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lunedì 16 novembre 2015

COMMENTO ALL'ARTICOLO DEL 12 NOVEMBRE 2015 "LA PROVINCIA DI COMO"
Riprendiamo la dichiarazione del Sindaco Falsone pubblicata nell'articolo del 12 Novembre: "I punti di prelievo stanno su tubazioni vecchie, lo stato dell'acquedotto sarebbe da migliorare, ma ora, con Como Acqua, è tutto sospeso".
Adesso la colpa di questa situazione è del passaggio del nostro Consorzio a Como Acqua!!!!!
Ricordiamo al Sig. Sindaco che:
- In tutti i consigli comunali a partire da maggio 2011 in cui si è discusso dello stato della nostra rete idrica, San Fermo Democratica ha sempre denunciato la vetustà della rete e la necessità di predisporre, oltre alle manutenzioni straordinarie, un piano di ammodernamento a 360°. La Giunta ha sempre sostenuto la non necessità di tale opera visto che la nostra acqua è buonissima, alla faccia anche della presenza dei solventi clorurati.
- Testimoniano questa linea di pensiero alcuni articoli pubblicati sulla stampa locale, uno tra tutti l'intervista rilasciata dal Vicesindaco Mascetti del 10 Settembre 2015 in cui dichiara che “Il consorzio con Cavallasca e Parè funziona bene da decenni, senza mai avuto problemi rilevanti”.
- Prova di questo è che tutti gli stanziamenti importanti previsti nel piano delle opere pubbliche alla voce "rete idrica ed acquedotto" sono stati sempre dirottati su altri capitoli, vedi Somaini.
- Non è bastato neanche il primo campanello di allarme, ovvero la non potabilità dell'acqua a Settembre 2013, per fare cambiare politica a questa Amministrazione ........tanto basta aggiungere all'insaputa delle persone che bevono con fiducia l'acqua del rubinetto, quantità di cloro!!!
- Noi ribadiamo che la clorazione dell'acqua non deve essere una metodica routinaria, ma straordinaria, in quanto tale metodica abbatte le cariche batteriche presenti rendendo potabile l'acqua, ma porta alla formazione di composti cancerogeni, i trialometani. In tutte le analisi effettuate fino ad ora, tali composti non hanno comunque mai superato il valore limite.......peccato però che analisi a ridosso delle clorazioni per verificare il livello di questo parametro non sono mai state eseguite.
San Fermo della Battaglia, 16 Novembre 2015
San Fermo Democratica


Giugno 2015: l’acqua di San Fermo non era potabile, ma nessuno doveva saperlo!

Nell’Agosto scorso diversi cittadini segnalavano che da qualche mese l’acqua usciva spesso dai rubinetti con un odore e sapore sgradevole, come da eccessiva clorazione.
Abbiamo cercato le analisi di potabilità sul sito del comune: le ultime, eseguite dal laboratorio ACSM-AGAM, risalivano al 22 Giugno.
L’acqua veniva dichiarata potabile ma, stranamente, mancavano alcuni parametri normalmente ricercati.
Chiediamo via mail il 14 Agosto chiarimenti agli uffici ma nessuno risponde. Sollecitiamo dopo qualche giorno e finalmente ammettono che quelle riportate sono parziali perché le analisi complete erano state eseguite una settimana prima, il 15 Giugno e ripetute il 22 perché i parametri batteriologici risultavano “sballati”. Incuriosii dal termine scientifico “sballati” chiediamo copia di tutte le analisi eseguite.
Ebbene il 15 Giugno tutti i punti rete, compreso quello presso le scuole Elementari, risultavano inquinati da enterococchi, batteri di origine fecale, e quindi l’acqua non era potabile. Questi risultati non erano stati pubblicati sul sito internet.
A questo punto inviamo una richiesta scritta al Sindaco per avere chiarimenti sulle cause dell’inquinamento, sugli interventi eseguiti e sul perché la popolazione non era stata avvertita come prevede la legge 31 del 2001.
Dopo circa un mese risponde il Sindaco in modo evasivo, senza dare spiegazioni sulle cause e affermando che la popolazione non era stata informata perché nel frattempo l’acqua era stata clorata e quindi poteva essere considerata potabile (senza aspettare l’esito delle nuove analisi di controllo eseguite solo la settimana successiva!) .
Quanto ipoclorito di sodio sia stato versato non è dato a sapersi. Probabilmente in dose massiccia e a più riprese, viste le lamentele dei giorni e mesi successivi; peccato che si tratti di una pratica da utilizzarsi con cautela dal momento che che la scienza avverte che l’eccesso di cloro può dare origine a sostanze cancerogene.
La genericità della risposta del Sindaco ci ha costretto a chiedere ulteriori informazioni al consorzio che ancora gestisce l’acquedotto e quello che apprendiamo ci allarma ancora di più. Il 15 Giugno risultava fortemente contaminato da enterococchi e da batteri coliformi anche il serbatoio di accumulo dell’acqua di San Fermo sito in località Bronno. Per quale causa? Anche questo non è dato a sapersi!
Non conoscendo le cause non possiamo ipotizzare da quanto tempo abbiamo utilizzato e bevuto acqua inquinata da enterococchi, considerato che le analisi precedenti in rete risalivano a tre mesi prima e al serbatoio ad un mese prima.
Per evitare che qualcun altro noti in futuro qualcosa di storto, come avvenuto per puro caso in Agosto, hanno provveduto in questi giorni a togliere dal sito internet del comune tutte le analisi sull’acqua.
Così possono “darcela a bere” come vogliono, alla faccia della trasparenza!
San Fermo della Battaglia 10 Novembre 2015
San Fermo Democratica

