domenica 12 maggio 2013

Che accade?

Alla fine del percorso ciclo-pedonale, al punto in cui s’è fermato, sono in corso scavi. E’ stato realizzato un passaggio. Per quanto si è saputo il passaggio in corso di realizzazione è stato fatto per consentire il transito di mezzi agricoli per il taglio del prato cui, per come era stato realizzato quel punto, non era più possibile accedere.

Ve lo mostriamo, così si prende conoscenza di cosa accade sul territorio. Una domanda, rivolta all’Amministrazione comunale: non sarebbe opportuno collocare all’accesso una sbarra lucchettata per impedire – ad esempio - transiti di mezzi non voluti? Sarebbe utile e necessario? Ai tecnici le risposte.

Ora un tuffo nel passato per tornare al percorso ciclo-pedonale con alcune domande:
  1. perché non si completa il percorso verso l’ospedale? eppure sono solo alcune centinaia di metri e, come chiunque vi passi può osservare, il tratto è di fatto già predisposto per essere proseguito. Qualche intervento aggiuntivo sarebbe necessario, ad esempio posare anche una canalizzazione per la raccolta delle acque con scarico nel torrente Seveso: quello è un tratto che con la pioggia tende ad allagarsi. Ma di certo il nostro Ufficio tecnico sa cosa sia necessario.
    Sì lo sappiamo, l’assessore Mascetti attende che si realizzi il secondo lotto: la costruzione di una strada – ora bloccata - che distruggerebbe tutta quell’area, un inutile attivismo cementificatorio. Proseguire nella direzione già tracciata NON è impossibile, anzi è una valida soluzione che renderebbe da subito fruibile per intero il percorso ciclo-pedonale: il risveglio dall’immobilismo;
  2. perché non completare l’attuale percorso realizzando, nelle due piazzuole, le aree di sosta con panchine?
  3. con l’avvio della stagione primaverile-estiva, l’erba, gli arbusti .. di nuovo – ovviamente – tendono ad invadere il percorso restringendolo: dov’è il piano di manutenzione?
  4. bene prevedere i cestini di raccolta rifiuti, ma non si svuotano?









 
continuare la ciclo-pedonale fino all'ospedale si può !
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[il riferimento ad un post precedente: http://sanfermodemocratica.blogspot.it/2011/11/la-realizzazione-del-passaggio-ciclo.html ]

venerdì 10 maggio 2013

Ma tu [lo] sai?

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L'Associazione Città Condivisa, con il patrocinio del Comune di Como, dell'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e dell'Asl di Como propone una serata di promozione della salute su un tema difficile da affrontare tra giovani e adulti, ma quanto mai attuale, il titolo:

MTS – Ma Tu (lo) Sai?
Figli e genitori di fronte alle Malattie a Trasmissione Sessuale 

L'iniziativa si svolgerà GIOVEDì 16 MAGGIO 2013 presso la circoscrizione 3 di Como (via Varesina 1/a) a partire dalle ore 20.30.

Interverranno medici e professionisti del settore ma sarà anche possibile uno spazio di confronto tra i presenti su aspetti sanitari ed educativi rispetto all'affettività dei più giovani.

Commento alla seduta del Consiglio comunale del 30 aprile 2013.

Pubblico presente: 2 persone.

