lunedì 22 dicembre 2014


SAN FERMO DEMOCRATICA AUGURA A TUTTI BUONE FESTE E UN SERENO 2015 RICCO DI SALUTE, AMORE E SPERANZA.
Verbale Consiglio Comunale del 27 Novembre 2014
Assenti Butti Massimo, Signorelli, Zoccola – Inizio ore 21,15 circa
Presenti nel pubblico n° 5 persone solo per il primo punto

1° punto – Otrdine del giorno a sostegno del presidente della CDA.
Viene data la parola al Gig. Gridavilla Presidente della CDA che racconta l'episodio che è sfociato con una espulsione, sottolineando il degrado del linguaggio di atleti e allenatori, e l'assenza di provvedimenti a riguardo assunti dalla Federazione. A partire dal Sindaco c'è un ampio giro di tavolo a sostegno del Presidente e all'unanimità si approva una delibera che verrà inviata alla FGC.
2° punto – Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 108 30.10.2014 ad oggetto: “ variazione n. 4 al bilancio di previsione 2014 e al bilancio pluriennale 2014/2015 con utilizzo avanzo di amministrazione.
Viene data la parola ad Ansideri che espone che l'avanzo di amministrazione è stato impiegato per l'acquisto di beni immobili e attrezzature. Butti S e Scalisi dichiarano che si asterranno, non perché mettono in dubbio la correttezza dell'atto ma perché non si trovano d'accordo con le scelte politiche a monte della variazione messa in discussione.
Si va al voto: tutta la Maggioranza approva 8 e tutta l'opposizione presente si astiene 2.
3° punto – Assestamento di bilancio per l'esercizio 2014.
Ansideri illustra le variazioni apportate ai capitoli di bilancio: numerose ma con un delta piccolo. Per Butti s e Scalisi vedi sopra.
Si va al voto: tutta la Maggioranza favorevole, Opposizioni 2 astenuti.
4° punto – Approvazione piano diritto allo studio per l'anno scolastico 2014/2015.
Coviello illustra il piano.....
Si va al voto: tutti favorevoli Maggioranza e Opposizione.
5° punto – Esame ed approvazione modifiche convenzione sistema bibliotecario dell'ovest Como.
Si prende atto della variazione, puro atto tecnico. Si approva all'unanimità.
6° punto – Modifica convenzione tra i comuni di Cavallasca, Montano Lucino e San Fermo per la gestione in forma associata delle funzioni collegate ai Servizi Sociali.
Relaziona Falsone che spiega che per modifiche di ordine finanziario le voci in bilancio restano ancora separate.
Si prende atto della variazione, puro atto tecnico. Si approva all'unanimità.
7° punto – Modifica convenzione tra i comuni di Cavallasca e San Fermo per la gestione in forma associata e coordinata della funzione di Polizia Locale Amministrativa.
Relaziona Falsone che spiega che per modifiche di ordine finanziario le voci in bilancio restano ancora separate.
Si prende atto della variazione, puro atto tecnico. Si approva all'unanimità.
8° punto – Regolamento per il Servizio Acqua potabile. Integrazione art. 13.
Relaziona Falsone che illustra la variazione all'art. 13, ovvero la cauzione deposito a garanzia per attivazione utenze con separazione dell'utenza artigianale da quella commerciale. Venegoni chiede che gli artigiani che hanno versato ai tempi dell'attivazione la somma di 5.000 euro vengano rimborsati in automatico entro tempi brevi. Tutti esprimono parere favorevole alla proposta.
Si prende atto della variazione. Si approva all'unanimità.
9° punto – Regolamento per la disciplina dell'Imposta Unica Comunale IUC.
Relaziona Falsone che illustra la variazione al regolamento chiedendo che le esenzioni applicate all'IMU vengano applicate anche alla TASI ad eccezione della seconda casa.
Si prende atto della variazione. Si approva all'unanimità.
10° punto – Adesione alla Società “in house” denominata “Como Acqua srl” per la gestione del Servizio Idrico Integrato.
Relaziona Falsone che illustra come oramai l'adesione alla società Como Acqua srl sia una scelta obbligata in quanto tutti i comuni della provincia stanno aderendo. Interviene Venegoni il quale sottolinea che: 1- non ci sono ancora calcoli indicativi sul costo dell'acqua, 2- che la società in questione esiste solo sulla carta. Quindi propone lo slittamento della delibera al fine di approfondire le problematiche appena esposte. Prende la parola Butti S la quale conferma che la modalità di gestione “in house” e a tutt'oggi l'unica che garantisce la gestione dell'acqua in ambito prevalentemente pubblico, ma che a tutt'oggi non è ancora stato fatto un calcolo sulle tariffe future, non esistete un piano industriale, non sono state ancora dipanate problematiche tipo la gestione dei bacini idrografici appartenenti a più Province, la gestione del lago di Como, la ristrutturazione e le gestione della rete idrica.
Si prende atto della proposta. Si approva all'unanimità.

