domenica 18 marzo 2012

Ospedale Sant'Anna - realizzazione opere viabilistiche.


                                           San Fermo della Battaglia, 16 marzo 2012
        
                                                   Ill.mo Sig. Sindaco
                                                   del Comune di
                                                   SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

                                       e p. c.          Ill.mo sig. PREFETTO
                                                   della Provincia di COMO

INTERROGAZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.
Oggetto: OSPEDALE S. ANNA - REALIZZAZIONE OPERE VIABILISTICHE

Ormai crediamo che sia di tutta evidenza che le infrastrutture create ed in progetto (nuova strada di collegamento tra Via Peneporto e Via Ravona) stiano sensibilmente condizionando l’assetto paesaggistico non solo attorno all’Ospedale ma su tutto il territorio comunale in generale.

Tale questione è stata da Noi più volte segnalata, sia al Comune che agli Enti sovraccomunali coinvolti (Provincia, Regione) nella realizzazione di tali opere, soprattutto in relazione alla ricadute negative in termini ambientali in primo luogo ed anche per la salute e per l’incolumità pubblica.

E’ quindi doveroso precisare che le nostre preoccupazioni e segnalazioni, in qualche modo sempre snobbate dall’Amministrazione Comunale e liquidate in sede di Consiglio Comunale con generiche risposte o meglio, “non risposte” alle numerose interrogazioni nel merito presentate in passato, sono però state oggetto già nella fase progettuale delle infrastrutture viarie in questione, di ufficiali segnalazioni, prescrizioni e richieste di approfondimenti, da parte dell’ARPA (Azienda Regionale Protezione dell’Ambiente della Lombardia) quale Autorità preposta al controllo del territorio, sotto il profilo ambientale (per gli aspetti di inquinamento acustico, dell’aria e dell’acqua), geologico ed idrogeologico ed il cui parere sui progetti costituisce un vincolo che i progetti stessi devono rispettare ai fini della corretta realizzazione degli interventi.

Siamo infatti venuti a conoscenza che buona parte delle aree interessate dalle infrastrutture viarie attorno al nuovo Ospedale S. Anna, ed in particolare il recente progetto della sopra citata nuova strada di collegamento tra Via Peneporto e Via Ravona, così come parte della pista ciclabile, insistono su una porzione di territorio estremamente delicata sotto il profilo geologico e idrogeologico.
In particolare, in relazione ai progetti delle opere viabilistiche predette, dal mese di Settembre 2009 al mese di Novembre 2009 esistono ben 3 lettere ufficiali (di cui n° 2 a seguito di Conferenze di Servizio) da parte dell’ARPA, indirizzate al Comune di San Fermo della Battaglia ed alla Provincia di Como, con le quali l’ARPA stessa osserva che, stante la natura palustre dei luoghi, posti sotto il profilo geologico in Classe 4 di assoluta criticità anche per essere a rischio di esondazione del Torrente Seveso, si rende assolutamente necessario, a livello progettuale e nel rispetto della vigente legislazione, approfondire i seguenti aspetti:
  • Predisporre un adeguato ed approfondito studio idrogeologico delle aree interessate dagli interventi in relazione fra l’altro, alle “aree sottoposte a periodiche inondazioni e aree di emergenza della falda”;
  • Escludere qualsiasi edificazione nelle aree ricomprese nella  Classe di Fattibilità Geologica n° 4 nella quale sono consentite solo opere “tese al consolidamento o alla sistemazione idrogeologica per la messa in sicurezza del sito”. Trattandosi di strutture pubbliche le stesse potranno essere realizzate “a seguito di una valutazione puntuale della tipologia di dissesto e di rischio”;
  • Rivalutare la componente geologica del quadro ambientale relativo alle aree di intervento in quanto nel progetto “non viene evidenziata l’importante criticità rappresentata dall’esondabilità del Seveso”;
  • Valutare la compatibilità idraulica “verificando che le strutture in progetto siano compatibili con lo stato di rischio”;
  • Realizzare indagini e valutazioni geologico–tecniche finalizzate ad una caratterizzazione dell’intervento in relazione alle opere di riempimento e rimodellazione del terreno;
  • Predisporre uno studio di impatto redatto da Tecnico abilitato ai fini dell’inquinamento acustico che provocherà il traffico della nuova  strada;
  • Programmare monitoraggi al fine di definire le “azioni di contenimento e compensazione degli effetti sull’ambiente” in relazione all’inquinamento atmosferico che provocherà il traffico della nuova strada;
  • Eseguire verifica di assoggettabilità alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) delle opere come indicato dall’Autorità Competente per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica).
Viste le osservazioni di ARPA riassunte nei punti sopra esposti chiediamo:
  • Se tali osservazioni non siano sufficienti a far recedere codesta Amministrazione dalla realizzazione dell’opera e comunque quali valutazioni in termini di rischio-beneficio siano state effettuate;
  • Nel caso si sia deciso di proseguire, chiediamo di esplicitare se le stesse  osservazioni, che evidenziano inequivocabilmente la criticità, in particolare, della nuova strada di collegamento tra la Via Peneporto e la Via Ravona, sono state perseguite e rispettate in tutto o in parte da parte dell’Amministrazione Comunale e della Provincia;
  • In caso affermativo si chiede di precisare le modifiche apportate al progetto iniziale e le modalità di attuazione.
Riteniamo infine doveroso che la cittadinanza, per tutti gli aspetti sopra richiamati, venga assolutamente ed al più presto messa a conoscenza della effettiva natura delle opere in oggetto e della loro sicurezza in termini ambientali e di rispetto alle vigenti normative in materia.