1 – Esame ed approvazione del rendiconto della gestione anno 2012.
L'assessore Ansideri relaziona a riguardo. I punti fondamentali che hanno caratterizzato l'anno 2012 dal punto di vista finanziario sono le maggiori entrate dovute al contributo frontalieri (+ 222.000 euro), al parcheggio nuovo ospedale (+ 890.000 euro nel 2011 745.000 euro) e l'IMU (+ 786.000 euro nel 2011 con l'ICI 534.000 euro) e nel contempo la diminuzione di entrate dovute alla diminuzione dei trasferimenti da Roma. Tale diminuzione è stata gestita grazie all'avanzo di amministrazione del 2011 ovvero con 380.000 euro. Per cui le maggiori entrate sono state “spalmate” sui vari conti economici, e alla domanda di indicare almeno i conti che ne hanno beneficiato maggiormente, la risposta è stata “basta leggere il bilancio”. In conclusione, l'anno 2012 è stato gestito applicando una politica fiscale “prudente”, senza penalizzare i servizi sociali. Per questo l'avanzo di amministrazione di 477.000 euro sarà utilizzato con oculatezza sempre con il fine di garantire l'equilibrio di bilancio.
Prende la parola il Sindaco che dichiara che un avanzo di 477.000 euro è un “tantino eccessivo”, e che non sanno ancora come impiegarlo.
Prende la parola Sabrina Butti che chiede, di utilizzare l'avanzo di 477.000 euro non per opere, ma per alleggerire il carico fiscale delle famiglie più in difficoltà.
Si va al voto: 9 favorevoli 4 astenuti.

2 – Approvazione bilancio al 31.12.2012 della Società San Fermo Servizi srl – articolo 2479 – secondo comma – del Codice Civile.
Viene sospesa la seduta per dare la parola al dott. Casartelli amministratore della società. Ricorda che la società amministra la Farmacia Comunale e gli impianti sportivi. Per quanto riguarda la farmacia nel 2012 ha chiuso con un utile di 13.419 euro, in diminuzione rispetto al 2011 che aveva registrato una chiusura di 21.867 euro. Tale “guadagno” verrà accantonato nel fondo di riserva straordinario. Nel corso dell'anno un dipendente si è licenziato e al suo posto si è provveduto ad una nuova assunzione. Per cercare di aumentare l'utile sta studiando la possibilità di apertura anche al sabato pomeriggio e la possibilità di rivedere la gamma di prodotti che la farmacia potrebbe vendere.
Per quanto riguarda la gestione dell'immobile comunale sportivo costruito con i soldi del comune interviene Scalisi sostenendo che tale gestione è un abuso del diritto, Casartelli sostiene che tutto è regolare.
Per quanto riguarda il personale comunale assunto con un contratto di 28 ore che svolge attività anche per la SFS, quest'anno nella voce costi per servizi si riscontra un addebito al comune (voce B79 di 4.000 euro a risarcimento delle ore prestate dall'amministrativa.
Alla domanda di Sabrina Butti riguardo la normativa sull'esistenza di queste società, Casartelli risponde che il termine per lo scioglimento o la trasformazione in Azienda speciale è stato prorogato al 30/9/2013, e che forse tale termine verrà ulteriormente spostato.
L'ipotesi inoltre di costituire un poliambulatorio utilizzato da più medici nei locali della biblioteca, ipotesi già ventilata due anni fa, è stata per ora accantonata per dare precedenza ad opere più importanti.
Si va al voto: 9 favorevoli 4 contrari.

3 – Approvazione “regolamento dei servizi parascolastici di trasporto, prescuola, mensa e  doposcuola “.
Vista l'assenza dell'assessore si rimanda la discussione al prossimo consiglio.

4 – Servizio di distribuzione del gas naturale ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 164/2000 e successiva normativa attuativa – approvazione della convenzione ex articolo 30 TUEL  D.Lgs. 267/2000 tra i comuni ricompresi nell'ambito territoriale Como 2 – Como e Olgiatese.
In ottemperanza alla normativa citata, si è costituita l'ATEM avente come capofila Como e  i 45 comuni aderenti tra cui San Fermo della Battaglia. E' una convenzione tecnica avente l'obiettivo di rendere più efficiente il servizio di distribuzione del gas. Da un punto di vista pratico San Fermo della Battaglia entrerà a far parte di questo consorzio tra 12 anni, ovvero allo scadere del contratto dell'appalto unificato con Como che a breve sarà aggiudicato. Le zone in cui mancano ancora gli allacciamenti alla condotta principale del gas, sono: da via Trinità fino al PIP, dalla Canepa fino a via Trinità, Vergosa e Ronchetto.
Massimo Butti chiede un impegno da parte dell'Amministrazione al fine di sorvegliare sull'effettiva realizzazione delle allacciature mancanti da parte dell'impresa che si aggiudicherà a breve la gara d'appalto. Venegoni si fa garante di tale impegno.
Si va al voto: 13 favorevoli.

