venerdì 18 aprile 2014

Verbale Consiglio Comunale del 12 Marzo 2014

Presenti tutti tranne Pozzoli – Inizio ore 21,10 circa
Presenti nel pubblico n° 1 persona

1° punto – ART. 166 COMMA 2 D:LGS 18 agosto 2000, N 267: comunicazione al consiglio comunale dei prelevamenti effettuati dal fondo di riserva.
Si prende atto della relazione dell'assessore Ansideri che comunica un prelevamento di euro 488,0 per incarico professionale per studio e progettazione.

2° punto – modifica di convenzione tra comune di Cavallasca, Montano Lucino e San Fermo per la gestione in forma associata delle funzioni collegate ai servizi sociali.
Relaziona il sindaco il quale riferisce che la variazione consiste nel mantenere nel proprio bilancio le spese relative al servizio associato, in quanto l'attuazione del piano previsto per la gestione in forma associata è in ritardo.
Interviene Sabrina Butti dicendo che lo slittamento dell'iter amministrativo era prevedibile in quanto, senza mettere in dubbio il lavoro svolto dal personale, il servizio in forma associata è stato istituito senza alcune premesse di merito e senza un progetto, ma solo per ottemperare alla norma.
Si va al voto: 8 favorevoli (la maggioranza) e 4 astenuti (le opposizioni).

3° punto – Approvazione nuovo regolamento comunale per lavori, servizi e forniture in economia.
Relaziona Ansideri comunicando che il regolamento in oggetto che semplifica le procedure per importi non superiori a 40.000 euro, è solo un recepimento la normativa CE. 
Intervengono Scalisi e Butti Massimo, facendo notare che nel regolamento all'art. 7 comma 4 viene riportata la dicitura “il responsabile di servizio …..... richiedendo, se nel caso, preventivi”; fanno notare che a loro giudizio si lascia troppa discrezionalità al responsabile del servizio, e che la richiesta di almeno tre preventivi, salvo urgenze/emergenze, non può essere a discrezione.
Ansideri e il sindaco ribadiscono che l'amministrazione ha piena fiducia nel tecnico, e che il limite economico è previsto dalla norma.
Anche il capogruppo Venegoni è favorevole al regolamento.
Si vota: 8 favorevoli (la maggioranza) 4 contrari (le opposizioni).

4° punto – Modifica convenzione del comparto di riqualificazione urbana 2 (C.R.U.) via Cantone e seguito di richiesta dei lottizzanti.
Relaziona Mascetti il quale comunica che su indicazione dell'ufficio tecnico, è stata sollecitata la modifica della convenzione, inserendo a carico dei lottizzanti la realizzazione entro maggio 2014 della sistemazione della casetta in via Roma, ed entro il 2015 la realizzazione di due dossi e del relativo marciapiede sulla curva di via Figino + modifica del piazzale fronte bar Mirtillo.
Interviene Butti Massimo dicendo che non è d'accordo con la tempistica, chiedendo di esplicitare meglio la destinazione dell'immobile in via Roma e chiedendo come mai è stato eliminato l'obbligo da parte dei lottizzanti di acquisire l'area ciclo pedonale.
Risponde Mascetti sottolineando che la sistemazione di via Figino che prevede il piazzale fronte bar, lo spostamento di un palo e la messa in sicurezza dell'incrocio, è quantificabile in 46.000 euro + 13.000 euro per dossi + marciapiede che verranno realizzati quando il privato edificherà la casa, non prima del 2015. La sistemazione della casetta in via Roma è in sostituzione dell'acquisizione dell'area ciclo pedonale: 50.000 euro per la sistemazione, 39.000 per l'area, ergo il comune ci guadagna. Inoltre, la sistemazione  è urgente in quanto il fabbricato non è coerente con la bellezza del contesto......quindi l'obiettivo è eliminare la bruttura......(San Fermo patrimonio dell'Umanità). La destinazione d'uso di tale casetta non è oggetto del consiglio comunale.
Interviene Butti Sabrina che chiede se il progetto di trasformazione della casetta di proprietà comunale quindi di tutti, in una gelateria, progetto ben fatto nella sua realizzazione e terminato da tempo, (non si parla di uno schizzo o un bozzetto), mostrato alla commissione lavori pubblici più di un anno fa, progetto che tale commissione all'unanimità aveva respinto e bocciato, proponendo altre destinazioni d'uso, quindi se il progetto gelateria resta ancora valido, di tutta risposta si sente chiedere conto in tono presuntuoso ed arrogante, di alcune sue assenze a tale commissione.....le assenze del consigliere Butti non sono oggetto del consiglio comunale......... questo è il livello........
Si vota: 8 favorevoli (la maggioranza) 4 contrari (le opposizioni).