domenica 6 settembre 2015

San Fermo e il pasticcio della gestione del Servizio Idrico 
 
In base ad una legge regionale in Lombardia sono stati costituiti i cosiddetti ATO (Ambito Territoriale Ottimale), che devono sostituirsi ai comuni singoli o associati per gestire, attraverso una apposita nuova società, tutto quello che riguarda l’acqua: captazione da pozzi e sorgenti, distribuzione di acqua potabile, collettamento fognario, depurazione e relative tariffe… ovvero il Sistema Idrico Integrato.
 
L’ATO è un’area geografica definita dalla L.R. 26/2003 e s.m.i., che nel caso di Como coincide con il territorio della provincia di Como e quindi ogni Comune vi fa parte.
Nella nostra provincia l’ATO è stato istituito il primo gennaio 2012 e come già ribadito tutti i 154 Comuni della provincia ne devono far parte.
 
A partire dall’affidamento del servizio idrico integrato, che deve avvenire entro il 30 settembre c.a, (data ultima prevista per legge), l’unico soggetto titolato alla gestione delle acque potabili e reflue sarà il gestore unico. A partire da questa data inoltre nessuna Amministrazione sarà titolata ad approvare tariffe.
 
Infatti le attuali gestioni, compreso il nostro consorzio idrico gestito con Cavallasca e Colverde saranno accorpate in maniera graduale in un unico gestore che si interfaccerà con i Comuni e con gli utenti dei servizi. 
 
La gran parte dei comuni ha già da tempo ufficializzato con apposita deliberazione l’adesione ad ATO nominando un suo rappresentante che partecipa ad una “Conferenza dei Comuni”.
La Conferenza ha già preso importanti provvedimenti riguardanti i rapporti con una apposita  “società di gestione” che operativamente eseguirà tutti gli interventi del Sistema Idrico Integrato.
Ha inoltre già deliberato in materia di tariffe e soprattutto sulle priorità di intervento e su come utilizzare le risorse economiche a disposizione.
 
Il fatto positivo di questo sistema è il mantenimento di una gestione di tipo pubblico che rispetta quindi lo spirito del referendum popolare del 2011.
 
Il comune di San Fermo della Battaglia, pur avendone già discusso in Consiglio ed in una Commissione istituita ad hoc, non ha però ancora aderito ad ATO.
Alcuni esponenti della maggioranza (non tutti!) non sono d’accordo. Le motivazioni sono state varie ma possono essere riassunte nell’affermazione “non ci fidiamo di un gestore provinciale, le cose funzionano meglio se decise e realizzate a livello comunale”, o anche “non possiamo farci imporre le tariffe da altri”.
 
