mercoledì 6 agosto 2014

BREVI NOTE AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 16 Luglio 2014
In tale seduta il Consigliere di San Fermo Democratica era assente, per cui pubblichiamo due note riferite a due punti dell'ordine del giorno presentate dai Consiglieri di opposizione presenti.
4 – RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITA' DI DEBITO FUORI BILANCIO - VERTENZA COMUNE DI SAN FERMO DELLA BATTAGLIA /COMPAGNONE ANGELA
Con riferimento al punto 4 dell’ordine del giorno, i gruppi di opposizione voteranno per il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio (ex art. 194 del D.Lgs n. 267/2000).
A tal riguardo, infatti, risulta doveroso dare esecuzione alla sentenza n. 301/2010 emessa in data 17 dicembre 2009 dal TAR Lombardia e alla sentenza n. 999/2014 emessa in data 12 novembre 2013 dal Consiglio di Stato che, senza mezzi termini, hanno censurato l’operato di amministratori pubblici e tecnici dipendenti, emettendo sentenze di condanna nei confronti del nostro Ente.
Tuttavia, è giusto sottolineare, sin d’ora, che i gruppi di minoranza procederanno alle dovute verifiche del caso ed adotteranno tutte quelle azioni, ritenute necessarie, affinché il nostro Comune non si faccia carico di alcun danno patrimoniale causato da una possibile insipienza degli amministratori pubblici coadiuvati da tecnici che potrebbero aver operato con negligente sufficienza.
Si ritiene, infatti, che i costi derivanti dalla lunga e triste vicenda ormai denominata “famigerata casa rossa”, lievitati in modo esponenziale a causa di una testarda ed incomprensibile presa di posizione dei nostri amministratori, non possano essere imposti alla collettività. Ad essi, si ritiene, debbano fare fronte tutti coloro che, a vario titolo, hanno preso parte alla triste vicenda di “abuso edilizio”.
6 – MODIFICA ARTICOLO 25 COMMA 6 DEL REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SERVIZI, SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI ED AUSILI FINANZIARI E L'ATTRIBUZIONE DI VANTAGGI ECONOMICI DI QUALUNQUE GENERE A PERSONE ED ENTI PUBBLICI E PRIVATI
Con riferimento al punto 6 dell’ordine del giorno, i Consiglieri di opposizione voteranno per l’approvazione del documento in parola.
Si ritiene, infatti, che approfondire la regolamentazione della concessione di contributi, soprattutto quelli straordinari, dovrebbe essere un passo molto importante verso quella trasparenza che, più volte, i gruppi di minoranza di questo Consiglio hanno invocato.
Trasparenza che è stata richiesta per il semplice fatto che tali contributi sono costituiti da sostanze patrimoniali appartenenti alla collettività e come tali non si può disporre di esse a piacimento od assumendo un discutibile libero arbitrio.
Questa amministrazione, nel tempo, ha concesso, con sistematica cadenza, contributi definiti straordinari che, si ritiene, fossero privi del requisito della “straordinarietà”. Come può essere definito un contributo “straordinario” se viene concesso ogni anno ? Si ritiene che un contributo può essere definito “straordinario” solo quando viene concesso per fare fronte ad una effettiva esigenza scaturita da un evento che, come tale, risulta inatteso o fortuito.
Oggi, con la modifica all’art. 25 – 6° comma – del Regolamento in precedenza citato e modificato con “I contributi straordinari, da richiedersi con specifica domanda indicantie l’importo del contributo richiesto, le motivazioni dello stesso e l’eventuale preventivo delle spese, possono essere concessi esclusivamente per spese che non hanno il carattere della ordinarietà e non possono essere devoluti al finanziamento di spese aventi natura diversa da quella per i quali sono stati erogati.”, si spera che tali concessioni possano essere regolamentati in modo tale da essere concessi in presenza di effettive esigenze “straordinarie”.
Certo, sorgono legittimi dubbi circa la tempistica assunta dalla Giunta Comunale per apportare delle modifiche al 6° comma del citato art. 25. Dubbi che trovano fondamento dall’operato della Corte dei Conti che, di recente, ha archiviato il contesto riferito alla concessione di contributi straordinari effettuati dalla vecchia amministrazione.
Contesto che, è bene sottolineare, è stato promosso da tutti i gruppi di minoranza, e non dal solo consigliere Scalisi come – erroneamente – riportato in una testata giornalistica locale. Tale contesto è stato avviato poiché si riteneva che fossero state violati gli artt. 38, 5° comma, e 49, 1° comma, del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267; art. 9, 1° comma, della Legge 22 febbraio 2000, n. 28; art. 6, 8° comma, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122.
E, quindi, se risulta corretto l’operato della vecchia amministrazione che ha – sicuramente – agito applicando le norme del regolamento in uso a questo Ente, ci si chiede il motivo per il quale la nuova amministrazione, costituita dalle stesse persona, apporti delle modifiche
A quest’ultimo quesito non è richiesta alcuna risposta in quanto lo stesso è da intendersi come una pura e semplice esternazione.
RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 Maggio 2014
Pubblico in sala: uno
Consiglieri tutti presenti