martedì 18 novembre 2014

Pubblichiamo l'ultimo volantino confezionato riguardante ancora una volta la convivenza tra il nuovo centro sportivo e il quartiere di Mornago. I malumori, oramai più che tangibili, che serpeggiano tra gli abitanti, assolutamente prevedibili visto l'importante impatto della struttura nel contesto (mancanza di parcheggi, rumori, schiamazzi, ecc), non solo non sono mai stati previsti dall'Amministrazione che ha permesso tutto questo, ma a tutt'oggi non vengono presi in considerazione e di conseguenza non vengono gestiti. D'altro canto, a parte qualche eccezione, alla maggior parte dei residenti sembra andare bene così...........

LA CONVIVENZA...............
 
Grazie ad "allegre"concessioni di questa Amministrazione, il Centro Eracle realizzato per il benessere fisico (a caro prezzo per gli iscritti) ha creato tanto disagio, stress, rumore e inquinamento per i residenti
È sempre una sconfitta PER TUTTI prendere atto che 
 “l’avevamo detto ma nessuno ci ha dato ascolto”.


È ancora rintracciabile quello che scrivevamo ormai 3 anni fa, con dovizia di cifre e particolari, sul blog sanfermodemocratica.blogspot.it, che in pratica si può riassumere:

ben venga il nuovo centro sportivo con la riutilizzazione di una area in via di dismissione e con preziosi posti di lavoro, ma attenti che il progetto parla chiaro: la volumetria è eccessiva per lo spazio disponibile (5 volte l’esistente), gli edifici sono troppo alti, ci saranno problemi di drenaggio di acque meteoriche, non basteranno i parcheggi, occorre prevedere l’impatto ambientale e paesaggistico, l’inquinamento acustico, luminoso e atmosferico .......”
E questo, negli ultimi tre anni, non fu l'unico volantino informativo........ben altri tre e due incontri pubblici in cui si parlava tra l'altro anche dell'impatto che avrebbe avuto nel quartiere di Mornago il nuovo centro sportivo.
Risultato:
I parcheggi non solo allora erano già insufficienti all’interno del centro, ma lo sono ancora dopo che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione (diciamo pure regalate anche se a termine) preziose aree pubbliche, di servizio e di svago per i residenti e i loro figli.
Un quartiere già sottoposto a pesante cementificazione (vedi area ex Stampamano e dintorni) grazie all'Amministrazione Mascetti - Falsone è stato ulteriormente stravolto.
In alcune ore della giornata via Rigamonti, Mornago e Fittavolo sono invase da decine auto che mettono a rischio non solo la sicurezza ma anche la salute, soprattutto quando le vedi girare a vuoto alla ricerca di un parcheggio. Sarebbe interessante misurare la concentrazione di ossido di carbonio e polveri sottili.
Chi pensava di abitare in un quartiere tranquillo si è ritrovato questa estate con una illuminazione a giorno anche nelle ore notturne, con rumori vari, schiamazzi, musica ad alto volume, megafoni gracchianti ecc. Ora che arriva il brutto tempo si sorbisce il frastuono dei compressori delle tensostrutture.
Alcuni danni sono irrimediabili ma cerchiamo di limitare il disagio e l’inquinamento:
Apriamo un tavolo di confronto tra Eracle e Comune che coinvolga attivamente anche i residenti.
Ma attenzione il tutto avvenga in modo aperto e trasparente e non lasciando i cittadini impotenti di fronte al fatto compiuto come è stato fino ad oggi. 
 