Con la presente si chiede che l’argomento in questione sia oggetto del prossimo Consiglio Comunale.

Cordiali saluti.

                                   Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                                      Sabrina Butti

Riapertura al traffico di via XI Settembre.


                                                   San Fermo della Battaglia, 17 marzo 2012
        
                                                   Ill.mo Sig. Sindaco
                                                   del Comune di
                                                   SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

                                 e p. c.               Ill.mo sig. PREFETTO
                                                   della Provincia di COMO

INTERROGAZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.
Oggetto: riapertura al traffico di via XI Settembre.

In merito all'oggetto il nostro Gruppo è venuto a conoscenza che è sorto un Comitato Civico Cittadino Residenti di via Stoppa e via  Montelatici che ha raccolto più di cento firme con le quali vengono sollecitate le seguenti istanze:

  • istituzione di una zona a traffico limitato per i residenti di via Stoppa e di via  Montelatici lungo la via XI Settembre in modo da accorciare i percorsi verso e da il centro Paese e per evitare di convogliare tutto il traffico proveniente da via Stoppa in via Montelatici
  • annullamento della realizzazione della rotatoria incrocio via  Montelatici – via De Cristoforis e mettere in sicurezza tale incrocio adottando misure alternative.
Si  chiede pertanto come l'Amministrazione  intenda rispondere alle richieste della cittadinanza,  democraticamente espresse anche durante lo svolgimento di un'assemblea pubblica che ha visto la presenza di numerosi cittadini.

Con la presente si chiede che l’argomento in questione sia oggetto del prossimo Consiglio Comunale.

Cordiali saluti.


                                Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                                Sabrina Butti

Opinioni sulla democrazia locale

Quello che percepisco, partecipando alle sedute del Consiglio comunale, è la mancanza di senso della democrazia nel fare scelte che riguardano opere o servizi pubblici che coinvolgono in modo incisivo la gestione del territorio e la vita pubblica della cittadinanza e che sono di rilevanza economica ed ambientale, solo per fare alcuni esempi.

Non confondiamoci, per senso della democrazia non intendo quello che sbandierano i consiglieri di Progetto San Fermo e che fa riferimento all’essere stati preferiti nelle elezioni comunali [non si dovrebbe dimenticare che Progetto San Fermo ha raccolto il 41,66% del totale dei voti validi espressi e solo il 29,43% del totale degli elettori: anche questo dovrebbe indurre ad applicare un miglior rapporto con le minoranze nel processo decisionale che porta alle scelte che pesano sul futuro di San Fermo della Battaglia].