1 – DETERMINAZIONE DELL'ALIQUOTA IRPEF PER L'ANNO 2014
Relaziona l'assessore Ansideri il quale afferma che la giunta ha vagliato la possibilità di diminuire l'aliquota da 0,4 a 0,35 ma alla fine si è preferito non ritoccare per precauzione.
Scalisi, Butti M e Butti S, hanno ribadito che l'abbassamento di un punto percentuale dell'aliquota corrisponde ad una minore entrata di 75.000 euro. Abbiamo un'entrata oramai fissa di 1.000.000 di euro. Inoltre come chiesto da tempo, ribadiscono il concetto di prendere in considerazione la capacità contributiva delle famiglie e quindi di scaglionare. Ma l'assessore ribadisce che queste entrate vengono OCULATAMENTE SPESE, NON VENGONO DISTRIBUITE A PIOGGIA, e servono anche per pagare i mutui accesi per le opere pubbliche.
Si vota: 9 favorevoli, 4 contrari.

2 – APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC
Relaziona Ansideri che presenta il documento.
Come già ribadito in occasione dell'approvazione dei criteri di applicazione della TARES, Butti Sabrina ribadisce che ancora una volta le opposizioni non sono state coinvolte nei tavoli tecnici, e che il principio cardine contenuto nella diretteiva europea di riferimento ovvero chi più inquina più paga anche questa volta è stato disatteso, e che gli auiti alle famiglie numerose non possono arrivare da un'applicazione iniqua di una tassa ma utilizzando altri strumenti.
A questo punto si scatena in una parte del tavolo consigliare una serie di sghignazzi e risatine sostanzialmente ironici, da osteria............
Risponde il Sindaco ribadendo che le aliquote applicate sostanzialmente non comportano aggravio per nussuna tipologia di nucleo famigliare, anche se il principio applicato da questa giunta è stato quello salvaguardare le famiglie numerose, principio già applicato per la TARES nel 2013.
Butti Sabrina allora chiede come mai l'entrata relativa alla TARSU del 2012 è inferiore all'entrata relativa alla TARES del 2013......... silenzio di tomba, ovvero non si rendono neanche conto dei dati che utilizzano per giustificare le aliquote.
Interviene Venegoni che sostiene che il ragionamento del consigliere Butti è giusta, in quanto la TARI essendo una tassa deve essere applicata con equità da un punto di vista teorico......le risatine si stoppano.........ma da un punto di vista pratico apprezza lo sforzo della giunta per come ha applicato le aliquote........
Si vota: 9 favorevoli, 4 contrari

3 – IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC – COMPONENTE IMU – DETERMINAZIONE ALIQUOTE PER L'ANNO 2014
Relaziona Ansideri che conferma le aliquote dell'anno precedente.
Si vota: 9 favorevoli, 4 astenuti

4 – IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC – COMPONENTE TARI – DETERMINAZIONE ALIQUOTE PER L'ANNO 2014
Relaziona Ansideri che conferma le aliquote TARES dell'anno precedente, con l'abolizione dell'obbligo dello 0,30 da trasferire allo Stato.
Si vota: 9 favorevoli, 4 contrari

5 – IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC – COMPONENTE TASI – DETERMINAZIONE ALIQUOTE PER L'ANNO 2014
Relaziona Ansideri che comunica l'introduzione dell'aliquota minima dell'1,4 per mille.
Si vota: 9 favorevoli, 4 astenuti