        Prospettiva San Fermo                     San Fermo Democratica
                                                         



 

lunedì 13 ottobre 2014

Pubblichiamo l'articolo uscito sul quotidiano La Provincia il 1* ottobre a firma di Paola Mascolo. E' una bella intervista a Zambrotta e sul suo nuovo centro sportivo. Peccato che l'articolo è infarcito di inesattezze a cura tra l'altro della giornalista (che segue la cronaca di San Fermo e che spesso è presente ai consigli comunali).
Tali inesattezze sono le donazioni elencate:
  • un campo da calcio a 11 con copertura in sintetico (realizzato dal Comune per 570.000 euro e la copertura “donata” era a scomputo degli oneri di urbanizzazione)
  • cura del verde delle rotatorie (esiste convenzione in cui è riportato che in cambio della manutenzione del verde delle rotatorie la Società può installare pubblicità senza il pagamento delle relative tasse)
  • nuovo parcheggio in zona Mornago e campetto polivalente (con tanto di convenzione per l'utilizzo del parcheggio da parte dei clienti del centro sportivo gratuitamente.......un altra area comunale messa a disposizione di un privato).
Va ricordato che il comune ha “donato per 20 anni” alla Società l'area pubblica dove è stato costruito il parcheggio coperto utilizzato dai clienti a pagamento (tra 20 anni il parcheggio diventerà comunale, ma il centro sportivo sarà ancora di Young Boys?) mentre la Società ha effettivamente donato alla comunità la statua a conchiglia posta in Piazza, i giochi per i bambini installati presso il nostro oratorio e la balaustra trasparente installata sempre in Piazza.
In proposito segnaliamo la lettera del consigliere Pippo Scalise inviata al quotidiano, di cui un estratto è stato pubblicato il 9 ottobre a titolo di rettifica.


Egr. Direttore,

mi permetta di poter chiarire alcuni passi riportati nell’articolo vergato dalla signora Paola Mascolo (pubblicato in data 1° ottobre c.a.) riguardante il centro sportivo “Eracle” che, a mio avviso, non corrispondono alla realtà dei fatti.

In verità, ho avuto modo di constatare che, purtroppo, non è la prima volta che la signora Paola Mascolo, trattando argomenti inerenti il comune di San Fermo della Battaglia, espone negli articoli proposti delle imprecisioni che creano semplicemente disinformazione nei lettori.

Onde evitare sciocche e pretestuose strumentalizzazioni, mi preme innanzitutto sottolineare che non voglio disquisire sulle affermazioni o sull’operato del sig. Zambrotta. Anzi. Un imprenditore che, in un periodo di profonda crisi economica, effettua importanti investimenti che, oltre a produrre profitto, creano posti di lavoro è sicuramente degno di lode. A tal riguardo, pertanto, non voglio dilungarmi.

Ciò che voglio rilevare sono, invece, le non corrette affermazioni della signora Mascolo: “””… basti ricordare il campo di calcio a 11 con copertura in sintetico, donato a San Fermo nel 2010 …”””.
L’assunto non corrisponde a verità. La realizzazione del campo sportivo è stata finanziata dal Comune di San Fermo della Battaglia che ha sostenuto costi per un ammontare di 570.000,00 Euro, (I dati sono facilmente ricavabili dalla contabilità del nostro Ente).
E’ vero, invece, che la “Young Boys Srl” ha realizzato la copertura dell’impianto con manto sintetico. Opera questa che è stata compiuta a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria dovuti al nostro Comune per la realizzazione del centro “Eracle”.

Ed ancora. Nell’articolo si fa riferimento alla cura del verde delle nove rotatorie che insistono nel territorio di San Fermo. L’affermazione è sicuramente esatta ma bisogna chiarire che la manutenzione è legata ad una apposita convezione stipulata dal nostro Comune con la “Young Boys Srl” che prevede, tra l’altro, di non assoggettare a tassa la pubblicità installata nelle medesime rotatorie ed aiuole.

Per il principio della corretta informazione che, sono certo, il quotidiano da Lei diretto si prefigge, auspico che i lettori possano leggere i chiarimenti forniti.


Il Consigliere del Comune di San Fermo
 Giuseppe Scalisi

Verbale Consiglio Comunale del 25 Settembre 2014
Assenti Burgassi, Ansideri, Butti Massimo – Inizio ore 21,15 circa
Presenti nel pubblico n° 2 persone 
 