Ma sono vere queste affermazioni? Cosa comporta poi questa mancata adesione?
 
Sul piano strettamente formale non si avrà nessuna conseguenza perché la legge è chiara; tutti i comuni del territorio provinciale sono di fatto parte dell’ATO, indipendentemente dalla formalizzazione con delibera.
Ma se anche fosse possibile, non farne parte sarebbe una sciocchezza, perché San Fermo non è autonomo per il servizio idrico: la falda dell’acqua potabile è ubicata a Colverde (Parè) e le fognature scaricano in un collettore e in un depuratore che condivide con altri comuni.
 
Sul piano pratico le conseguenze immediate possono essere invece pericolose perché, non avendo un proprio rappresentante nella Conferenza dei Comuni,  San Fermo non ha potuto finora dire la sua su tariffe (cui dovrà comunque obbligatoriamente aderire!) e soprattutto sulla priorità nella destinazione delle risorse finanziarie.
 
Non dimentichiamo a questo proposito che San Fermo necessita di interventi urgenti per eliminare le perdite di acqua potabile lungo la rete e per ammodernare le fognature e che l’anno scorso ha dirottato su altri capitoli di bilancio ben 100.000 Euro originariamente destinati all’acquedotto.

San Fermo della Battaglia, 4 Settembre 2015

giovedì 3 ottobre 2013

Ormai è chiaro: la nostra rete idrica è un pericoloso colabrodo!!!!!
  • più del 30% di acqua viene persa tutti gli anni a causa della vetustà dei tubi (abbiamo tratti di rete che risalgono agli anni '60)
  • nel 2011 ne abbiamo buttati via il 37% e nel 2012 81.000 mcubi persi in più per la comparsa di due grosse falle
  • 25 settembre 2013: ordinanza di non potabilità per inquinamento fecale
  • 1 ottobre 2013: ordinanza revocata senza avere trovato le cause, ma solo per l'aggiunta di cadeggina
  • i buchi nella rete sono una delle possibili cause di inquinamento da batteri fecali (se diminuisce la pressione possono penetrare terra sporca o liquami)
  • vengono eseguiti solo interventi ordinari di manutenzione quando non se ne può proprio fare a meno
  • nell'acqua che beviamo ci sono da vari anni i solventi clorurati (trielina e percloroetilene) e i cittadini non lo sanno (giugno 2013 alle scuole di Mornago 8 microgrammi/litro quando la soglia di legge è 10)
  • la politica dell'acqua delle nostre ultime amministrazioni: le fontane e le irrigazioni delle nuove aiuole!!!
  •  si spendono tanti soldi per abbellire ma non per eliminare inquinamento e sprechi (l’acqua che si disperde la paghiamo con i soldi della collettività soprattutto in termini di energia elettrica): “tanto i buchi nei tubi sottoterra non li vede nessuno!”. QUESTO I GRUPPI DI OPPOSIZIONE È DA TEMPO CHE LO DENUNCIANO
  • la casetta dell'acqua: EVVIVA ma che acqua vendono???? perchè non espongono le analisi??? e il piano di autocontrollo dov'è?????
  • nel 2013 volevano sciogliere il consorzio idrico al posto di ........BHO........ per fortuna siamo riusciti a sospendere la delibera in consiglio comunale

PARLIAMONE.....
DIFENDIAMO UN BENE PREZIOSO 
E LA NOSTRA SALUTE!!

VENERDì 11 OTTOBRE 2013 ORE 20,45
PRESSO LA SALA POLIFUNZIONALE 
IN PIAZZA 27 MAGGIO


           Prospettiva San Fermo      San Fermo Democratica
                                       

                                                                                 
                     




venerdì 15 marzo 2013

La tariffa per l'acquisto dell'acqua alla casa dell'acqua.

San Fermo della Battaglia, 24 febbraio 2013
        
                                                         Ill.mo Sig. Sindaco
                                                         del Comune di
                                                         SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)
                                                                      
                                                      e p. c.     Ill.mo sig. PREFETTO
                                                         della Provincia di COMO


MOZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.
Oggetto: proposta di modifica delibera di giunta numero 114 del 5 dicembre 2012.