Qui faccio riferimento ad una questione diversa che è quella – che guarda caso anche i nostri tecnici del governo nazionale vorrebbero introdurre – di aprire ad un confronto preventivo.

Un processo decisionale che, preventivamente, coinvolga il Consiglio comunale nella sua interezza, gli enti ed organismi di consultazione interessati a dare il proprio contributo ed anche la cittadinanza e non si limiti a portare, in una poco democratica votazione, scelte e decisioni già prese ed anche già operative, un punto in cui diviene difficile poter intervenire con le proposte alternative, anche migliori di quelle adottate da Progetto San Fermo.

Ma, questa è un’altra storia, un altro spettacolo che ancora dovremo vedere .. forse.

sabato 17 marzo 2012

Commento alla seduta del Consiglio comunale dell’8 marzo 2012

Presenti alla seduta del Consiglio comunale tredici persone di cui cinque del gruppo San Fermo Democratica, due direttamente interessate alla convenzione di cui al punto 4.

1. Convenzione tra il Comune di Cavallasca, il Comune di San Fermo della Battaglia e il Comune di Montano Lucino per la gestione associata delle funzioni relative al servizio “spazio famiglia”: approvazione.
San Fermo Democratica evidenzia che la relazione sull’attività svolta durante il 2011 non è sufficientemente esaustiva ed il tempo a disposizione per approfondire compiutamente la convenzione, come sarebbe richiesto dall’importanza dell’argomento, non è stato sufficiente, ciò non consente l’espressione, da parte dei suddetti esponenti di minoranza, di un parere  sui contenuti della proposta presentata. 

Inoltre nella delibera predisposta per l'approvazione si dichiara che il Servizio Associato è scaduto il 31.12.2010, mentre la relazione rilasciata su richiesta di San Fermo Democratica dal Servizio Sociale del Comune di San Fermo della Battaglia è riferita all'attività di tutto il 2011. Alla domanda di chiarimento, se la data riportata fosse errata o se effettivamente nel 2011 vi fosse stata una interruzione dell'attività, sia il Sindaco sia il Segretario Comunale non hanno saputo rispondere.
La maggioranza non tiene conto delle osservazioni delle minoranze e procede comunque alla sua votazione, garantendo – dichiara il Sindaco – che tutti i suggerimenti eventualmente  presentati  successivamente saranno esaminati.
Approvata dalla maggioranza Falsone.

2.   Aggiornamento del valore delle aree fabbricabili ai fini ici/imu.
Un pasticcio!
Il testo della delibera proposta è confuso e scatena le rimostranze e le richieste di chiarimenti da parte di tutte le minoranze. Così come proposto il testo sembra che l’intenzione sia quella di aggiornare retroattivamente i valori delle aree fabbricabili fermi al 2007. L’aggiornamento avrebbe dovuto essere realizzato annualmente e non è stato fatto. Attimi di sbandamento nella maggioranza, che riconosce l’evidente errore. Alla fine si concorda di riformulare la proposta di delibera in modo che – salvo il pregresso – la tabella sia utilizzata solo come documentativa delle variazioni dell’indice dal 2007 al 2011, ma che non saranno riviste le dichiarazioni ai fini del ricalcolo dell’imposta. Solo per il 2011 diviene pertanto dichiarativo di nuovo valore di calcolo. Tabella senza applicazione retroattiva e quindi senza alcun nuovo aggravio per i contribuenti.

Essendo comunque che l'aggiornamento del valore delle aree fabbricabili è un atto facoltativo dei singoli comuni e che non lo impone nessuna norma o circolare, l'obiezione fatta è stata che potevano evitare tale adeguamento logicamente al rialzo al fine del calcolo ici/imu.

Che mazzata che ci aspetta da un Comune che spende e spande in nome della sicurezza stradale!
Approvata con le precisazioni richieste dalla minoranza, San Fermo Democratica ha votato contro.