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Per quanto riguarda l'argomento di cui al punto 4, un articolo pubblicato sul Corriere di Como in data 4 maggio 2013:

 
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domenica 5 maggio 2013

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dal Circolo Pd di Cavallasca e San Fermo al quotidiano La Provincia.

°  °  °  °  °

Parlare della gestione dei parcheggi del nuovo ospedale S.Anna è sicuramente opera meritoria, per altro non nuova, viste le diverse iniziative portate avanti dalle minoranze di San Fermo e Cavallasca, volte a calmierare i prezzi nelle prime ore di sosta (ovviamente bocciate dalle giunte di San Fermo e, inspiegabilmente, di Cavallasca), ma per essere ben compresa deve essere inquadrata in un contesto più ampio, che parte dalle responsabilità (meglio dire irresponsabilità) e dimenticanze di chi ha firmato l’accordo di programma, attraversa gli egoismi istituzionali e finisce nell’utilizzo del denaro pubblico.

La premessa è necessaria perché non ci si  limiti ad una questione di puro e semplice mercanteggiare dei circa 1.200.000 euro di incassi annuali del parcheggio, ma si estenda il discorso su quello che dovrebbe essere un servizio di pubblica utilità, e non un affare fra enti pubblici, che ragionano spesso solo con logiche economiche.
   
I punti sono almeno quattro:
  1. Le responsabilità in primis dell’Amministrazione Provinciale di Como e del Comune di Como che pur di liberarsi dal “problema di fare l’ospedale” hanno sottoscritto ogni sorta di richiesta mercantile avanzata dal Comune di San Fermo, facendone ricadere le conseguenze sulle fasce più deboli, ovvero su coloro che sono “costretti” ad utilizzare la struttura ospedaliera.  Quali ragioni hanno spinto gli enti firmatari ad accettare condizioni che compromettevano in modo così pesante una delle voci finanziarie più rilevanti che potevano consentire al Nuovo Ospedale di poter fare investimenti e di svilupparsi? Perché i soldi incassati non sono stati comunque vincolati in opere per migliorare la sanità sul territorio, lasciando invece il Comune di San Fermo libero di gestire quei soldi in modo assolutamente discrezionale, sino a configurare l’ipotesi di un vero e proprio danno erariale a danno della sanità pubblica?      
  2. Il concetto “molto particolare” di bene pubblico dell’Amministrazione di San Fermo, che vede negli utenti e cittadini della struttura ospedaliera (purchè non i propri concittadini, per evidenti ragioni di opportunità) un’occasione per rimpinguare il proprio bilancio, alla faccia di concetti quali -non dico- di solidarietà e uguaglianza, ma di più semplice buon senso e moderazione che dovrebbe imperniare la gestione di un parcheggio a supporto di una struttura pubblica. La prova provata sta nell’unica striscia di parcheggi liberi, lungo Via Ravona, diventata a pagamento, proprio seguendo la logica del far cassa, probabilmente contro quelle stesse normative che stabiliscono l’obbligo di mantenere un certo numero di parcheggi gratuiti.  Non è paradossale che l’unico parcheggio non a pagamento sia quello di proprietà di un ente privato, che dista un chilometro dal nuovo ospedale? Non è incredibile che un domani, di fronte a difficoltà finanziarie, il Comune di San Fermo possa aumentare liberamente le tariffe di un parcheggio di una struttura sovracomunale per coprire un proprio disavanzo di bilancio?  
  3. A fronte di un’esasperazione dell’utilizzo del mezzo privato, è stato in larga parte disatteso l’obiettivo, contenuto nell’accordo di programma, di rafforzare i mezzi di trasporto pubblici, sia nelle linee del Bus che in quelle di collegamento ferroviario con Como, la cui sperimentazione è stata rapidamente chiusa e che avrebbe consentito ai cittadini di avere una valida alternativa all’auto.
  4. L’amara constatazione, in conclusione, che questo modo di concepire i rapporti tra enti pubblici, imperniato su parametri esclusivamente economici, faccia venire meno quella funzione di servizio e bene pubblico che dovrebbe contraddistinguere un rapporto di convivenza e coesione tra enti che si ispirano e fanno parte di quel che resta di uno Stato repubblicano.  Gli egoismi, da qualunque parte essi arrivino, hanno solo il potere di renderci più vulnerabili in un momento in cui ci vorrebbero esempi e prove di solidarietà e unità d’intenti.   
Riccardo Gagliardi                 
Segretario Circolo PD
Cavallasca e San Fermo