In merito all’argomento in oggetto la sottoscritta Sabrina Butti, Consigliere Comunale di San Fermo Democratica, i sottoscritti Massimo Butti e Giuseppe Scalisi Consiglieri Comunali di Prospettiva San Fermo, il sottoscritto Andrea Signorelli Consigliere Comunale di Lega Nord, chiedono di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la seguente mozione: proposta di modifica delibera di giunta numero 114 del 5 dicembre 2012.

Premesso
che la realizzazione di un punto di distribuzione pubblica dell’acqua potabile trattata collegato all’acquedotto con l'obiettivo di promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto
  • consente un risparmio economico per le famiglie
  • riduce la notevole produzione di rifiuti dovuti alle bottiglie di materiale plastico o di vetro di cui una minima parte viene riciclata e il resto finisce in discarica;
  • riduce l’inquinamento causato dal trasporto su strada dal luogo dell’imbottigliamento a quello della distribuzione;

che la qualità dell’acqua di falda del territorio di San Fermo della Battaglia è classificata “potabile” ma non “buona” per la presenza di solventi clorurati, ma se opportunamente trattata e monitorata tale acqua è concorrenziale con l’acqua minerale posta in vendita;

Visto
che il costo complessivo di realizzazione della Casa dell’acqua è di € 42.000, compresa la tettoia,

Considerato
che il costo per l'acquisto di acqua presso due punti vendita (San Fermo e Casate) è per l'acqua naturale 0,085 - 0,113 euro al litro e per l'acqua gasata 0,093 - 0,113 euro al litro;

che nel circondario esistono punti di erogazione pubblica dell’acqua potabile dell’acquedotto pubblico, “Case dell’acqua”, già installate e funzionanti con grande gradimento dei cittadini, con fornitura di acqua potabile naturale, refrigerata e gassata sia gratuita sia a pagamento con tariffa di 0,05 euro al litro indifferentemente per naturale o gasata;

Chiedono
che la delibera di Giunta numero 114 del 5 dicembre 2012 venga variata riducendo la tariffa per l'acquisto dell'acqua gasata equiparandola alla tariffa per l'acquisto dell'acqua naturale ovvero a 0,04 euro al litro con card ricaricabile e 0,05 euro al litro con moneta, tenendo presente che il contenitore e la sua pulizia è a carico del cittadino.
Chiedono inoltre, al fine di regolamentare tale servizio, che venga approvato il regolamento allegato.

Impegnano il Sindaco 
a trasmettere la presente mozione alla Giunta Comunale e ad inserirla all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale per la conseguente discussione e votazione.

Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
Sabrina Butti

Il Capogruppo di “Prospettiva San Fermo”
Massimo Butti

Il Consigliere di “Prospettiva San Fermo”
Giuseppe Scalisi

Il Capogruppo di “Lega Nord”
Andrea Signorelli
===============================================================

CASA DELL’ACQUA: REGOLAMENTO D’USO

La “Casa dell’Acqua” è un bene pubblico a disposizione dei cittadini che eroga acqua dell’acquedotto ulteriormente depurata e filtrata, naturale e gasata, destinata al CONSUMO UMANO.
La delibera del …… nr ….. ha approvato il seguente Regolamento il cui rispetto da parte di tutti permetterà di mantenere in buono stato la fonte e di poterne trarre tutti beneficio.

L'acqua erogata è sottoposta ad un continuo monitoraggio e controllo da parte di Comune, ASL e ARPA sia sotto l’aspetto qualitativo (chimico/fisico) che sotto l’aspetto microbiologico, e i risultati delle analisi mensili sono affissi all'interno della casetta.

Orario di apertura estivo: dalle ore          alle ore              .
Orario di apertura invernale: dalle ore             alle ore             .
Quantità massima di prelievo/giorno: 6 litri a persona.
Recipienti consentiti: con capacità massima di 2 litri preferibilmente di vetro.

Rispettare l’ordine d’arrivo.
Dare precedenza agli anziani ed alle persone diversamente abili.
Utilizzare con delicatezza i pulsanti di erogazione all’inizio ed alla fine dell’erogazione stessa.