5° punto – società San Fermo Servizi srl – art. 1 COMMA 561 Legge N 147/2013: provvedimenti.
Relaziona il Segretario Comunale dicendo che la normativa a riguardo è cambiata, quindi le partecipate possono rimanere in vita.
Interviene Scalisi chiedendo, in nome della trasparenza, di cambiare l'assetto societario che attualmente gestisce la farmacia e gli affitti dell'immobile/spogliatoio e di istituire un  consiglio di amministrazione a costo zero con la rappresentanza anche dell'opposizione. Chiede inoltre di chiarire la posizione dell'immobile trasferito dal comune alla società, in quanto dal passaggio sono scaturiti degli aspetti poco chiari da un punto di vista fiscale.
Mascetti risponde che la società ha come socio unico il comune di San Fermo, il quale ha fornito un finanziamento (564.000 euro) alla partecipata che ha costruito l'immobile, e che ora affitta tale immobile al comune. Ne consegue che non c'è impoverimento da parte di nessuno. Ribadisce inoltre che in questo momento la farmacia non può essere ripresa dal comune per problemi di riassorbimento del personale, e l'immobile per problemi fiscali. Chiede opinione la segretario, il quale ribadisce che l'idea è comunque di far rientrare l'immobile al comune, appena la norma lo permette.
Si vota: 8 favorevoli (la maggioranza) 4 contrari (le opposizioni).

6° punto – mozione consiliare dei gruppi “Prospettiva San Fermo” e “Lega Nord” ad oggetto predisposizione di un piano aggiornato per l'emergenza neve”.
Relaziona Signorelli spiegando che tale piano è stato predisposto a seguito di lamentele dopo le copiose nevicate.
Mascetti ribadisce che non ci sono stati disguidi.
Si vota: 8 contrari (la maggioranza) 4 favorevoli (le opposizioni).

7° punto – mozione consiliare del gruppo “Lega Nord” ad oggetto richiesta di intervento di riqualificazione presso parco giochi di via Mornago.
Relaziona Signorelli spiegando che tale richiesta nasce dal fatto che lo stato dei giochi presso il parco è precario.
Mascetti ribadisce che tutti sono d'accordo ma che la sostituzione è già stata prevista indipendentemente dalla mozione.
Si vota: 8 contrari (la maggioranza) 4 favorevoli (le opposizioni).

8° punto – mozione consiliare del gruppo “Lega Nord” ad oggetto comuni virtuosi e patto di stabilità.
Relaziona Signorelli spiegando che tale mozione nasce dal fatto che i comuni virtuosi non dovrebbero sottostare al patto di stabilità.
Venegoni ribadisce che tutti sono d'accordo.
Si vota: tutti favorevoli.

9° punto – comunicazione del Sindaco sull'esito delle analisi del campo elettromagnetico presso il parco giochi di via Noseda.
A riguardo faccio una breve premessa: Il 13 aprile 2013 è stata presentata una mozione promossa dai tre gruppi consiliari di opposizione, chiedendo la misurazione dell'intensità dei campi elettromagnetici presso il parco giochi di via Noseda, avente come fine quello di tutelare la salute nei luoghi pubblici, soprattutto per le fasce di età più a rischio. Tale mozione è stata votata all'unanimità nella seduta del Consiglio Comunale del 28 settembre 2013. 
Relaziona il sindaco che presenta i dati delle analisi effettuate da ARPA riferite alle misurazioni dell'intensità del campo elettromagnetico nei vari punti del parco giochi, mentre mancano i dati delle analisi sulle linee elettriche da parte di Terna spa.
Il sindaco esordisce dicendo che in base alla normativa vigente, DPCM 8 luglio 2003, visto che il limite di attenzione per la protezione da possibili effetti a lungo termine è 10 microTesla, e visto che tutti i punti testati sono entro questo limite tranne uno, a ridosso della cabina ENEL di trasformazione, e visto che questo punto è in una zona di passaggio e non di permanenza prolungata da parte di adulti e bambini, conclude che l'area del parco giochi è sicura e non ritiene di chiudere o limitare l'accesso a tale area.