6 – BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO 2014 – RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA – BILANCIO PLURIENNALE 2014/2016 – PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE 2014/2016: ESAME ED APPROVAZIONE
Prende la parola Ansideri che conferma la relazione presentata nel consiglio precedente.
Dopo la solita discussione su come la giunta anche per questo triennio ha deciso di impiegare le tante risorse (opere, opere, opere.......senza mutui per il patto di stabilità, ma la priorità sono le opere......), per la rete idrica e fognaria nessuna risorsa, tanti fondi per tutte le associazioni (loro non distribuiscono a pioggia ma oculatamente....), Butti Massimo legge la dichiarazione di voto in rappresentanza dei gruppi di opposizione, che riportiamo di seguito.
Venegoni chiede alla Giunta di inserire nella parte corrente quello che prima si allocava nella parte straordinaria in modo da rendere disponibile delle risorse per piccoli interventi.
Si vota: 9 favorevoli, 4 contrari

Dichiarazione di voto “Prospettiva San Fermo”
Con riferimento al punto 6) dell’ordine del giorno avente per oggetto: “Bilancio di previsione per l’esercizio 2014 – relazione previsionale e programmatica – bilancio pluriennale 2014/2016 – programma opere pubbliche 2014/2016, il gruppo “Prospettiva San Fermo”, sin d’ora, mette in evidenza che esprimerà voto contrario all’approvazione del documento stesso.
Il voto contrario non deve essere interpretato come una presa di posizione fine a se stessa o, peggio ancora, uno sciocco ostruzionismo dettato da una mera ed improduttiva attività politica che porta a definire scriteriato tutto ciò che viene proposto dalla maggioranza e, come tale, da bocciare, da non prendere in considerazione perché sbagliato a priori. Tale atteggiamento lo lasciamo molto volentieri ai componenti la maggioranza che, sistematicamente, lo pongono in essere ogni qualvolta i consiglieri di minoranza avanzano delle costruttive proposte nell’interesse del Paese e, quindi, di tutti i suoi cittadini.
La decisione di esprimere voto contrario all’approvazione del documento in parola nasce dal fatto che si ritiene che esso presenta delle lacune operative e sposa un indirizzo politico che mal si concilia con quello del nostro gruppo che ha come prerogativa assoluta l’interesse del nostro Paese e pone al centro di ogni attività decisionale la famiglia nel senso più ampio.
Ed ancora. Dall’esame del documento presentato si rileva come non si tenga in assoluta considerazione il profondo disagio economico in cui versano molte famigli del nostro Paese in un periodo, come questo, contraddistinto da un profondo oscurantismo economico.
Più volte in questa aula si è parlato dei proventi del parcheggio dell’Ospedale “S. Anna” e, più volte, la minoranza ha avanzato la proposta di utilizzare parte di tali introiti per neutralizzare o, comunque, diminuire l’eccessivo carico fiscale che viene richiesto alle famiglie di San Fermo e che rischia di diventare insostenibile. Tutto inutile. Probabilmente, per il semplice fatto che la proposta veniva dai banchi dell’opposizione e, quindi, i suggerimenti avanzati sono stati sistematicamente bocciati. Eppure alcuni comuni del territorio comasco, meno fortunati del nostro poiché non possono disporre di “tesori” o “miniere d’oro”, tanto per citare alcuni titoli usati dalla testata giornalistica locale “La Provincia”, hanno assunto coraggiose iniziative che hanno portato ad una radicale diminuzione della pressione fiscale in seno ai nuclei familiari.
E’ legittimo chiedersi quale sia l’effettivo motivo che spinge i componenti la maggioranza del nostro comune a rifiutare le richieste dei gruppi di opposizione, motivandole con una mancanza di adeguati fondi/coperture finanziarie – ed invece constatare che vengono elargiti, sistematicamente, contributi “straordinari” per apprezzabili importi ad Enti ed associazioni vari. Ci si chiede se tali contributi abbiano effettivamente il requisito della “straordinarietà”. Come può essere definito un contributo “straordinario” se viene concesso ogni anno ? A tal proposito, si ritiene che un contributo possa essere definito “straordinario” solo quando viene concesso per fare fronte ad una effettiva esigenza scaturita da un evento che, come tale, risulta inatteso o fortuito. A tal riguardo è bene ribadire che il nostro Gruppo nulla ha contro l’elergizione dei contributi ordinari ad associazioni e/o enti operanti nel nostro territorio. Chiediamo solo che venga evitata la corresponsione di contributi “a pioggia”.