Sicurezza ed igiene dei contenitori
L’utilizzo e l’igiene delle bottiglie che vengono utilizzate deve essere scrupolosamente garantita e controllata da parte del cittadino utente. Si consiglia di sterilizzare/disinfettare le bottiglie di vetro che vengono utilizzati per tale servizio almeno una volta a settimana, con l’uso di prodotti specifici. Il mancato rispetto di tale norma può comportare contaminazione dell'acqua e rischio per la salute.

Consumo dell’acqua
Si consiglia di consumare l’acqua prelevata preferibilmente entro 48 ore in quanto i contenitori utilizzati dall’utenza possono non essere perfettamente conformi sotto il profilo igienico e potrebbero contenere eventuali batteri in grado di deteriorare, nel tempo, la qualità dell’acqua medesima.
L’acqua prelevata non deve essere conservata in luoghi esposti al sole ed al caldo.
  
E’ VIETATO
  • sprecare l’acqua per lavaggio e/o risciacquo dei contenitori, o farla scorrere senza recipiente,
  • bere direttamente dagli erogatori,
  • utilizzare recipienti in plastica quali secchi, bacinelle, taniche, recipienti sporchi o di fortuna che possono mettere a rischio il servizio o arrecare danno allo stesso oltre che alla salute altrui,
  • far bere gli animali direttamente dagli erogatori per evitare inquinamento dell’acqua,
  • lavarsi la mani direttamente dagli erogatori e qualsiasi azione contraria alle norme igieniche - sanitarie
  • danneggiare o imbrattare la stessa e tutte le strutture accessorie,
  • disperdere o abbandonare rifiuti di qualunque natura nella struttura e nell’area circostante,
  • toccare, sporcare e danneggiare gli erogatori, la griglia e il piano di appoggio e si raccomanda, per motivi igienici, di non toccare gli erogatori con recipienti o altri oggetti.
NORME DI COMPORTAMENTO
Rispettare l’ordine d’arrivo.
Dare precedenza agli anziani, alle persone diversamente abili e alle donne in gravidanza.
Non ostacolare l'utilizzo della struttura e renderne disagevole l’accesso con la sosta dei mezzi.
Non gettare alcun oggetto negli scarichi sottostanti agli erogatori.
Utilizzare con delicatezza i pulsanti di erogazione all’inizio ed alla fine dell’erogazione stessa.
Non tenere i veicoli con il motore acceso nell’attesa del riempimento dei contenitori.

Per eventuali ulteriori informazioni e segnalazioni
Area Lavori Pubblici Tecnico Manutentiva – Comune di San Fermo della Battaglia
tel 031xxxxxxx – fax 031xxxxxx
tecnico@

Per tutto quanto non elencato, si fa riferimento a quanto previsto dalle leggi e regolamenti in materia di igiene e sicurezza, della salute pubblica e del regolamento di Polizia Locale, oltre che delle leggi che normano la sicurezza del servizio idrico verso i cittadini.

In caso di mancato rispetto delle norme citate sono previste sanzioni amministrative  secondo il Regolamento di Polizia Urbana.

domenica 20 gennaio 2013

La casa dell'acqua.

Un aggiornamento al post del 15 gennaio scorso che pubblichiamo riguarda la

Tipo atto
DELIBERA DI GIUNTA 
Numero delibera
114 
Data delibera
05/12/2012 
Oggetto
Determinazione tariffe fornitura acqua liscia o gassata della "casa dell'acqua h2o". 
Data inizio pubblicazione
16/01/2013 
Documento

con la quale sono state definite le tariffe per litro d'acqua erogata dalla casa dell'acqua, che in sintesi qui di seguito riportiamo:

FORNITURA
TARIFFA
Tariffa per acquisto di 1 lt. di acqua "liscia" con card ricaricabile
€. 0,04.= (I.V.A. compresa)
Tariffa per acquisto di 1 lt. di acqua "liscia" con moneta
€. 0,05.= (I.V.A. compresa)
Tariffa per acquisto di 1 lt. di acqua "gassata" con card ricaricabile
€. 0,08.= (I.V.A. compresa)
Tariffa per acquisto di 1 lt. di acqua "gassata" con moneta
€. 0,10.= (I.V.A. compresa)
Costo della card ricaricabile per il servizio di fornitura di acqua “liscia” e “gassata”
€ 6,00.= (I.V.A. compresa)

E se l’acqua della casa dell’acqua non avesse caratteristiche significativamente diverse dall’acqua del rubinetto o acqua dell’acquedotto, in quanto identificabili con quella che chiamiamo “acqua di casa”?