1° punto O. di G. – Ratifica Delibera di Giunta n. 88 del 11/09/14 “variazione n. 3 al Bilancio di previsione 2014 e al bilancio pluriennale 2014/2016 con utilizzo di avanzo di amministrazione”.
Viene data la parola all’Ass.re Mascetti che illustra l’oggetto della Delibera, dicendo che tutto è nell'allegato che avremmo dovuto leggere.
Trattasi di una ratifica di Bilancio modesta con spostamenti di risorse di importo di circa 7.000 in relazione alle spese effettivamente sostenute.
Si va al voto: tutta la Maggioranza approva 7 e tutta l'opposizione si astiene 3.
2° punto O. di G. – Bilancio di previsione 2014. Stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri finanziari per l'adozione dell'operazione di riequilibrio art 193 dlgs. 18 agosto 2000 n. 267.
Viene nuovamente data la parola a Mascetti che ricorda che le operazini di verifica, controllo e analisi degli equilibri finanziari sono di competenza del consiglio conumale. Elenca a raffica l'andamento dei vari capitoli e sottolinea che le minori entrate sono dovute ai mancati introiti dei bandi 6.000 campanili e decreto scuola.
ANDAMENTO TENDENZIALE DELLE USCITE 2014
stanziamento 6.932.706,46 proiezione 5.072.217,43 scostamento -1.860.489,03
ANDAMENTO TENDENZIALE DELLE ACCENSIONI DI PRESTITI 2014
stanziamento 800.000,00 proiezione 0,00 scostamento -800.000,00
ANDAMENTO TENDENZIALE DEI TRASFERIMENTI DI CAPITALE 2014
stanziamento 1.449.830,76 proiezione 449.830,76 scostamento -1.000.000,00
ANDAMENTO TENDENZIALE DELLE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 2014
stanziamento 1.645.654,07 proiezione 1.611.454,07 scostamento -34.200,00
ANDAMENTO TENDENZIALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE 2014
stanziamento 2.234.125,30proiezine 2.224.324,72 scostamento -9.800,58
ANDAMENTO TENDENZIALE DELLE ENTRATE 2014
stanziamento 6.932.706,46 proiezione 5.072.217,43 scostamento -1.860.489,03
Alla fine dichiara che il bilancio è in sostanziale equilibrio.
Si va al voto: tutta la Maggioranza approva 7 e tutta l'opposizione si astiene 3.
3° punto O. di G. – Nomina revisore dei conti
Mascetti illustra la nuove procedura che la normativa prevede per la nomina dei revisori dei conti presso le amministrazioni locali; dopo sorteggio avvenuto in Prefettura alla presenza del nostro assessore al Bilancio, è stata stilata una graduatoria. Il primo classificato ha già confermato la presa dell'incarico.
Venegoni dichiara che non è d'accordo sulla nuova metodologia, per l'imposizione della persona, per il fatto che non è chiaro se l'amministrazione dovrà sostenere dei costi aggiuntivi rispetto ad un revisore residente in Comune (rimborso spese di viaggio, diaria, ecc), e soprattutto sul fatto che il nuovo professionista è del 1940, quindi che la PA non favorisca i giovani.
Tutti si trovano d'accordo ma non è possibile astenersi dal voto.
Si va al voto: tutti favorevoli, Maggioranza e Opposizioni.
4° punto O. di G. – Approvazione regolamento Comunale per l'utilizzo temporaneo delle sale e delle strutture Comunali pubbliche.
Mascetti illustra il nuovo regolamento; tale regolamento riporta una serie di evidenti errori che ad assessori e consiglieri della maggioranza erano sfuggiti. Dopo revisione e correzione viene approvato.
5° punto O. di G. – Legge 134/2012 – integrazione articoli 11 e 13 del vigente “Regolamento edilizio”.
Si prende atto della variazione come da normativa. Si approva.
6° punto O. di G. – Modifica ed integrazione “Regolamento per la gestione e l'utilizzo degli impianti sportivi”.
Da tale regolamento la modifica principale è l'eliminazione del campo da calcio a 7 causa trasformazione in parcheggio h 24. Relaziona Mascetti che dichiara che il campetto viene trasformato totalmente in parcheggio “perchè sempre pieno di mamme che portano i bambini a scuola....”. Della richiesta del centro Young Boys di avere più posti auto a disposizione per i clienti non dice una parola.....
Interviene Butti Sabrina sottolineando che in un paese come il nostro un campetto di calcio ad accesso libero e posto in posizione centrale è essenziale per l'aggregazione dei ragazzi, e che la trasformazione dell'attuale campo di basket in un campetto polifunzionale (calcio, basket, pallavolo) non sostituisce il vecchio campetto ma accorpa due spazi in uno. Inoltre, si poteva allargare il parcheggio e mantenere il campetto spostando in altro luogo i campi da bocce, previsti in progetto sotto le gradinate, spostandoli ad esempio a fianco degli spogliatoi, a pochi metri di distanza. Si scatena un'accesa discussione anche con l'assessore Coviello che conferma la priorità assoluta di realizzare i campi da bocce proprio in quel posto.
Si va al voto: tutta la Maggioranza approva 7 favorevoli e tutta l'opposizione non approva 3 sfavorevoli.