Oggi, dopo una continua e costante insistenza dei componenti l’opposizione per una riduzione della pressione fiscale, la Giunta Comunale propone l’abbattimento dell’addizionale comunale IRPEF, portandola dallo 0,40 allo 0,35 per cento.
Purtroppo, si deve necessariamente constatare che l’entità di tale riduzione è talmente esigua che sembra più uno scherno che un effettivo aiuto per le famiglie del nostro Comune anche in considerazione dell’avvento dei nuovi tributi TARI e TASI.
Ed ancora. Nessuno accantonamento è stato previsto per opere di manutenzione della nostra rete idrica. A tal riguardo, è bene ribadire che il nostro comune dispone di una rete idrica che perde annualmente circa il 37% di acqua. Sicuramente la definizione “colabrodo” risulta assai ottimistica. Occorre evidenziare che tali perdite non comportano solo un danno di carattere economico ma, purtroppo, ad esso si associa una possibile, ben più grave, problematica di natura igienico sanitaria. Una rete “colabrodo” permette l’infiltrazione di agenti inquinanti e, quindi, pericolosi per la salute stessa dei cittadini, come successo in un passato recente. Belle, a giudizio di qualcuno, la moltitudine di aiuole con una svariate tipologie di piantumazione che tutti possono vedere e che servono, soprattutto, nelle campagne elettorali ma, purtroppo, il dato certo è che nel sottosuolo del nostro Comune insiste, non visibile, una rete idrica “fatiscente” che occorrerebbe migliorare ma che, in quanto non visibile, non viene ritenuta degna di attenzione dall’attuale maggioranza poiché, semplicemente, non porta voti.
A tal riguardo, pertanto, invitiamo i componenti la maggioranza ad esaminare in modo concreto la possibilità di reperire ed inserire nel programma delle opere pubbliche i necessari fondi da utilizzare per un graduale ripristino della nostra rete idrica.
Le stesse considerazioni fatte per la rete idrica valgono per la rete fognaria comunale con l’eccezione che, mentre la rete idrica raggiunge tutte le abitazioni del Paese, oggi 2014, intere frazioni, purtroppo, non possono usufruire di tale servizio perché inesistente.
Anche in questo caso si tratta di opere non visibili alla collettività e, pertanto, difficilmente i componenti la maggioranza prenderanno in considerazione la possibilità di accantonare fondi da utilizzare per la manutenzione e la realizzazione di nuovi tratti fognari.
Stesso discorso va fatto per la rete del gas metano. Intere frazioni ne sono prive.
Ed ancora, è bene osservare che le strade del centro del nostro Paese sono sicuramente ben tenute e le aiuole che insistono ai margini di esse sono assai curate. Tutto appare bello ed efficiente nel centro del Paese. Purtroppo, basta spostarsi in periferia che tutto cambia radicalmente. Le strade sono piene di buche e necessitano di manutenzione e le aiuole, dove presenti, non sono curate.
Anche in questo caso, ci si chiede il motivo per il quale nel documento di previsione non risultano stanziati accantonamenti da destinare per coprire i costi derivanti da una efficiente e costante manutenzione del manto stradale e del verde della nostra periferia.
Probabilmente per l’attuale amministrazione comunale la periferia ha una valenza minore rispetto al centro.
In conclusione, invitiamo tutti i componenti del Consiglio comunale a prendere in considerazione gli appunti mossi al documento presentato in questa sede affinché esso tenga conto delle effettive esigenze dei nuclei familiari del nostro paese.
Semplifichiamo: fatti concreti e necessari per la famiglia ed il nostro Paese. Il resto, apparenze e fiorellini sui davanzali, viene dopo.

martedì 8 luglio 2014

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 Maggio 2014

Pubblico in sala: nessuno.


1 – DETERMINAZIONE DELL'ALIQUOTA IRPEF PER L'ANNO 2014
Relaziona l'assessore Ansideri il quale afferma che la maggioranza ha cercato il modo di ridurre l'aliquota, ma a causa di situazioni ancora precarie a livello centrale, propone di rimandare la discussione al prossimo consiglio comunale in modo da recepire anche il parere del revisore dei conti.