3. Approvazione schema di convenzione tra il Comune di San Fermo della Battaglia e i signori Gagliardi Michele e Noce Luisa per la realizzazione del muro di sostegno terra e la recinzione di confine lungo la via Roma.
In una situazione di stravolgimento dell’assetto viabilistico del paese non si è ritenuto di procedere alla acquisizione di un preventivo parere delle commissioni competenti in materia, peraltro alcune non ancora nominate . Ciò priva il dibattito di un documento che sarebbe stato di utilità per una migliore valutazione della convenzione che riguarda anche porzione di suolo pubblico. E’ mancata la possibilità di visionare gli elaborati documentativi dell’intervento oggetto di convenzione.
Approvata dalla maggioranza Falsone.

4. Approvazione schema di convenzione tra il Comune di San Fermo della Battaglia e i signori Manconi Annina, Sofia Elisabeth Pasqualina e Sofia Fabio per permuta porzione di area con posto auto per formazione nuova rotatoria in via Montelatici.
La minoranza di San Fermo Democratica ribadisce che l’opera è inutile e dispendiosa. Si sente la totale assenza di una preventiva presentazione alla discussione di progetti che modificano in modo importante il territorio e quindi non si creano le condizioni per un dibattito su eventuali proposte alternative in quanto in Consiglio si portano progetti già approvati ed in avanzato stato di realizzazione tecnica. Disappunto espresso.
Approvata dalla maggioranza Falsone e dalla Lega, dopo che ha avuto una velata rassicurazione che i posti auto non verranno ridotti. Staremo a vedere.

5. Interrogazione consiliare del gruppo San Fermo Democratica in data 11.02.2012, prot. comunale n. 628, ad oggetto: “interrogazione ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente regolamento di c.c.: centro raccolta rifiuti via Peneporto San Fermo della Battaglia.”.
La questione del centro di raccolta con le correlate trattative per la condivisione con il Comune di Cavallasca non costituisce un argomento risolto; l’obiettivo sarebbe quello di arrivare ad una gestione comune. La minoranza San Fermo Democratica sottolinea una mancanza di trasparenza e di comunicazione invitando la maggioranza a presentare preventivamente le proposte (elencandone alcune ipotizzabili in anticipazione di possibili soluzioni esaminate dalla maggioranza) ed aprire il dibattito in Commissione evitando di portare in Consiglio decisioni immodificabili e già prese.

A fronte di una delibera di Giunta che sancisce l'accordo, l'Amministrazione non ha ancora valutato in dettaglio nè il carico di lavoro in più che la piattaforma dovrà sostenere nè le modalità organizzative per una futura gestione, vista anche l'ubicazione in una zona non propriamente isolata. Non è stata fatta alcuna riflessione riguardo la situazione attuale della raccolta differenziata e tanto meno è stata elaborata una strategia di implementazione della stessa. L'unica indicazione che è stata formulata è che a fronte della convenzione il Comune di Cavallasca dovrebbe versare al Comune di San Fermo della Battaglia € 200mila annui per l'utilizzo della piattaforma.

6. Interrogazione consiliare del gruppo San Fermo Democratica in data 25.02.2012, prot. comunale n. 841, ad oggetto: “interrogazione ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente regolamento di c.c.: paratie a Como e “cordoli a San Fermo” – i cordoli e la sicurezza dei cittadini.”.
San Fermo Democratica ribadisce il proprio parere negativo sulla scelta fatta dei cordoli a spigolo vivo (scelta discutibile) e ne sottolinea gli inconvenienti.