sabato 23 agosto 2014

Alla nota vicenda denominata “casa rossa” si aggiunge un'altra puntata......il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza di revocazione presentata dal Comune di San Fermo della Battaglia, che chiedeva di rendere inefficace la sentenza del 4 marzo 2014 che annullava il premesso di costruire rilasciato dal nostro Comune nel 2007.
Questa sentenza appiattisce il delirio di onnipotenza della nostra Giunta, che pensa comunque ancora di avere ragione, continuando a spendere risorse pubbliche, ovvero nostre, per dimostrare ciò.
Ancora prima che il CdS si pronunciasse, riguardo tutta la vicenda, i tre gruppi di opposizione il 17 giugno 2014 hanno presentato un'interrogazione che pubblichiamo, comprese le risposte ricevute a firma del Sindaco con lettera del 25 giugno 2014 prot. n. 4346/1.7.
Ai lettori l'ardua sentenza.........


OGGETTO: Interrogazione (ex artt. 34, 35 e segg. del Regolamento del CC).
Immobile – denominato “Casa Rossa” – sito in San Fermo della Battaglia, via Figino n. 4.

AL SIG. SINDACO
DEL COMUNE DI SAN FERMO DELLA BATTAGLIA

e, per conoscenza:

AL SIG. PREFETTO
DELLA PROVINCIA DI COMO
Via Volta, n. 50
22100 - COMO


Il presente atto fa specifico riferimento all’annosa questione che, oggi, viene comunemente definita: “Casa Rossadi via Figino e vede quali protagonisti in un contesto di abuso edilizio: il comune di San Fermo della Battaglia; l’impresa “Mazzucchi Costruzioni Srl” ed un cittadino del nostro Paese.

E’ bene, sin d’ora, precisare che la presente trattazione non ha lo scopo di appurare la fondatezza delle notizie riportate in vari articoli pubblicati dalla testata giornalistica “La Provincia” (ripresi in toto per la stesura di volantini distribuiti nel nostro Paese), riguardanti l’edificazione di una palazzina e di un muro di sostegno nella via Figino. Costruzioni che insistono in una zona residenziale (ZONA B2) e, come tali, soggetti a delle restrizioni edilizie di cui i tecnici comunali, sembrerebbe, non abbiano tenuto conto all’atto del rilascio del permesso di costruire o, se ne hanno tenuto conto, hanno, successivamente, omesso di appurare la corrispondenza di quanto autorizzato a costruire con ciò che effettivamente è stato edificato.
Il dubbio che poteva sorgere su un eventuale abuso edilizio consumato nel nostro Paese viene, infatti, superato dalla sentenza n. 301/2010 del T.A.R. Lombardia e dalla sentenza n. 999/2014 del Consiglio di Stato che, annullando il permesso di costruire, hanno, di fatto, avallato la tesi del “ricorrente” e confermato il contenuto degli articoli di stampa.
Semplificando: il manufatto è ritenuto abusivo.

La presente interrogazione non ha neppure lo scopo di sottolineare o mettere in discussione il conflitto di interessi che traspare dall’operato di un membro dell’attuale Gruppo Consigliare di maggioranza che nella passata legislazione amministrativa ha, contemporaneamente, rivestito il ruolo di assessore e quello di progettista della famigerata “casa rossa”. In estrema sintesi: la stessa persona ha rivestito il duplice incarico di controllore e controllato.
Al di là di questioni etico-professionali, si ritiene, a tal riguardo, che le spiegazioni di merito saranno, probabilmente, forniti alla Giustizia Ordinaria la quale ha già fissato la data per l’udienza del procedimento penale riferito, probabilmente, a presunti abusi edilizi.