2 – PRESENTAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO 2014, RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E BILANCIO PLURIENNALE 2014/2016
Relaziona Ansideri. Ci sono delle precarietà a livello normativo che condizionano a cascata i bilanci delle amministrazioni, come la diminuzione dei trasferimenti agli enti locali, spending review, patto di stabilità, limiti di indebitamento. In questo quadro normativo sono state individuate delle linee programmatiche che rispecchiano comunque le linee programmatiche del bilancio precedente. Sottolinea che i contributi versati alle associazioni vengono considerati degli investimanti perchè grazie all'aiuto dei volontari si vicariano delle attività. Sostanzialmente si confermano le entrate e le uscite simili all'anno precedente, si cercherà di diminuire la TARI nella sua parte variabile.

mercoledì 28 maggio 2014

Resoconto Consiglio Comunale del 29 Aprile 2014
Assenti Butti M., Scalisi, Venegoni entra alle ore 22,00.
Presenti nel pubblico n° 4 persone
1° punto – Approvazione bilancio al 31.12.2013 della Società San Fermo Servizi srl – articolo 2479 – secondo comma – del Codice Civile.
Viene sospesa la seduta per dare la parola al dott. Casartelli amministratore della società. Ricorda che la società amministra la Farmacia Comunale e gli impianti sportivi. Per farla breve, la Società nel 2013 ha chiuso con un utile di 12.465,0 euro formato dall'utile della farmacia e dall'utile della locazione degli spogliatoi di 10.000 euro/anno, quindi l'utile della farmacia è di 2.465 euro........ (13.419 euro totali nel 2012 quindi è un dato storico). Tale “guadagno” verrà accantonato nel fondo di riserva straordinario. Le novità sono l'apertura anche al sabato pomeriggio e l'assunzione conseguente di una farmacista. L'utile non è consistente, ma incorpora delle spese amministrative che non verranno sostenute negli anni successivi. L'Amministratore si dichiara soddisfatto in quanto rispetto al 2012 è stato registrato un ricavo del 7,3% in più.
Interviene Butti Sabrina che non può fare altro che esprimere perplessità sulla gestione visto gli scarsi utili di un unica farmacia di un paese con quattro medici di base, un pediatra, un veterinario e ubicata in posizione centrale di passaggio con ampio parcheggio. Chiede la percentuale di incasso SSN, che è del 60%. Tale errore gestionale è secondo Butti è la causa principale del basso utile; infatti oramai è risaputo che gli utili maggiori si hanno non più sui farmaci dispensati in regime di servizio sanitario, ma sulla vendita di prodotti tipo farmaci da banco, cosmetici, integratori alimentari, ecc.
Si va al voto: 9 favorevoli 2 astenuti.
2° punto – Rinnovo dell'organo Amministrativo della Società San Fermo Servizi srl.
Prende la parola il Sindaco il quale dichiara l'intenzione di rinnovare la carica a Casartelli Giovanni.
Butti Sabrina chiede, come già più volte chiesto anche dal consigliere Scalisi, di rivedere l'assetto societario ovvero di introdurre un consiglio di amministrazione formato da tre consiglieri, due di maggioranza e uno di opposizione, a titolo gratuito, al fine di aumentare la trasparenza.
Risponde che la giunta si è espressa in senso negativo alla proposta.
Si va al voto: 9 favorevoli 2 astenuti.
3° punto – esame ed approvazione del rendiconto della gestione anno 2013 .
L'assessore Ansideri relaziona e descrive i punti fondamentali che hanno caratterizzato l'anno 2012 dal punto di vista finanziario, ovvero le entrate dovute al contributo frontalieri (+ 222.000 euro), al parcheggio nuovo ospedale (+ 976.000 euro) e l'IMU (+663.000 -120.000 euro del 2012) entra dei trasferimenti da Roma (+420.000 euro), TARES (+ 521.000 euro nel 2012 443.000 euro di TARSU), IRPEF (+278-000 euro invariato dal 2012). Avanzo di amministrazione 257.000 euro, indebitamento in diminuzione rispetto al 2012 (non si sono accesi nuovi mutui), in quanto il patto di stabilità ha bloccato i nuovi investimenti. Per cui le maggiori entrate sono state “spalmate” sui vari conti economici, specialmente ne hanno beneficiato i servizi sociali. In conclusione, l'anno 2013 è stato gestito applicando una politica fiscale “prudente”, senza penalizzare i servizi.
Prende la parola Butti Sabrina che chiede, visto l'avanzo di 257.000 euro, le somme erogate alle associazioni, e le maggiori entrate, di alleggerire il carico fiscale delle famiglie più in difficoltà, dimezzando l'aliquota IRPEF del 50%, chiede all'amministrazione di intervenire direttamente nella copertura di servizi che attualmente mancano tipo un doposcuola organizzato, ripetizioni a prezzi calmierati, di intervenire nella ridefinizione dei trasporti contrattando con l'Azienda Comasca per aumentare le corse da e per Como e da e per l'ospedale.
Si va al voto: 9 favorevoli 2 contrari.
4° punto – Modifica convenzione tra i comuni di Cavallasca e San Fermo per la gestione associata e coordinata della funzione di polizia locale e amministrativa.
Relaziona Coviello il quale dichiara che visto che l'anno scorso si è fatto poco, quasi niente, siamo qui per modificare la convenzione per incominciare a fare qualcosa........e via dicendo.
Butti Sabrina dichiara che il contenitore vuoto era e vuoto è rimasto perchè l'amministrazione ha ottemperato solo ad una norma senza credere alla convenzione in se stessa.......una presa in giro per tutti, principalmente per i dipendenti di San fermo che si vedono ancora per l'anno 2014, visti i deludenti risultati, capofila Cavallasca con il coordinamento affidato al capofila.
Si va al voto: 9 favorevoli 2 contrari.
5° punto – Modifica convenzione tra i comuni di Cavallasca e San Fermo per la gestione associata e coordinata della funzione di protezione civile.
Relaziona il Sindaco, che introduce le variazioni apportate al regolamento, variazioni puramente tecniche/organizzative.
Si va al voto: 9 favorevoli 2 astenuti.
6° punto – Monetizzazione aree di parcheggio – art. 64 2° comma legge regionale n. 12/2005 – sig. Ricci Francesco.
Relaziona il Sindaco, questione puramente tecnica.
Si va al voto: 9 favorevoli 2 astenuti.