lunedì 22 aprile 2013

Misurazione dell'intensità dei campi elettromagnetici parco giochi via Noseda.

                     San Fermo della Battaglia, 13 aprile 2013

                     Ill.mo Sig. Sindaco
                     del Comune di SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

           e p. c. Ill.mo sig. PREFETTO
                     della Provincia di COMO

MOZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.
Oggetto: misurazione dell'intensità dei campi elettromagnetici parco giochi via Noseda.

In merito all’argomento in oggetto la sottoscritta Sabrina Butti Consigliere Comunale di San Fermo Democratica, i sottoscritti Massimo Butti e Giuseppe Scalisi Consiglieri Comunali di Prospettiva San Fermo, il sottoscritto Andrea Signorelli Consigliere Comunale di Lega Nord, chiedono di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la seguente mozione: misurazione dell'intensità dei campi elettromagnetici parco giochi via Noseda.

Premesso che recentemente sulla stampa locale sono stati riportati i commenti alla decisione di sostituire presso le scuole elementari il wifi con un sistema di accesso alla rete internet basato sul cablaggio, decisione che condividiamo in quanto anche se i pareri sugli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici generati da radiofrequenze (RF) sono controversi, nel dubbio è meglio usare la maggiore cautela possibile, soprattutto per le fasce di età più a rischio.

Infatti gli studi epidemiologici fino ad oggi sembrano escludere effetti dannosi, ma non essendo ancora definitivi, qualche ricercatore segnala possibili patologie tumorali da approfondire;

Visto che nel nostro territorio esiste una problematica analoga rappresentata dalle onde elettromagnetiche (ELF) generate dalle linee di alta tensione che attraversano il paese passando molto vicino ad abitazioni civili e, soprattutto nello spazio del parco pubblico di via Noseda, frequentato da bambini ancora più piccoli di quelli delle elementari.

Considerato che a riguardo la IARC, agenzia dell’OMS specializzata nella ricerca sul cancro (la stessa che sta valutando la pericolosità delle radiofrequenze), già nel 2001 sulla base di studi epidemiologici ha dichiarato ufficialmente che le ELF sono “possibili cancerogeni per l’uomo”;

Considerato che tali studi hanno associato l'esposizione alle ELF all'insorgenza di leucemie infantili, e se, anche in questo caso si tratta di effetti probabilistici legati ad esposizioni prolungate, le evidenze scientifiche sono molto più significative rispetto agli studi sulle RF;

Ritenuto che è fuori dubbio che il problema richiederebbe la stessa sensibilità e determinatezza dimostrata nel caso delle scuole;

Chiedono
a codesta Amministrazione che vengano assunti con effetto immediato i provvedimenti atti a tutelare la salute pubblica dei cittadini, chiedendo all'ARPA di effettuare la misurazione dell'intensità del campo elettromagnetico presso il parco giochi pubblico di via Noseda, e in caso di valori oltre soglia, la chiusura immediata all'utenza del parco giochi stesso.