Risponde l'Assessore Mascetti.
L’obiettivo di questi interventi è il rallentamento del traffico in centro e di conseguenza il restringimento delle carreggiate è stato realizzato al tal fine. L'incrocio tra la via Roma e la via Santa Maria è storicamente l'incrocio più pericoloso dove si sono verificati più incidenti. Con la realizzazione di rotonde e restringimenti (si legga cordoli) hanno voluto dare un messaggio forte per la riduzione della velocità, perchè la sicurezza è una priorità anche a costo di un aumento del traffico (si veda l'intervento sulla viabilità della piazza che, secondo l'Assessore, ha dato esito positivo: aumento della sicurezza a fronte di una diminuzione di traffico).
Per quanto riguarda la via Roma, le vie di fuga sono state studiate in dettaglio e dove non c'è la possibilità di via di fuga sono stati realizzati dei ribassamenti di larghezza tale per cui anche i grandi mezzi di soccorso riescono a passare.
I cordoli sono selezionati e pagati dalla Provincia. La Provincia è a conoscenza del progetto che ha preventivamente concordato con i tecnici.
L'Assessore, su domanda diretta, afferma che a suo giudizio e a giudizio di tutta la Giunta il tratto in questione di via Roma è da ritenersi in sicurezza. Le barriere architettoniche a seguito di ulteriori segnalazioni sono state ridotte.

San Fermo Democratica non concorda con le affermazioni fatte dall’Assessore, sia per quanto riguarda le vie di fuga che non risultano essere adeguate e sufficienti in caso di ingorgo, sia per quanto riguarda la larghezza dei ribassamenti che non permetterebbero manovre per il cambio di corsia di mezzi ingombranti, ma soprattutto rimane dell'opinione che l'obiettivo della riduzione della velocità, condivisibile pienamente, si poteva raggiungere utilizzando limitatori di corsia che in caso di estrema necessità permettano l'invasione della carreggiata opposta.

7.   Nozione consiliare del gruppo San Fermo Democratica in data 25.02.2012, prot. comunale n. 842, ad oggetto: “mozione ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente regolamento di c.c.: contro l’acquisto dei cacciabombardieri F35”.
L’ideale è giusto ma non è condivisa la richiesta contenuta nella mozione. La concessa libertà di coscienza per i singoli delegati produce  il seguente risultato: la mozione viene respinta.
 
Hanno votato contro Progetto San Fermo e la Lega (che propone di stilare un documento a sostegno dei due marò in carcere in India); hanno votato a favore San Fermo Democratica ed un consigliere di Prospettiva San Fermo, astenuto l'altro consigliere.

domenica 11 marzo 2012

Sono solo bruscoletti ...

Ecco come si lascia un veicolo sulla pubblica via ...

Qualcuno ha detto: "ma sarà solo per qualche minuto ...", altri passano e vanno pur imprecando per l'ostacolo che potrebbe causare un incidente, altri ...
 
ma rimane lì ... 
Secondo voi, va bene così?

lunedì 27 febbraio 2012

I cordoli e la sicurezza dei cittadini.


                                      San Fermo della Battaglia, 25 febbraio 2012
           
                                                   Ill.mo Sig. Sindaco
                                                   del Comune di
                                                   SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

                                   e p. c.             Ill.mo sig. PREFETTO
                                                   della Provincia di COMO

INTERROGAZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.

Oggetto: Paratie a Como e “cordoli a San Fermo” – I CORDOLI E LA SICUREZZA DEI CITTADINI.

Il titolo dell’interrogazione non è casuale in quanto si vuole da subito, almeno ci auguriamo, porre all’attenzione dell’Amministrazione un reale problema che, a differenza di Como, può essere ancor più importante in quanto attiene alla sicurezza di tutti i cittadini.

            L’argomento riguarda i cordoli sopraelevati che, con l’avvento delle rotonde, fanno da tempo bella mostra di sè sulle Vie del paese ed in particolare ci riferiamo al tratto di Via Roma tra la Farmacia e la Trattoria Vittoria.

Nel merito facciamo presente il problema così come ci è stato riportato da un autista della Croce Rossa.

            Nella serata di Martedì 31/1/2012 per andare a Cavallasca per un intervento urgente l’Ambulanza della CRI ha impiegato 45 minuti; la causa principale non è stata la nevicata ed il gelo che in quella serata hanno purtroppo creato in San Fermo della Battaglia un autentico caos, bensì l’impossibilità dell’ambulanza (e quindi di ogni altro mezzo di soccorso) di poter superare la colonna di macchine ferme nel tratto sopra citato a causa del ridotto calibro stradale della Via Roma, conseguenza dello spartitraffico centrale delimitato da alti cordoli, in avanzata fase di realizzazione.