martedì 27 maggio 2014

Bello il nuovo Centro Sportivo Eracle a Mornago!
Moderno… funzionale… accogliente….... dà lustro al paese e crea occupazione!
È un bene che questo spazio sia stato rilevato e riutilizzato, evitando così degrado e abbandono dell'area.

Ma non è tutto oro quel che luccica; ecco venire alla luce i primi nei!

Situazione parcheggi
Ricordiamo che l’Amministrazione Comunale ha concesso l'edificazione di una struttura con una volumetria più di 5 volte superiore a quella esistente, completamente fuori contesto paesaggistico (l'altezza dell’edificio principale è decisamente fuori scala rispetto all’ambiente circostante). Con una cementificazione dell'area fino a bordo strada, con taglio di alberi di alto fusto, e conseguente riduzione della superficie drenante all’interno dell’area sportiva.

RISULTATO: rimane poco spazio per i parcheggi!

Niente paura ….. L’Amministrazione Comunale destina ad esclusiva pertinenza del Centro Sportivo i due parcheggi pubblici adiacenti, prima usati liberamente dai residenti.
Ma il problema non è risolto.

Alla fine dei lavori, ci si accorge che i posti auto non bastano e il Comune autorizza, sempre sull’area pubblica, un parcheggio coperto che prevede per la parte fuori terra (per ora edificata ad una altezza di circa 4-5 metri), la possibilità, in base alla convenzione approvata, di essere alzato fino a oltre 10 metri.

E IL NUOVO PARCHEGGIO (ex pubblico) DIVENTA PRIVATO E A PAGAMENTO!

Non basta! Le previsioni comunali si rivelano ancora sbagliate: le auto sono tante e sciamano per il quartiere occupando tutti gli spazi liberi, con grande disappunto dei residenti.
A questo punto, a dispregio di una corretta programmazione urbanistica, la Giunta Comunale ne pensa una nuova:
l’ex campetto di calcio di Mornago, un tempo delizia dei ragazzi, ora uno spiazzo pieno di buche ma ancora parzialmente a disposizione per il gioco, viene destinato in quattro e quattrotto ESCLUSIVAMENTE a............. POSTI AUTO a servizio del Centro Sportivo.

Il campetto sarà un nuovo parcheggio per i clienti di Eracle! Dobbiamo aspettarci che anche questo diventi a pagamento?