Impegnano il Sindaco
a trasmettere la presente mozione alla Giunta Comunale e ad inserirla all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale per la conseguente discussione e votazione.

Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
Sabrina Butti

Il Capogruppo di “Prospettiva San Fermo”
Massimo Butti

Il Consigliere di “Prospettiva San Fermo”
Giuseppe Scalisi

Il Capogruppo di “Lega Nord”
Andrea Signorelli

martedì 16 aprile 2013

Ridurre le tasse si può.

L’AUSPICIO:
ridurre le tasse a San Fermo si può!

Si dice che tre indizi fanno una prova: e infatti, i tecnici del nostro governo confermano l’IMU e l’aumento IVA e, con la conferma del “pasticcio” TARSU/TARES, aggravano ancor di più la stangata di fine anno.
Tra il saldo IMU e il saldo TARES la fine dell’anno corrente diventerà una scadenza devastante per le famiglie italiane. Altro che Buon Natale o Buone Feste!!!
Tale dramma non risparmierà i “Sanfermini” o meglio: i pensionati, i disoccupati e le famiglie monoreddito che faranno ancora più fatica ad arrivare a fine mese.
Ed allora perchè i nostri “bravi” amministratori non fanno qualcosa per aiutare i nostri concittadini che loro malgrado, si trovano in un profondo disagio economico?
E’ evidente che non si fa riferimento a quei soggetti che già ricevono aiuti dai servizi sociali bensì a quelle (tante) persone che, per pudore o per intima dignità, vivono nel silenzio difficoltà e drammi (a tal riguardo si fa specifico rimando ai recenti fatti di cronaca).
In Consiglio Comunale i “cattivi” dei gruppi consiliari di minoranza hanno già proposto di ridurre l’addizionale comunale e di rendere meno gravosa l’IMU per la prima casa attraverso l’abbassamento dell’aliquota di due punti percentuali.
La normativa di riferimento permette di portare l’aliquota IMU dal 4,00 al 2,00 per mille!
Però i nostri “bravi” amministratori (sindaco, vicesindaco, assessore competente ed assessori non competenti, capogruppo e consiglieri di maggioranza) hanno ritenuto sufficiente ridurre tale aliquota solo dello 0,20 per mille. In buona sostanza dal 4,00 si è passati al 3,80 per mille. Un’inezia, per usare un eufemismo.
Oggi che la situazione è peggiorata, siamo ancora a chiedere ed auspicare che i nostri “bravi” amministratori abbassino l’addizionale comunale e neutralizzino l’IMU per la prima casa riducendo l’aliquota di due punti percentuali.
È possibile farlo perchè come si rileva dal seguente prospetto che riproduce le “riscossioni” e gli “avanzi di gestione” conseguiti negli anni 2011 e 2012, il nostro Comune non versa economicamente in una situazione critica. Anzi!!

GESTIONE
2011
2012
Ammontare delle RISCOSSIONI
di cui, in particolare:
- IMU prima casa
- Entrate parcheggio Ospedale S.Anna

AVANZO DI GESTIONE
5.699.982,99

=
745.584,04


387.767,80
4.802.693,32

329.819,27
890.193,19


477.031,16

Su coraggio “bravi” amministratori fate finalmente qualcosa di concreto per i cittadini!

                                                        I Gruppi Consiliari
                            Prospettiva San Fermo         San Fermo Democratica


ciclostilato in proprio

domenica 7 aprile 2013

Commento alla seduta del Consiglio comunale del 25 marzo 2013.

Pubblico presente: 4 persone.