            La descritta problematica crediamo sia indiscutibile in quanto è sotto gli occhi di tutti che quello spartitraffico, così come stato pensato e realizzato, ha effettivamente ridotto la larghezza della corsia stradale.

            Se questo può essere ritenuto un elemento per ridurre la velocità delle macchine, pur condividendo l'obiettivo finale della riduzione della velocità degli autoveicoli, a nostro avviso appaiono discutibili le scelte tecniche adottate a tal fine; infatti gli alti cordoli, oltretutto a spigolo vivo, in caso di traffico, impediscono  ai mezzi di soccorso di superare le macchine ferme e quindi di potere (come dovrebbero) intervenire tempestivamente con le gravi conseguenze che si possono ben immaginare.

            Per le indicate motivazioni anche molti cittadini di San Fermo della Battaglia ci hanno segnalato tale aspetto che effettivamente mette a repentaglio la sicurezza delle persone; anche la presenza della fermata del Bus fronteggiante i negozi (De Battisti) costituisce, in caso di emergenza, un ostacolo in relazione alla questione sopra evidenziata (a volte per salvare la vita di una persona che deve essere soccorsa contano anche i secondi….).

            Peraltro ricordiamo che i mezzi di soccorso devono avere, se non una corsia preferenziale, la possibilità di una via di fuga per espletare la propria funzione (Codice della Strada) cosa ora senz’altro non praticabile in quel tratto di Via Roma. L'evenienza che hanno i mezzi di soccorso di imboccare in caso di ingorgo la via Raimondi, la via S. Maria e la via Morana, quest'ultima non percorribile con i normali mezzi di soccorso in uso, come vie di fuga, se così considerate, rimane comunque una possibilità soggetta alla casualità della situazione e non una certezza.
I ribassi per il passaggio di corsia a nostro avviso risultano avere un'area di manovra ristretta, soprattutto per i veicoli di particolari dimensioni come ad esempio gli automezzi dei Vigili del Fuoco.
Inoltre i vari tronconi di marciapiedi posti sempre sulla via Roma sono stati realizzati senza una valutazione riguardo le barriere architettoniche; non tutti sono provvisti di scivolo/raccordo impedendo così il transito agevole di passeggini e carrozzine.

            Alla luce di quanto sopra ed al fine di poter quanto prima risolvere tempestivamente il grave problema di sicurezza oggetto della presente Interrogazione, si chiede che l’argomento in questione sia oggetto del prossimo Consiglio Comunale per dare una risposta alle seguenti domande:
  • Come si intende risolvere il problema della sicurezza viaria in generale lungo la Via Roma, in particolare per garantire il transito dei mezzi di soccorso lungo tale Via in caso di traffico e/o incolonnamenti;
  • Se sia possibile, come sembrerebbe, realizzare uno spartitraffico (limitatore di corsia) senza cordoli sopraelevati rispetto alla sede viaria;
  • Se la Provincia è a conoscenza del tipo di soluzione adottata e se è stato espresso parere tecnico positivo al riguardo.
             In considerazione delle importanti e gravi implicazioni sotto il profilo della sicurezza dei cittadini, della problematica sopra evidenziata, si confida in un concreto e sollecito accoglimento della presente.

Cordiali saluti.


                                   Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                                       Sabrina Butti

Contro l'acquisto dei cacciabombardieri F35


                             San Fermo della Battaglia, 25 febbraio 2012
        
                                   Ill.mo Sig. Sindaco
                                   del Comune di
                                   SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

                    e p. c.          Ill.mo sig. PREFETTO
                                   della Provincia di COMO

 

MOZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.