Sarà richiesto di fornire un certificato di analisi batteriologica e chimica, che riporti l’elenco degli inquinanti cercati e tra questi i solventi clorurati, così come analogamente sarà chiesto per l'acqua dell’acquedotto immessa nella rete “normale”. Per la conoscenza di tutti, allorquando ci saranno rese disponibili le informazioni confrontabili dall’Amministrazione comunale, si potrebbero mettere in relazione i dati dei controlli sulla qualità dell’acqua delle due “fonti”: quelli relativi alla casa dell’acqua e quelli dell’acqua del rubinetto, ovvero dell’acquedotto comunale consortile.

Seguiremo con attenzione anche come l’Amministrazione comunale (la Giunta nella fattispecie) spiegherà alla cittadinanza l’operazione casa dell’acqua e le sue finalità tenuto conto che una politica seria dovrebbe operare per garantire una eccellente qualità dell'acqua a prescindere da operazioni “casa dell’acqua”.

A completamento segnaliamo anche la
Tipo atto
DELIBERA DI GIUNTA 
Numero delibera
106
Data delibera
08/11/2012 
Oggetto
Approvazione progetto definitivo per realizzazione distributore h2o in via Roma e relativa tettoia di copertura abbinato al distributore di latte e yogurt. richiesta contributo all'Amministrazione provinciale. 
Data inizio pubblicazione
12/11/2012 
Documento

Ritorneremo sull’argomento.

martedì 15 gennaio 2013

La casa dell'acqua, la casa del latte.

La casa dell'acqua
Non capita spesso, ma una volta tanto approviamo una iniziativa della giunta comunale di San Fermo della Battaglia!

Si tratta del ripristino dell’erogatore di latte fresco e della predisposizione accanto ad esso della casetta per l’acqua potabile.


Apprezziamo in particolare la seconda iniziativa: si dà la possibilità ai cittadini di risparmiare e nello stesso tempo di ridurre la quantità di rifiuti derivanti dall’uso di acqua in bottiglia di plastica o vetro.

Inizialmente eravamo preoccupati perché sappiamo che l’acqua del nostro acquedotto viene prelevata nel territorio di Parè da una falda dove sono ancora presenti solventi clorurati (trielina e percloroetilene), sostanze inquinanti e tossiche di origine industriale.

 
L’inquinamento risale a oltre 30 anni fa, col tempo si sta riducendo, ma si trovano ancora in rete tracce significative di queste sostanze. L’acqua viene giudicata potabile perché i limiti di legge sono rispettati. Riteniamo però che, data la presenza se pure minima di sostanze con sospetta azione cancerogena, sia sconsigliabile usare tale acqua per l’alimentazione nell’infanzia o durante la gravidanza.

Questo rischio non dovrebbe più esserci perché a livello tecnico si è deciso di aggiungere nella casetta prima del rubinetto un sistema filtrante tipo “refiner” in grado di eliminare anche gli inquinanti chimici.

Prendiamo atto con soddisfazione di questa scelta, adottata nonostante il fatto che le nostre osservazioni e preoccupazioni siano state sottovalutate e irrise dagli esponenti della Giunta durante una discussione in Consiglio comunale.

Va comunque ricordato che i sistemi di trattamento dell’acqua devono essere sottoposti ad una continua e puntuale manutenzione altrimenti si trasformano a loro volta in fattore di inquinamento.

Chiediamo quindi che la casetta dell’acqua e l’erogatore del latte adottino un preciso “piano di autocontrollo”, come per altro prevede la normativa comunitaria e che tale piano sia a disposizione dei Cittadini che utilizzano l’impianto.