Ed ancora. L’interrogazione non viene presentata per difendere o per sottolineare le lamentele di un cittadino che vede calpestati i propri diritti da coloro che, invece, in forza del loro ufficio, dovrebbero perorare e garantirgli. E’ bene sottolineare che questo cittadino ha già dato ampia dimostrazione di sapersi difendere anche da solo in tutte le sedi competenti ed in tutti i gradi di giudizio.
A tal riguardo, tuttavia, risulta legittimo chiedersi il motivo per il quale un cittadino debba, giocoforza, avventurasi in costose ed estenuanti azioni penali ed amministrativi per poter vedere affermato un proprio diritto.
Così come risulta legittimo domandarsi la ragione per la quale gli amministratori del nostro Paese, in modo ostinato, continuino ad opporsi ad un diritto che, senza mezzi termini, è stato riconosciuto fondato sia dal TAR che dal Consiglio di Stato.
Probabilmente nel nostro Paese non si attribuisce molto importanza all’abusivismo edilizio cosa che, invece, per molti amministratori di altri comuni rappresenta un vero e proprio cavallo di battaglia.

Con la presente interrogazione, invece, i gruppi di minoranza chiedono, cortesemente, alla S.V. di voler chiarire alcuni aspetti di questa lunga e triste vicenda denominata “casa rossa” che, indubbiamente, coinvolge l’intera collettività del nostro Paese sia sotto l’aspetto emotivo che economico. Infatti, non può escludersi a priori che l’azione legale, intrapresa dalla passata Giunta e continuata dall’attuale, e gli effetti risarcitori verso “il ricorrente” nonché ulteriori aggravi che, probabilmente, si manifesteranno al termine di questo annoso contesto legale, andranno, indiscutibilmente, a gravare nel bilancio del nostro Paese.

Pertanto, considerato che l’argomento in trattazione riguarda esplicitamente l’attività del nostro Comune e che interessa in particolare la vita sociale ed economica della nostra popolazione, i sottoscritti consiglieri, nell’espletamento del proprio mandato, chiedono, in primo luogo, alla S.V. se intende assumere una iniziativa risolutiva del gravoso problema.