Oggetto: contro l'acquisto dei cacciabombardieri F35


Premesso che
il nostro Paese sta attraversando una gravissima crisi finanziaria ed economica che sta provocando un forte aumento della povertà, della disoccupazione, del disagio e dell’insicurezza sociale i cui segni sono già ben visibili sul nostro territorio;
negli ultimi anni è stata realizzata una drastica riduzione della spesa pubblica e in particolare dei fondi a disposizione in settori di vitale importanza per i cittadini come la sanità e l’istruzione; i fondi nazionali a carattere sociale (fondo politiche sociali, fondo per la non autosufficienza, fondo per i giovani,…) sono passati da 1,594 miliardi del 2007 a 193 milioni di euro del 2012;
i tagli agli Enti Locali e alle Regioni nel periodo 2011-2013 superano i 33 miliardi di euro e hanno compromesso la loro capacità di fornire risposte concrete ed efficaci alle necessità fondamentali dei cittadini e delle famiglie;
considerato che negli ultimi decenni i problemi della sicurezza economica, sociale e ambientale hanno assunto una posizione prioritaria rispetto a quelli della difesa militare e che gli stati hanno sempre più difficoltà ad assicurare la necessaria coesione sociale ed economica e quindi a mantenere la pace interna;
ricordando che l’ONU e l’Unione Europea sono da tempo impegnati ad ampliare la dimensione umana del concetto di pace e sicurezza includendovi il benessere economico, stabilità politica, democrazia, sviluppo, pace sociale, diritti umani e bisogni primari quali educazione, salute, alimentazione, alloggio;
considerato che l’Italia aveva previsto nel 2002 di acquistare 131 cacciabombardieri F35 denominati Joint Strike Fighter (JSF) per un costo di circa 15 miliardi di euro a cui si deve sommare un costo d’uso e di manutenzione valutato in oltre 40 miliardi di euro;
considerato che si tratta di un’arma da guerra con capacità di trasporto di ordigni nucleari palesemente in contrasto sia con l’articolo 11 della Costituzione italiana che con la Carta dell’Onu e che le missioni di pace previste dalle Nazioni Unite escludono l’impiego di simili ordigni distruttivi;
considerato che, anche secondo il Pentagono, l’aereo deve ancora risolvere numerosi problemi tecnici mentre continuano a lievitare i suoi costi e che le ricadute occupazionali in Italia sono alquanto basse e incerte;
considerato che diverse nazioni partner del progetto JSF stanno rivedendo i loro programmi di acquisto anche rinviandoli nel tempo;
ricordando che se l’Italia si ritirasse dal suddetto progetto non deve pagare nessuna penale;
considerato che il nostro Paese già spenderà nel 2012 oltre 23 miliardi di euro per la Difesa, collocandosi, secondo la classifica del SIPRI al decimo posto al mondo per spese militari (anno 2010);
considerato che una recente ricerca dell’Università del Massachusetts ha calcolato che se investiamo un miliardo di dollari nella difesa abbiamo 11.000 nuovi posti di lavoro, 17.000 se lo impegniamo nelle energie rinnovabili e 29.000 se andasse nel settore dell’educazione;
ricordando l’appello lanciato dalla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli del 25 settembre 2011 alla quale hanno partecipato oltre duecentomila persone;
preso atto delle proposte avanzate da numerose organizzazioni della società civile e in particolare dalla Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci e Tavola della Pace che invitano a ridurre le spese militari come sta succedendo in tutti i paesi occidentali;
Impegna il Sindaco

a trasmettere la presente mozione alla Giunta Comunale e ad inserirla all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale per la conseguente discussione e votazione, e nel caso in cui tale mozione venga approvata
di chiedere al Parlamento e al Governo
di non procedere all’acquisto dei cacciabombardieri F35 destinando i soldi risparmiati al rilancio e allo sviluppo del Paese;
di procedere ad una rapida revisione e riduzione complessiva della spesa militare ridefinendo altresì, in modo aperto e democratico, una nuova politica di sicurezza e una rinnovata politica estera italiana ed europea coerenti con il dettato della nostra Costituzione e la Carta delle Nazioni Unite.
Cordiali saluti.


                                  Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                                 Sabrina Butti