Noi non siamo d'accordo per questi motivi:
1 – la normativa di riferimento, il DPCM 8 luglio 2003, fa da spartiacque tra le strutture già esistenti prima dell'entrata in vigore della normativa e le strutture non esistenti, e fissa per le strutture già esistenti nel 2003 il limite di 10 microTesla, mentre per la progettazione di strutture dopo il 2003 fissa un obiettivo di qualità di 3 microTesla. 
Conclusione: se oggi, nel 2014 si volesse progettare un parco giochi in via Noseda, non si potrebbe neanche presentare il disegno alle autorità competenti in quanto in ben cinque punti si supera tale obiettivo di qualità.
2 – La tranquillità del sindaco è dovuta anche al fatto che il valore del campo magnetico dei restanti punti del parco testati oscillano tra 1,5 e 2,35 microTesla.
Noi ci siamo documentati, non ci siamo fermati all'interpretazione asettica e amministrativa dei limiti, anche perchè all'art. 7  del DPCM 8 luglio 2003 si dice che le indicazioni in materia, definite dalla presente legge, quindi anche i valori determinati come obiettivi di qualità, ad esempio, possono evolvere in funzione delle conoscenze scientifiche.
E la recente letteratura scientifica cosa riporta? Più di un autorevole articolo scientifico dimostra una tendenza significativa all'incremento di patologie neoplastiche e neuro degenerative in corrispondenza di livelli di esposizione dell'ordine delle unità di microTesla.
Quindi la comunità scientifica concorda, da tempo che esistono rischi per la salute già a 1 microTesla.
Il sindaco ha ripetuto più volte sui mezzi di informazione che l'accesso al parco è sicuro, per mamme e bambini, e allora, perchè suggerisce che i bambini dovrebbero stare attenti a giocare vicino alla cabina di trasformazione? Sono le mamme che devono tutelare la salute dei loro bambini in un luogo pubblico o il Sindaco?
Il nostro Sindaco, afferma anche che “i telefonini creano un campo magnetico maggiore di quello delle linee ad alta tensione e quindi sono più pericolosi“..........meno male che le frequenze non sono stesse!!!!!
Comunque, per esprimere un parere definitivo attendiamo i dati di Terna spa.

Pubblichiamo di seguito tre articoli da "La Provincia" e da "Il giornale di Olgiate" riguardanti la vicenda della "casa rossa".
Gli articoli si commentano da soli, mettono in risalto l'allegra gestione di tecnici e amministratori che si "beccano" dal Consiglio di Stato un'ammonizione per MANCATO BUON GOVERNO SULLA DISCIPLINA EDILIZIA, e sottolineano la caparbietà della sig.ra Compagnone nel combattere un'ingiustizia.
Ma la ramanzina non è servita; a marzo 2014, dall'ufficio competente del Comune di San Fermo della Battaglia viene firmato un atto che SANA il muro di sostegno...........
E la battaglia continua.
A questo punto la domanda sorge spontanea.........MA TUTTE LE SPESE LEGALI CHE L'AMMINISTRAZIONE HA SOSTENUTO FINO AD ORA E CHE A QUESTO PUNTO DOVRA' SOSTENERE, CHI LE PAGA...............I DIRETTI INTERESSATI O NOI??????





