprire le minori entrate”. Nessuna previsione.
Si va al voto: Maggioranza tutta favorevole e Minoranza 3 contrari.
3° punto – Modifica al Programma Opere Pubbliche triennio 2016/2018.
Prende la parola il Sindaco che dichiara che, vista la situazione precaria di una parte del Somaini, al fine di contenere i danni hanno pensato di destinare 500.000 euro per interventi di consolidamento. Di conseguenza sono stati spostati i previsti 100.000 euro per asfaltature (non ci sono asfaltature urgenti da eseguire), 100.000 euro per la palestra (non si può fare tutto) e 100.000 euro per l’illuminazione a led (stanno valutando soluzioni alternative) sul lotto 3 del Somaini.
Butti Massimo chiede a che punto è la trattativa con l’Istituto Montessori e Mascetti risponde che l’Istituto ha manifestato interesse ma che verrà attivato un PPP di conseguenza il bando lo potrebbe vincere anche un’altra scuola.
Butti Sabrina chiede se la somma di 500.000 euro è stata decisa in base ad un progetto e come mai non si sono lasciate delle risorse per le asfaltature di strade periferiche, come promesso in campagna elettorale. Mascetti risponde che per il lotto 3 non c’è un progetto ma i 500.000 sono solo una stima, per quanto riguarda le strade in periferia, a parte via Vergosa che verrà asfaltata dopo la posa dei tubi del gas, le altre non necessitano interventi, compresa Tinità in quanto è tutta privata.
Si va al voto: Maggioranza tutti favorevoli, Minoranza 2 astenuti Butti Massimo e Scalisi, 1 contrario Butti Sabrina.
4° punto – Approvazione schema di convenzione per l’affidamento del servizio di Tesoreria Comunale 2017/2021.
Prende la parola Ansideri che presenta lo schema di convenzione che verrà allegato al bando (40 pagine inviate ai consiglieri di minoranza 30 ore prima del consiglio), allegato supertecnico. Precisa che con grande lungimiranza sono stati considerati anche i cittadini di Cavallasca.
Si va al voto: 10 Favorevoli 1 astenuto Butti Sabrina.
5° punto – Approvazione nuovo regolamento della Biblioteca comunale.
Prende la parola il consigliere Gagliano il quale dichiara che vista la necessità di adeguare il regolamento vigente al regolamento del sistema bibliotecario si sono apportate delle modifiche. La più rilevante è la modifica apportata all’art. 4 che riguarda la nomina dei componenti della commissione, in particolare al comma 3 che disciplina la nomina dei componenti in rappresentanza degli utenti, introducendo al posto della nomina diretta da parte della giunta, l’elezione di tali componenti da parte degli utenti.
Prende la parola Sabrina Butti la quale chiede di aggiungere all’elenco dei servizi offerti riportati nell’art. 1 “garantire gli accessi in rete e l’uso dei PC”, servizio che a tutt’oggi viene già offerto. Viene sollevata, da parte di alcuni consiglieri, il problema che forse per l’utilizzo del WiFi free ci vorrebbe un regolamento ad hoc.
Si vota la proposta: 11 favorevoli previa verifica della necessità di un regolamento per l’uso del WiFi
Si vota la delibera: 11 favorevoli.
6° punto – Modifica ed integrazione regolamento per la gestione e l’utilizzo degli impianti sportivi.
Prende la parola il consigliere Bursi il quale dichiara che al fine di evitare un eccessivo deterioramento del campo a 11 in erba naturale questo può essere usato solo per gli allenamenti di ragazzi fino a 9 anni.
Sabrina Butti chiede, visto l’obiettivo della modifica del regolamento, quanto si spende mediamente all’anno per la manutenzione ordinaria e straordinaria sia del campo ad erba naturale sia del campo ad erba sintetica. Risponde Mascetti il quale comunica che per la manutenzione del campo in erba naturale si spende circa 10.000 euro/anno, mentre per il campo in manto sintetico circa 10.000 euro ogni 5 anni.
Si va al voto: 11 favorevoli.
P.S. della convenzione/accordo con la F.I.G.C. nessun accenno…….questo è solo il consiglio comunale di San Fermo, mica quattro amici al bar………
7° punto – Richiesta di avvio della procedura di fusione per incorporazione del comune di Cavallasca nel comune di San Fermo della Battaglia.
Prende la parola il consigliere Butti Sabrina per presentare un emendamento alla proposta di delibera che prevede di votare l’avvio del processo di fusione. Parte integrante di questo provvedimento è la relazione nella quale si esplicitano le argomentazioni a supporto della richiesta di incorporazione, relazione che la legge non dice che debba essere allegata in questa fase dell’istruttoria, e che a nostro giudizio è una relazione impresentabile, sia nella forma sia nei contenuti, e con molti errori; per essere il documento fondante dell’incorporazione è evidente che va corretta. Al fine anche di rispettare la volontà popolare espressa con il Referendum, noi chiediamo di dividere le votazioni.
(Vi invito caldamente a leggere la relazione che è scaricabile dal sito internet del comune di San Fermo http://www.comune.sanfermodellabattaglia.co.it sezione delibere anno 2016 delibera n. 39. Ecco il testo dell’emendamento:
PESENTAZIONE EMENDAMENTO Ai sensi dell’articolo 27 del Regolamento del Consiglio Comunale si chiede:
Il gruppo consiliare San Fermo Democratica
Propone l'emendamento alla proposta di delibera del Consiglio Comunale avente come oggetto:
"RICHIESTA di avvio della procedura di fusione per incorporazione del comune di cavallasca nel comune di san fermo della battaglia ai sensi dell’art. 1 – comma 130 – della legge n. 56/2014 e dell’art. 7 – comma 3 – della legge regionale n. 29/2006 e di valutazione di assunzione del referendum consultivo comunale."
Testo emendamento:

Al fine di poter Discutere separatamente, proponendolo ai voti con delibera distinta, il testo della relazione predisposta ai sensi dell’articolo 7, comma 5, della legge regionale n 29/2006,
si propone di modificare il testo della proposta di delibera eliminando nella premessa

"VISTA dunque l’allegata relazione (redatta ai sensi dell’art. 7 - comma 5 - della L.R. n. 29/2006) concernente la proposta di fusione per incorporazione del Comune di Cavallasca nel Comune di San Fermo della Battaglia;"

e nella parte finale il punto

8. di approvare espressamente, quale parte integrante del presente provvedimento, l’allegata relazione nella quale si esplicitano le argomentazioni a supporto della richiesta di fusione per incorporazione, redatta ai sensi dell’art. 7 - comma 5 - della L.R. n. 29/2006;

e di procedere a contestuale sdoppiamento della proposta di delibera oggetto di emendamento.

Mascetti dichiara che la relazione è scritta bene, che salvo qualche errore va bene così. Inoltre anche a Cavallasca si sta votando lo stesso provvedimento compresa la relazione al quale hanno consigliato di allegare in questa fase, così per non creare “caos” amministrativo, voterà contro l’emendamento.
Della stessa opinione espressa in un millisecondo è anche il Capogruppo Tettamanti.

Si va al voto dell’emendamento: 8 contrari (la maggioranza) 2 Favorevoli (Butti Sabrina e Butti Massimo) 1 astenuto (Scalisi).

Si procede con la votazione della proposta di delibera.
Prende la parola Mascetti che ripete tutto quanto già detto negli incontri con la popolazione: quanto sono stati bravi lui e Ronchetti a scongiurare la bancarotta di Cavallasca e a salvare i cittadini, arriveranno tanti soldi per tutti, ecc. Pertanto relazione o non relazione deve rispettare la volontà dei cittadini (al diavolo i progetti e i programmi…..arriveranno 600.000 euro all’anno, come verranno spesi è una quisquilia….)

Butti Massimo dichiara che anche se la relazione è incompleta lui voterà a favore.

Prende la parola Butti Sabrina che dichiara quanto segue:

Per quanto riguarda la relazione allagata alla delibera di richiesta di avvio della procedura di fusione per incorporazione del comune di Cavallasca nel comune di San Fermo della Battaglia, richiesta dalla Legge Regionale n. 29 del 15.12.2006
- l’art. 7 - comma 5 - ai sensi del quale “ciascun progetto di legge è accompagnato da una relazione che pone in evidenza le esigenze di più razionale assetto del territorio, di carattere economico e finanziario e di organizzazione e gestione dei servizi che lo giustifichino”;
si sottolinea che la stessa risulta incompleta e imprecisa, limitandosi a descrizioni generiche, mentre avrebbe quantomeno dovuto seriamente motivare le ragioni di fondo che hanno spinto l'amministrazione verso una simile scelta.
Le ragioni di convenienza e di opportunità per i cittadini avrebbero dovuto essere precedute da uno studio di fattibilità e menzionate già in un atto di indirizzo che sarebbero serviti per poter votare con piena consapevolezza.
Tutto questo non è stato esplicitato.
La relazione oggi presentata serve evidentemente solo a soddisfare una richiesta formale ed è priva di contenuti.
Sulla questione della rappresentatività di Cavallasca all'interno del consiglio comunale di San Fermo, più volte sollevata dai cittadini di entrambi i comuni in sede di dibattiti, non è stata spesa neanche una parola anche solo per ipotizzare le possibili alternative.
Non c'è un paragrafo relativo alla situazione economica/finanziaria di Cavallasca, nessun accenno a come verranno superate le criticità, pur genericamente elencate nella premessa del documento, e neppure su come verranno riorganizzati i servizi.
Nessun progetto riguardo a come verranno spesi i 600.000 euro/anno se non che verranno utilizzati per investimenti.
Sottolineo ancora una volta che per la redazione della relazione in oggetto sono stati esclusi ancora una volta i consiglieri di opposizione, che si trovano come al solito ad approvare un importante documento a giochi chiusi e con poco tempo a disposizione (inviata via mail ai capigruppo il 13-ott-2016 alle ore 12.42).
Visto che l'emendamento proposto non è stato accolto, pur ribadendo la posizione favorevole alla fusione ed all’avvio dell’iter indicato dal voto referendario, il gruppo di San Fermo Democratica si asterrà in questa votazione, dal momento che la delibera predisposta prevede anche l’approvazione della relazione, che invece rigettiamo.
Auspichiamo che per i prossimi atti previsti dalla normativa sulla fusione, come la revisione dello Statuto Comunale, cambi l’atteggiamento nei confronti delle minoranze.
Si va al voto: 10 favorevoli 1 astenuto (Butti Sabrina).