Ed ancora, si chiede:
  1. il motivo per il quale l’Amministrazione comunale presieduta dalla S.V. ha rilasciato, in data 15 marzo 2014, un permesso di costruire “in sanatoria” riguardante un muro facente parte del progetto della costruzione contestata anziché prendere atto e dare esecuzione alle sentenze di condanna emesse, rispettivamente, dal T.A.R. Lombardia (sentenza n. 301/2010 del 17 dicembre 2009, depositata in data 8 febbraio 2010) e dal Consiglio di Stato (sentenza n. 999/2014 del 12 novembre 2013, depositata in 4 marzo 2014);
Risposta punto 1) in data 15 marzo 2014, è stato rilasciato regolare permesso di costruire in sanatoria di un muro completamente differente nella posizione e sua consistenza rispetto a quello assentito dal permesso di costruire annullato con sentenza del TAR confermato dal CdS; la procedura di cui si discute ha avuto un suo iter amministrativo completamente separato e disgiunto dalla pratica in oggetto di contestazione; di conseguenza il rilascio dell'atto di sanatoria era dovuto una volta verificata la conformità urbanistica del manufatto;
  1. di dare una spiegazione circa l’errata pubblicazione nella sezione “albo on line” del nostro Comune del permesso di costruire “in sanatoria”. Infatti, nell’inserimento dei dati è stato utilizzato un titolo diverso. Circostanza questa che è stata oggetto di segnalazione alla Procura della Repubblica di Como da parte della nostra Polizia Locale;
Risposta punto 2) l'errata pubblicazione sull'albo on/line è stato frutto di un mero errore materiale dell'impiegata addetta la quale, non appena informata dell'errore, ha prontamente provveduto alla rettifica; a comprova di ciò si evidenzia che il solerte Ufficiale di polizia locale ha provveduto con la stessa rapidità con cui ha fatto la denuncia a comunicare alla Procura della Repubblica l'avvenuta correzione della pubblicazione;
  1. di illustrare il motivo per il quale in data 29 aprile 2014 la Giunta Comunale, con propria deliberazione n. 36, pur riconoscendo inappellabile la sentenza del Consiglio di Stato, ha approvato di ricorrere, per revocazione, al Consiglio di Stato e, per difetto di giurisdizione, alla Corte Suprema di Cassazione avverso la stessa Sentenza. Il ricorso riporta come motivazione: “””……..questo Comune nel frattempo si è dotato di nuovo Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) approvato definitivamente con deliberazione consiliare n. 6 in data 11 gennaio 2010 che ad oggi consentirebbe la legittima realizzazione dell’edificio con i volumi e le altezze che sono state oggetto di censura da parte del T.A.R. e del Consiglio di Stato”””;
Risposta punto 3) le motivazioni con cui si è ricorso al CdS per revocazione trovano fondamento nella convinzione che gli atti amministrativi posti in essere siano legittimi e che pertanto il CdS sia incorso in palese errore meteriale (c.d. abbaglio dei sensi) come ampiamente dimostrato dall'Avvocato Di Matteo nel ricorso agli atti dell'Ente; per il ricorso di fronte alla corte di Cassazione in fase di predisposizione l'Avvocato Di Matteo dimostrerà il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo a vantaggio del giudice civile, trattandosi di materie attinenti il diritto di proprietà;
  1. con riferimento al virgolettato di cui al punto 3), di confermare se è a conoscenza del fatto che il P.G.T. risulta a tutt’oggi essere oggetto di ricorso al T.A.R. Lombardia da parte della Provincia di Como (Delibera di Giunta Provinciale di Como n. 26 del 25 gennaio 2007);
Rispsota punto 4) evidentemente le SSLL non seguono con la dovuta attenzione la vita amministrativa del Comune perchè, altrimenti saprebbero che il ricorso della Provincia a cui fanno riferimento è decaduto per cessata materia del contendere a seguito dell'approvazione della variante del PGT; di conseguenza il PGT è pienamente vigente e, nei confronti dello stesso, non grava alcun ricorso giurisdizionale;
  1. con riferimento al punto 3) che precede, di specificare l’ammontare dei costi preventivati che il nostro Comune dovrà sostenere e quale capitolo di spesa sarà intaccato;
Risposta punto 5) i costi di causa non sono facilmente preventivabili, in linea di massima vengono quantificati in circa euro 20/25.000,00 che, in ogni caso, sono di gran lunga inferiori a quanto il comune ipoteticamente dovrebbe pagare qualora chaimato a rispondere per danni dall'impresa "Mazzucchi"; le spese verranno imputate all'intervento relativo alle spese legali;
  1. di chiarire il motivo per il quale, in un contenzioso tra privati, l’Amministrazione Comunale abbia fermamente fatta propria una delle due posizioni e, anche dopo l’autorevole decisione del T.A.R. Lombardia e del Consiglio di Stato, continui, testardamente, a mantenere tale impostazione investendo nuove preziose risorse economiche pubbliche;
Risposta punto 6) questa Amministrazione sta semplicemente difendendo la correttezza e validità degli atti amministrativi emanati; ovviamente non vi è alcun interesse ad intromettersi in un contenzioso tra privati di natura civilistica, che tale deve rimanere; d'altro canto il tenore della Vostra interrogazione sembra propendere per la difesa d'ufficio di "una delle due posizioni" private, in palese contraddizione con la difesa dell'interesse pubblico prevalente che ogni amministrazione deve perseguire;
  1. di chiarire se sono state effettuate le dovute verifiche per rilevare eventuali errori commessi dai responsabili degli uffici competenti e dagli amministratori pubblici che hanno causato e stanno tuttora producendo al nostro Paese un grave danno sia erariale che di immagine. Si ritiene, infatti, non plausibile la circostanza di imputare al bilancio del nostro Comune delle spese legali e risarcitorie, con relativo sperpero del patrimonio della collettività, causate dalla negligenza e/o insipienza di coloro che dovrebbero operare e vigilare nell’interesse del nostro Ente.
Rispsosta punto 7) poichè perfettamente convinti della bontà dell'azione amministrativa comunale non si ritiene, allo stato attuale, di effettuare alcuna verifica sull'operato degli uffici comunali.