mercoledì 19 febbraio 2014


Dopo aver letto l'articolo su La Provincia del 16 febbraio con le lamentazioni di Pierluigi Mascetti, Vicesindaco di San Fermo con delega all'accordo di Programma, a proposito della mancata realizzazione della nuova strada tra via Peneporto e l’ospedale, ci sembra opportuno riprendere e puntualizzare un paio di concetti.
Per dovere di cronaca andrebbe ricordato che da parte degli uffici regionali competenti (Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti) non si avanzavano solo “perplessità sull’impatto ambientale”, pur doverose (e tardive) visto il già grosso sacrificio sofferto per la realizzazione del nosocomio, ma addirittura si metteva pesantemente in discussione la “necessità dell’intervento nell’insieme delle opere legate al nuovo ospedale”, come riportato nell'atto n. 212 del 28/03/2012, i cui punti principali vengono riportati di seguito.
1 - Per quanto riguarda la collocazione del traccaito proposto si sottolinea che esso è inserito in quadro di pregevole valore paesaggistico, su una scarpata collinare boscata, riconosciuto come corridoio ecologico di primo livello a una distanza di circa 1.300 m dalla Spina Verde; proprio per questo motivo l'ufficio scrivente ritiene necessario procedere alla VIA.
2 - La documentazione depositata non affronta in modo adeguato la problematiche di inserimento dell'opera in tale quadro, e NON AFFRONTA CON IL DOVUTO APPROFONDIMENTO I PRINCIPALI EFFETTI CHE ESSA VI PUò DETERMINARE, al fine di valutare la SOSTENIBILITA' del progetto rispetto alla capacità di non compromettere gli ecosistemi naturali e alla complessiva compatibilità con il paesaggio nel suo insieme.
3 - Non risulta ADEGUATAMENTE MOTIVATA la necessità dell'intervento nell'insieme delle opere legate al nuovo ospedale, sia in termini di fabbisogni da soddisfare (flussi di traffico da e per) sia di soluzioni alternative visto che il tracciato non appare destinato a servire l'accesso dell'ospedale DAL NUCLEO PRINCIPALE del suo bacino di utenza, vista anche la presenza nell'immediato intorno di arterie provinciali di pari livello funzionale, anche recentemente adeguate.
(Tale strada infatti non collegherà il centro del paese con il nuovo ospedale, ma con il quartiere di Mornago, costringendo il traffico verso un centro abitato.)
4 - E' assente un'analisi, sia pur preliminare, DEL RAPPORTO COSTO/EFFICACIA dell'opera.
Quindi mancano:
  • le motivazioni dell'intervento sulla base di analisi dell'effettivo fabbisogno infrastrutturale,
  • la definizione delle diverse soluzioni alternative,
  • la descrizione approfondita dei potenziali effetti sull'ambiente,
  • la valutazione delle criticità ambientali e delle misure di mitagazione e compensazione.
Questi piccoli particolari vengono, chissà come mai, sempre sottovalutati; conta solo una firma apposta su un documento da tre persone che non sono tecnici, e che in quanto non tecnici, non hanno considerato per tempo tutti gli aspetti sopra riportati.
Un'amministrazione più attenta alle esigenze del territorio e della popolazione avrebbe abbandonato il progetto e cercato altre possibili soluzioni per rendere l’ospedale meglio raggiungibile.
L'ostinazione nel voler realizzare una opera che è stata definita costosa, dannosa ed inutile non solo dai soliti ambientalisti rompiscatole ma da molte autorevoli voci, fa rafforzare la convinzione che le motivazioni siano altre. Motivazioni che tutti conoscono ma non si possono dire ad alta voce perché poco hanno a che fare con la viabilità e la funzionalità dell’ospedale.
È comprensibile che Mascetti non citi queste motivazioni perché gli conviene atteggiarsi a vittima per la mancata attuazione dell’accordo del 2002. 

lunedì 17 febbraio 2014

Dopo il tragico incedente del 16 dicembre 2013 in cui ha perso la vita il nostro amico e concittadino Roberto Giacò, investito sulle strisce pedonali in Piazza XXVII Maggio di fronte al Municipio, a seguito anche delle numerose segnalazioni che ci sono pervenute, a metà gennaio, in accordo con i consiglieri di Prospettiva San Fermo, abbiamo inviato una lettera al Sig. Sindaco chiedendo lo spostamento del tabellone luminoso che campeggia proprio sopra il passaggio pedonale in questione.
Anche se la presenza del tabellone non è la causa dell'incidente, a nostro avviso, come spiegato nella lettera, proprio per la sua collocazione risulta essere un elemento distraente per automobilisti e pedoni, quindi potenzailmente pericoloso per la viabilità.
Con rammarico dobbiamo prendere atto che a tutt'oggi la nostra richiesta non ha avuto seguito, neanche con una nota o con un contatto informale, da parte dell'Amministrazione. 
Cosa aggiungere, forse hanno cose più importanti da fare e quindi gli resta poco tempo per rispondere a una segnalazione firmata da ben tre Consiglieri Comunali.
Dimenticavo...............i Consiglieri in questione sono di opposizione..........vuoi vedere che..........
Leggete la lettera e se credete inviate un commento o anche una critica.