1 – SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE DIMISSIONARIO CERIANI GIOVANNI E CONVALIDA ELEZIONE DEL PRIMO DEI NON ELETTI DELLA LISTA “PROGETTO SAN FERMO”.
Si prende atto delle dimissioni del Consigliere Ceriani Giovanni. Casartelli rinuncia alla carica in quanto già presidente della Società San Fermo Servizi, quindi subentra Zoccola Raffaella.
Si va al voto: tutti favorevoli.

2 APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA I COMUNI DI CAVALLASCA E SAN FERMO DELLA BATTAGLIA PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLA STAZIONE UNICA APPALTANTE.
Viene unificato l'ufficio che si occupa di gare e appalti per importi superiori a 40.000 uro. Atto puramente amministrativo.
Si va al voto: tutti favorevoli.

3 ESAME ED APPROVAZIONE MODIFICA DELLA CONVENZIONE PER L'INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E RIFUNZIONALIZZAZIONE URBANISTICA DEL CENTRO SPORTIVO “YOUNG BOYS” IN VIA FITTAVOLO N. 2.
Burgassi legge la proposta di delibera che prevede grazie alla modifica di convenzione la possibilità di aumentare i posti auto da 52 a 90, e la possibilità di edificare “in tale zona” per un volume di 7.500 mc e per un altezza massima di 10metri+2. Si ribadisce che si manterrà ad uso pubblico il medesimo numero di posti auto esistenti sul suolo comunale, e che la manutenzione ordinaria, straordinaria ecc sono a carico della società YB. Allo scadere dei 20 anni tutte le opere costruite sul suolo pubblico dovranno essere riconsegnate al comune di San Fermo della Battaglia (parcheggi+campi da tennis).

Sabrina Butti premette che i 90 posti auto previsti sono ancora pochi rispetto alla potenzialità che offre la struttura, ma che la loro realizzazione non deve compromettere l'assetto urbanistico della zona, pertanto chiede chiarimenti in merito alle modifiche proposte e ad alcuni punti della convenzione:
  1. se con “tale zona” si intende l'area sottoposta a diritto di superficie o tutto il compendio visto che viene autorizzata una struttura di 7.500 mc;
  2. in che rapporto si pongono i 7.500 mc con i valori riportati nella tabella a pag 5 della convenzione nella quale vengono indicati i valori planivolumetrici complessivi compresi i mc degli ampliamenti;
  3. visto che la gestione del futuro parcheggio è affidata alla società YB e le tariffe saranno previste a livello comunale, si chiede che per i cittadini di San Fermo della Battaglia vengano applicate tariffe agevolate e che gli introiti vengano in parte destinati al comune in modo da ritoccare al ribasso le tariffe del parcheggio dell'ospedale (la finalità di accesso ai due parcheggi è bene differente ...);
  4. si chiede di inserire a pag 12 della convenzione una precisazione in merito alla possibilità di apportare ulteriori modifiche sulla distribuzione planimetrica e dimensionale, ovvero “che tali modifiche non comportino aumenti di volumetria rispetto a quelli sanciti dalla convenzione”;
  5. di che altezza era il parcheggio bocciato dalla commissione paesaggio nella seduta di settembre 2012;
  6. se è stata fatta una valutazione di impatto urbanistico, visto che l'area di Mornago è già pesantemente cementificata e che una struttura di questa portata, esteticamente sarebbe un pugno nell'occhio.
Massimo Butti critica il rapporto di copertura indicato nei parametri proposti e sottolinea come questa convenzione sia un assegno in bianco per la nuova proprietà.

Risponde Mascetti premettendo che la società ha presentato una variante di progetto per un parcheggio che non prevede una costruzione di 7.500 mc, ma più contenuta (e allora perchè proporre una convenzione con tutti questi metri cubi ...???), e che non capisce come mai non c'è accordo con la possibilità di costruire parcheggi in zona pubblica e quindi un beneficio per tutta la comunità.