Per l’acqua chiediamo poi, a tutela del consumatore, che sia esposto, con frequenza almeno mensile, in modo visibile, un certificato di analisi batteriologica e chimica, che riporti l’elenco degli inquinanti cercati e tra questi i solventi clorurati.


Gli apprezzamenti  comunque non ci fanno dimenticare di porre sul tavolo anche alcune questioni e domande che già altri Comuni prima del nostro si sono dovuti porre:

- l’erogazione dell’acqua sarà riservata ai soli residenti di San Fermo della Battaglia?

-  la Giunta pensa di far pagare un prezzo per litro d’acqua prelevato? e con quali modalità?

In tutti i comuni nelle vicinanze (ad esempio: Bizzarone, Faloppio, Olgiate Comasco, Ronago, Uggiate Trevano, …) che hanno la casa dell’acqua, la distribuzione è gratuita, naturale o gasata che sia.

In alcuni (ad esempio Carugo ed Erba) è chiesto un prezzo di 5 centesimi per la sola acqua gasata. Uno degli obiettivi è anche quello di ridurre il consumo in bottiglie di plastica … ovviamente a condizione che, se fosse applicato un prezzo, questo sia minimo; diversamente il risultato sarebbe vanificato.

Tutti hanno posto una limitazione al quantitativo di litri prelevabili (mediamente si fa riferimento a 6 litri al giorno per persona).

Inoltre, dopo una iniziale assenza di regolamentazione, tutti hanno poi definito alcune disposizioni d’uso al fine di favorirne una ordinata e adeguata fruibilità, tenendo presente nello stesso tempo che l’acqua è un bene prezioso e limitato e pertanto è necessario utilizzare l’indispensabile, evitando sprechi ed usi impropri.

Quindi, se fossero adottate disposizioni, quali sarebbero e come pensa la Giunta di rendere operativi i controlli e curarne il rispetto? Per la violazione alle disposizioni elencate saranno applicate delle sanzioni amministrative? sarà richiesta la collaborazione della Polizia locale?

In chiusura, vorremmo non tralasciare una annotazione: anche San Fermo Democratica si interessò della casa dell’acqua, all’inizio del 2011, chiedendo di valutarne l'opportunità senza però dimenticare che, nel caso dell'acqua, cura di chi governa il Comune dovrebbe essere comunque quella di garantire alla cittadinanza una eccellente qualità dell'acqua a prescindere da operazioni "casa dell'acqua".

Ci interessammo anche delle sorti di un bando della Regione Lombardia che metteva a disposizione fondi per l’installazione della casetta dell’acqua. Ecco il testo di alcune mail scambiate:

Inviato: mercoledì 7 settembre 2011 16:11
A: Urp
Oggetto: Casa dell'acqua


Buongiorno,
ho letto una nota che faceva riferimento a contributi regionali per l'installazione di una cosiddetta "casa dell'acqua".

delibera n. IX/0122
Ho recuperato il documento DELIBERAZIONE N. IX/0122 (che allego in copia) che fa riferimento alla predisposizione di un bando generale per i contributi.

Essendo interessato, per il Comune dove risiedo, a proporre l'installazione della casa dell'acqua, Vi chiedo se possibile avere - in formato elettronico - il testo del bando, ogni ulteriore riferimento per poter presentare la proposta (anche link ai documenti di consultazione) e se i fondi sono o meno disponibili.

Grazie

Da: Urp
Inviato: Giovedì 8 Settembre 2011 9:35
Oggetto: R: Casa dell'acqua

Gentile Sig.,

la Delibera in oggetto è stata approvata dal Consiglio Regionale ma non ancora recepita e attuata dalla Giunta: siamo in attesa anche noi di avere maggiori informazioni in merito, nel frattempo le consigliamo di tenere monitorato il sito della Regione Lombardia).

A disposizione per ulteriori informazioni,
buona giornata
**********
Cinzia Bernardoni e Oriana Davini
URP Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale della Lombardia
Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano
Tel. 02-67482777-8 - Fax 02-67482779
e-mail: urp @consiglio.regione.lombardia.it
Web:   www. consiglio.regione.lombardia.it 

venerdì 22 giugno 2012

E .. sempre in tema di acqua potabile.