San Fermo della Battaglia, 9 gennaio 2014
Ill.mo Sig. Sindaco
del Comune di
SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)


Oggetto: richiesta di spostamento del tabellone grafico luminoso a messaggio variabile sito in Piazza XXVII Maggio.


Alla luce del recente incidente accaduto in piazza XXVII Maggio in cui ha perso la vita un concittadino travolto da un auto sul passaggio pedonale, riteniamo debba essere attentamente rivalutata la sicurezza della viabilità nella zona.
In prima istanza ci preme far presente che il tabellone in questione posizionato sull'angolo della Piazza prospicente la strada ex-provinciale, perpendicolare al senso di marcia, in corrispondenza di un passaggio pedonale e dell'imbocco di una curva, è un elemento potenzialmente pericoloso per la circolazione stradale in quanto potrebbe arrecare disturbo visivo o distrarre l’attenzione di pedoni e automobilisti.
Infatti, gli automobilisti che percorrono quel tratto stradale in direzione Como, si trovano alla destra il tabellone con annunci luminosi che distolgono l'attenzione da ciò che avviene sulla carreggiata, soprattutto alla loro sinistra, ovvero l'attraversamento del passaggio pedonale, magari di corsa, di bambini e ragazzi diretti in Piazza.
A nostro avviso, nell'installare il dispositivo si è compiuto un errore di valutazione del rischio sottostimando il potenziale pericolo dovuto alla scelta della posizione.
Inoltre l'art 23 comma 1 del Nuovo codice della strada recita: "Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione....".
L'utilizzo del suddetto tabellone con il fine di fornire ai cittadini informazioni riguardanti attività, eventi, manifestazioni, ecc da effettuarsi sul territorio comunale, viene condiviso dagli scriventi, ma per le ragioni sopra esposte si

CHIEDE

lo spostamento in altra area centrale al Paese, ad es. zona fronte Biblioteca, in modo da aumentare la sicurezza dell'attraversamento pedonale in questione, eliminando un elemento potenzialmente pericoloso per la circolazione stradale.
Questo intervento si ritiene indifferibile e urgente in attesa di riconsiderare, con una valutazione dei rischi più accurata, l’intera viabilità del centro.
Tenendo presente che tra gli scopi primari dell'amministrazione comunale vi è la salvaguardia della sicurezza e dell'incolumità degli utenti della strada, si confida nell'accoglimento della presente richiesta e si inviano cordiali saluti.

Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”

Sabrina Butti


Il Capogruppo di “Propsettiva San Fermo”

Massimo Butti


Il Consigliere di “Propsettiva San Fermo"

Giuseppe Scalisi

domenica 5 gennaio 2014

Saluto a Roberto Giacò
 
Tutti gli amici di San Fermo Democratica si stringono a Caterina e famiglia in un affettuoso abbraccio ricordando Roberto scomparso tragicamente.
Domani, 6 gennaio, lo saluteremo presso la nuova struttura polivalente di Mornago a partire dalle 10,30.
Ci mancheranno i tuoi discorsi, le tue battute e il tuo sincero supporto.
Ciao Roberto.
 
 

venerdì 13 dicembre 2013

AREA FESTE: non è tutto oro quel che luccica!

Bella l'area feste a Mornago, ma non possiamo evitare di porci alcune domande:

Quanto è costata fino ad oggi?
  • 1° lotto: realizzazione nuova struttura coperta € 200.000 con mutuo cassa depositi e prestiti (siamo ritenuti un paese ricco ma continuiamo a indebitarci con nuovi mutui).
  • riscaldamento pompa di calore: € 163.148,31 con contributo regionale
  • 2° lotto: chiusura perimetrale + blocco servizi € 450.000 con mutuo cassa depositi e prestiti (nuovo indebitamento).
  • transazione con l'impresa Foti per chiusura lavori: € 68.200; non è specificata la copertura finanziaria.

Totale € 881.348,31 ma non sono ancora compresi gli arredi.