Le risposte ai chiarimenti sono:
  1. conferma che la zona interessata alla modifica di convenzione è solo l'area comunale;
  2. i metri cubi autorizzati si sommano ai metri cubi già concessi;
  3. per quanto riguarda la destinazione di una parte degli introiti del futuro parcheggio al comune, non si discute, in quanto, (interviene anche il sindaco) il privato investe capitali quindi è giusto garantirgli un rientro ... Sabrina Butti fa notare invece che d'altra parte i soldi per la realizzazione dei parcheggi dell'ospedale sono regionali quindi di tutti..........
  4. prendono nota del suggerimento;
  5. la variante bocciata dalla commissione paesaggio prevedeva una struttura più alta (più alta di 10m? ... verificheremo) e che i parametri proposti nella modifica di convenzione rispettano il parere di tale commissione;
  6. nessuno si è posto il problema di effettuare una valutazione di tipo urbanistico perchè non è necessario.
Dopo discussione dai toni a volte anche aspri, Venegoni propone un emendamento: vincolare la volumetria di 7.500 mc alla sola destinazione di autosilo.

Si vota l'emendamento: 12 favorevoli 1 contrario (Sabrina Butti).

Si vota la modifica alla convenzione: 9 favorevoli (tutta la maggioranza) 2 contrari (Sabrina Butti e Scalisi) 2 astenuti (Massimo Butti e Signorelli).

Via libera al nuovo parcheggio che per ora prevede un piano interrato e uno fuori terra ma potrà in futuro arrivare a QUATTRO PIANI FUORI TERRA.

4 MOZIONE CONSIGLIARE DEI GRUPPI “SAN FERMO DEMOCRATICA”, “PROSPETTIVA SAN FERMO” E “LEGA NORD” IN DATA 24.02.2012 PROT. COMUNALE N. 967 AD OGGETTO “MOZIONE AI SENSI DELL'ART. 34 E SEGUENTI DEL VIGENTE REGOLAMENTO DI C.C. PROPOSTA DI DI MODIFICA DELIBERA DI GIUNTA N. 114 DEL 5 DICEMBRE 2012”.
Sabrina Butti espone l'oggetto della mozione che sostanzialmente chiede di ribassare la tariffa per l'acquisto dell'acqua gasata presso la casetta dell'acqua equiparandola alla tariffa dell'acqua naturale, e di approvare il regolamento per l'accesso al servizio con particolare riguardo al monitoraggio microbiologico e chimico-fisico dell'acqua venduta con esposizione pubblica dei risultati.

Prende la parola il sindaco e spiega che il prezzo dell'acqua gasata dell'industria non rispecchia i costi di produzione ma è un prezzo puramente di marketing, mentre la tariffa per l'erogazione dell'acqua gasata dalla casetta comprende il costo del pompaggio dell'acqua, del gas addizionato e dell'energia elettrica, quindi il costo al litro non può essere inferiore alla tariffa fissata in delibera di giunta (si vede che negli altri Comuni sono stati fatti altri conti, visto che il costo al litro dell'acqua gasata è la metà ...).

Prende la parola Mascetti che non ritiene importante effettuare le analisi dell'acqua erogata in quanto è sottointeso che l'acqua si può bere.

Sabrina Butti ribatte che un conto è la potabilità dell'acqua che fuoriesce dal rubinetto e un conto è vendere un prodotto (è il caso dell'acqua erogata dalla casetta) per cui il consumatore ha il diritto di sapere che tipologia di acqua sta acquistando, e questo presuppone che l'acqua erogata abbia “l'etichetta” con la composizione analitica.

L'unico della maggioranza sensibile a questo tipo di tutela verso i cittadini è Venegoni, che  durante la dichiarazione di voto, logicamente a sfavore della mozione, chiede di acquisire  la parte relativa ai controlli mettendola a verbale.

Si vota: 8 contrari (la maggioranza) 4 favorevoli (le minoranze) 1 astenuto (Tettamanti).