Il Capogruppo di “Prospettiva San Fermo” Massimo Butti

Il Capogruppo di “San Fermo Democratica” Sabrina Butti

Il Capogruppo di “Lega Nord” Andrea Signorelli

Il Consigliere del gruppo “Prospettiva San Fermo” Giuseppe Scalisi

mercoledì 6 agosto 2014

BREVI NOTE AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 16 Luglio 2014
In tale seduta il Consigliere di San Fermo Democratica era assente, per cui pubblichiamo due note riferite a due punti dell'ordine del giorno presentate dai Consiglieri di opposizione presenti.
4 – RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITA' DI DEBITO FUORI BILANCIO - VERTENZA COMUNE DI SAN FERMO DELLA BATTAGLIA /COMPAGNONE ANGELA
Con riferimento al punto 4 dell’ordine del giorno, i gruppi di opposizione voteranno per il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio (ex art. 194 del D.Lgs n. 267/2000).
A tal riguardo, infatti, risulta doveroso dare esecuzione alla sentenza n. 301/2010 emessa in data 17 dicembre 2009 dal TAR Lombardia e alla sentenza n. 999/2014 emessa in data 12 novembre 2013 dal Consiglio di Stato che, senza mezzi termini, hanno censurato l’operato di amministratori pubblici e tecnici dipendenti, emettendo sentenze di condanna nei confronti del nostro Ente.
Tuttavia, è giusto sottolineare, sin d’ora, che i gruppi di minoranza procederanno alle dovute verifiche del caso ed adotteranno tutte quelle azioni, ritenute necessarie, affinché il nostro Comune non si faccia carico di alcun danno patrimoniale causato da una possibile insipienza degli amministratori pubblici coadiuvati da tecnici che potrebbero aver operato con negligente sufficienza.
Si ritiene, infatti, che i costi derivanti dalla lunga e triste vicenda ormai denominata “famigerata casa rossa”, lievitati in modo esponenziale a causa di una testarda ed incomprensibile presa di posizione dei nostri amministratori, non possano essere imposti alla collettività. Ad essi, si ritiene, debbano fare fronte tutti coloro che, a vario titolo, hanno preso parte alla triste vicenda di “abuso edilizio”.
6 – MODIFICA ARTICOLO 25 COMMA 6 DEL REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SERVIZI, SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI ED AUSILI FINANZIARI E L'ATTRIBUZIONE DI VANTAGGI ECONOMICI DI QUALUNQUE GENERE A PERSONE ED ENTI PUBBLICI E PRIVATI
Con riferimento al punto 6 dell’ordine del giorno, i Consiglieri di opposizione voteranno per l’approvazione del documento in parola.
Si ritiene, infatti, che approfondire la regolamentazione della concessione di contributi, soprattutto quelli straordinari, dovrebbe essere un passo molto importante verso quella trasparenza che, più volte, i gruppi di minoranza di questo Consiglio hanno invocato.
Trasparenza che è stata richiesta per il semplice fatto che tali contributi sono costituiti da sostanze patrimoniali appartenenti alla collettività e come tali non si può disporre di esse a piacimento od assumendo un discutibile libero arbitrio.
Questa amministrazione, nel tempo, ha concesso, con sistematica cadenza, contributi definiti straordinari che, si ritiene, fossero privi del requisito della “straordinarietà”. Come può essere definito un contributo “straordinario” se viene concesso ogni anno ? Si ritiene che un contributo può essere definito “straordinario” solo quando viene concesso per fare fronte ad una effettiva esigenza scaturita da un evento che, come tale, risulta inatteso o fortuito.
Oggi, con la modifica all’art. 25 – 6° comma – del Regolamento in precedenza citato e modificato con “I contributi straordinari, da richiedersi con specifica domanda indicantie l’importo del contributo richiesto, le motivazioni dello stesso e l’eventuale preventivo delle spese, possono essere concessi esclusivamente per spese che non hanno il carattere della ordinarietà e non possono essere devoluti al finanziamento di spese aventi natura diversa da quella per i quali sono stati erogati.”, si spera che tali concessioni possano essere regolamentati in modo tale da essere concessi in presenza di effettive esigenze “straordinarie”.
Certo, sorgono legittimi dubbi circa la tempistica assunta dalla Giunta Comunale per apportare delle modifiche al 6° comma del citato art. 25. Dubbi che trovano fondamento dall’operato della Corte dei Conti che, di recente, ha archiviato il contesto riferito alla concessione di contributi straordinari effettuati dalla vecchia amministrazione.
Contesto che, è bene sottolineare, è stato promosso da tutti i gruppi di minoranza, e non dal solo consigliere Scalisi come – erroneamente – riportato in una testata giornalistica locale. Tale contesto è stato avviato poiché si riteneva che fossero state violati gli artt. 38, 5° comma, e 49, 1° comma, del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267; art. 9, 1° comma, della Legge 22 febbraio 2000, n. 28; art. 6, 8° comma, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122.
E, quindi, se risulta corretto l’operato della vecchia amministrazione che ha – sicuramente – agito applicando le norme del regolamento in uso a questo Ente, ci si chiede il motivo per il quale la nuova amministrazione, costituita dalle stesse persona, apporti delle modifiche
A quest’ultimo quesito non è richiesta alcuna risposta in quanto lo stesso è da intendersi come una pura e semplice esternazione.