Perchè i lavori ad un certo punto si sono fermati?
Durante gli scavi si sono verificate delle infiltrazioni d'acqua che hanno messo a rischio il cantiere, quindi il direttore dei lavori ha chiesto una variante geologica. Nella relazione si legge che il progetto esecutivo in questione era carente sotto gli aspetti di natura geologica (parere geologico, approfondimento degli scavi, opere di drenaggio per la captazione e regimentazione delle acque di falda, ecc.). Come mai tanta superficialità nella progettazione?

E poi?
La variante richiesta non viene approvata e il direttore dei lavori si dimette mettendo in evidenza  l'errata previsione statico/strutturale del progetto. Stante la natura dei problemi, propone di affidare la direzione dei lavori ad un Ingegnere strutturista.

E allora?
Vengono nominati nuovi tecnici alla direzione dei lavori, che chiedono alla ditta Foti di riprendere i lavori. Nel documento non viene però precisato in alcun modo se le problematiche di ordine geologico e statico/strutturale che avevano imposto la sospensione dei lavori siano state superate e in che modo e da chi. L'impresa, chiede la risoluzione del contratto per decorrenza dei tempi oltre a quelli previsti per Legge. A conclusione della transazione viene riconosciuto all’Impresa un saldo di € 62.000,00 oltre IVA (complessivamente € 68.200)

Che strano.....
Sempre nei documenti in nostro possesso leggiamo che  nei 68.200 euro sono comprese anche le opere oggetto della perizia di variante predisposta dall'ex direttore dei lavori, ma non troviamo l’atto amministrativo con il quale vengono autorizzate ovvero non si capisce perché non siano state autorizzate a tempo debito. La lacuna non è di poco conto perché non permette di capire quando e come sono state risolte le pericolose carenze segnalate dalla prima direzione lavori e su chi cada la responsabilità nel caso non siano state eliminate.

 In attesa che qualcuno risponda alle nostre perplessità:

BUONE FESTE!


Prospettiva San Fermo                       San Fermo Democratica

martedì 12 novembre 2013

 Somaini: come spendere e spandere duemilionienovecentomilaeuro senza sapere perchè.......
(crolli e tracolli)


2.900.000 euro è l'importo stimato per risanare l'ex Somaini: 
ma come verranno spesi?
  • 225.000 euro circa per messa in sicurezza ex padiglione dormitorio (rifacimento tetto, rimozione vecchi pavimenti)
  • 620.000 euro circa per messa in sicurezza e risanamento coperture
  • 340.000 euro circa per restuaro ex casa del contadino
  • 485.000 euro circa per restauro del corpo centrale
  • 530.000 euro circa per restauro oratorio santo Crocifisso
  • 700.000 euro circa per opere non precisate

Di questi, solo 310.000 euro sono già disponibili togliendoli in gran parte (200.000) dagli investimenti previsti per l'acquedotto (tanto la nostra acqua è buonissima....!!!)
1.000.000 di euro sono stati richiesti in base ad un bando nazionale collegato al “Decreto del FARE”

E quelli che mancano??? si vedrà non c'è fretta......... le prossime elezioni sono nel 2015...

Ma una domanda sorge spontanea: A COSA SERVIRA' QUESTA STRUTTURA RIMESSA A NUOVO CON TUTTI QUESTI SOLDI? 
In Consiglio Comunale le opposizioni hanno chiesto RIPETUTAMENTE di rispondere........apprendiamo dalla stampa che forse si farà una biblioteca, o forse un centro culturale o forse un'azienda agricola comunale.....o forse tutto insieme.

NON CI HANNO ANCORA PENSATO!

E' giusto che questa Amministrazione spenda soldi per progetti e lavori senza sapere a cosa servirà il nuovo complesso???
Noi non siamo contrari al recupero della struttura, ma non con queste premesse.
Era stata costituita in proposito una Commissione Consiliare, su nostra richiesta, il cui lavoro non è stato neanche preso in considerazione.
E' giusto che noi cittadini non veniamo coinvolti in una decisone così importante riguardante un edificio che fa parte della storia del nostro paese?
E' giusto che  ci coinvolgano  solo per  inaugurazioni preelettorali?

MA TU SEI D'ACCORDO??? FAI SENTIRE LA TUA VOCE!

       
        Prospettiva San Fermo        San Fermo Democratica