Non so quando è stato pubblicato questo articolo (il ritaglio mi era giunto senza la data), oggi pongo però questa domanda:

Altri hanno osservato, rilevato, deciso e pianificato un intervento a salvaguardia della qualità dell'acqua per i loro concittadini; e la Giunta del Comune di San Fermo della Battaglia cosa ha intenzione di fare oltre che piazze, cordoli e rotonde?


Cliccare per ingrandire e leggere

La qualità dell'acqua potabile.

                       San Fermo della Battaglia, Cavallasca, 20 maggio 2012


In data 10 maggio abbiamo inviato ai Sindaci di San Fermo, Cavallasca e Parè una nota con la quale si chiedevano chiarimenti sulla qualità dell'acqua potabile distribuita ed in particolare sull'andamento della concentrazione di solventi clorurati (trielina e percloroetilene) presenti da almeno 30 anni  nel nostro acquedotto.

Queste pericolose sostanze furono individuate infatti per la prima volta nel lontano 1983. Prima non si cercavano e quindi non si conosce con esattezza l'inizio dell'inquinamento, che probabilmente durava già da alcuni anni.

Ad oggi alla nostra lettera ha risposto solo il direttore del consorzio per l'approvvigionamento idrico che di fatto conferma quanto da noi denunciato:
  1. Nei pozzi, pur rispettando i limiti che la legge attuale fissa a 10 microgrammi per litro, sono ancora presenti i solventi incriminati anche se in misura diversa.
  2. La loro presenza  si mantiene anche in rete e  nei serbatoi di accumulo con valori variabili, fino a 4-5  microgrammi.  Sono poi da noi conosciute  analisi eseguite in periodi diversi in cui si raggiungono  valori superiori a 5 ed in particolare presso le scuole di Mornago nel settembre 2011 si raggiungevano 7 microgrammi per litro.
    Vorremmo quindi meglio conoscere l'andamento nel tempo dell'inquinamento (serie storiche).
  3. La torre di strippaggio (impianto per disinquinare), come aveva riferito il sindaco di San Fermo, non è in funzione. Vi viene solo fatta passare l'acqua per ottenere una ossigenazione parziale per caduta.
 Confermiamo quindi anche la nostra posizione:
°  Nessuno mette in dubbio il giudizio di potabilità dell'acqua che di fatto rispetta la attuale normativa.
°  Siamo però in presenza di sostanze considerate cancerogene che, se pure in tracce, escono dai rubinetti delle nostre case da almeno 30 anni. Non va sottovalutata la possibilità di accumulo nel tempo nell'organismo di chi le assume e l'effetto sinergico con altre sostanze tossiche potenzialmente presenti negli alimenti e nell'aria.

Ribadiamo pertanto le nostre richieste:
°  Un corretto principio di precauzione sanitaria deve far mettere in atto tutte le misure possibili per ridurre l'inquinamento. Non basta per noi   solo il rispetto del limite legale, ma in presenza di cancerogeni  si deve avere come riferimento il valore guida che già anni fa l'Organizzazione Mondiale Sanità fissava in 1 microgrammo per litro.
Questo sarebbe tecnicamente possibile rimettendo in piena efficienza l'impianto di strippaggio.
°  Chiediamo come mai non si sia fatto nulla per individuare i terreni inquinati da bonificare. In una pubblicazione del 1991 della USSL di Olgiate Comasco si affermava infatti che “l'origine dell'inquinamento è con buona sicurezza individuabile negli scarichi industriali effettuati in passato da una stamperia di tessuti situata a monte dei pozzi … per anni la ditta ha disperso le acque reflue sul suolo e nel sottosuolo  … senza sottoporle ad alcun trattamento di depurazione”. Quali provvedimenti sono stati poi presi in merito?
°  Chiediamo più trasparenza: con la salute non si scherza soprattutto quando si tratta di decidere cosa far bere ai nostri figli. La popolazione va correttamente e finalmente informata.

Noi saremo ben lieti se i nostri dubbi fossero confutati, ma finora poche e contraddittorie sono state le risposte.


              Per San Fermo Democratica                    Per Insieme per cambiare
                     Sabrina Butti                                      Riccardo Gagliardi