È stato un ENNESIMO clamoroso errore di previsione del numero di auto in arrivo o era già stato tutto previsto?
Noi, purtroppo inascoltati, l’avevamo preannunciato in sede di Consiglio Comunale e con volantini e incontri con i cittadini: si dovevano progettare i parcheggi all’interno dell’area privata, come disciplinato dalle normative, e non a discapito della collettività!

Piano piano questa Amministrazione Comunale sta svendendo il paese!

Anche la zona di Mornago è da tempo sul mercato della svendita: insediamenti impropri per un quartiere residenziale (vedi ALPI Laghi), costruzioni intensive senza arredo urbano (vedi via Rigamonti, via Fittavolo e via Mornago). Senza preoccuparsi del traffico, dell’inquinamento e della qualità della vita dei residenti.

Ci sembra che stiano esagerando! I Cittadini di Mornago stanno a guardare?


Prospettiva San Fermo                                          San Fermo Democratica

I gruppi San Fermo Democratica e Prospettiva San Fermo, in relazione alla nota vicenda che vede coinvolti un privato cittadino, un'impresa edile e il Comune di San Fermo della Battaglia, per un abuso edilizio, oramai non più presunto, vista l'ultima decisione assunta dalla Giunta, hanno deciso, al fine di difendere l'interesse pubblico, di inviare una lettera di segnalazione, che pubblichiamo di seguito.

San Fermo della Battaglia, 22 maggio 2014


           Ill.mo sig. PREFETTO
           della Provincia di Como
           via A. Volta, 50
           COMO


e p. c    Ill.mo sig. PROCURATORE
           della REPUBBLICA
           Tribunale di Como
           viale Spallino, 5
           COMO


Oggetto: segnalazione.


In riferimento al contenzioso legale tra la sig.ra Angela Compagnoni, il Comune di San Fermo della Battaglia e l’impresa edile Mazzucchi, in merito all'abuso edilizio confermato con sentenza n. 301/2010 del T.A.R. Lombardia con la quale si annulla il permesso di costruire n. 3218/07 del 3 gennaio 2008, e successivamente dal Consiglio di Stato con sentenza del 4 marzo 2014, ci preme segnalare che l'attuale Amministrazione invece di prendere atto della sentenza definitiva, in data 15 marzo 2014 ha rilasciato un permesso di costruire in sanatoria riguardante un muro facente parte del progetto della costruzione contestata.
Stranamente l’atto è stato pubblicato nella sezione "albo on line" del Comune in modo errato con un titolo diverso, come se ne volessero nascondere le tracce, come evidenziato anche nel verbale inviato alla Procura della Repubblica di Como in data 21 marzo 2014.
In data 29 aprile 2014 con delibera di giunta n. 36 la Giunta, pur riconoscendo inappellabile la sentenza del Consiglio di Stato, ha approvato di ricorrere per revocazione al Consiglio di Stato e per difetto di giurisdizione alla Corte Suprema di Cassazione avverso la stessa Sentenza.
Tale ricorso riporta come motivazione "questo Comune nel frattempo si è dotato di nuovo Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) approvato definitivamente con deliberazione consiliare n. 6 in data 11 gennaio 2010 che ad oggi consentirebbe la legittima realizzazione dell’edificio con i volumi e le altezze che sono state oggetto di censura da parte del T.A.R. e del Consiglio di Stato".
Il P.G.T. in questione risulta a tutt'oggi essere oggetto di ricorso al T.A.R. Lombardia tra il Comune di San Fermo della Battaglia e la Provincia di Como (Delibera di Giunta Provinciale di Como n. 26 del 25 gennaio 2007).

Ci preme inoltre ricordare che il geometra responsabile del progetto realizzato dall’impresa Mazzucchi, che ha già ricevuto una condanna in primo grado, ricopriva allora la carica di Assessore e tuttt'oggi ricopre la carica di Consigliere Comunale per il gruppo di maggioranza, configurando a nostro avviso, evidente conflitto di interessi.
La nostra perplessità in merito a tutta la questione è data dal fatto che in un contenzioso tra privati, l’Amministrazione Comunale abbia decisamente fatta propria una delle due posizioni e anche dopo l’autorevole decisione di TAR e Consiglio di Stato abbia ancora deciso di mantenere testardamente tale impostazione investendo nuove preziose risorse economiche pubbliche (leggi parcelle di avvocati e impegno dei propri uffici).
Ci permettiamo di segnalare quanto sopra riportato per chiedere un Suo autorevole intervento affinchè il Sindaco del Comune di San Fermo della Battaglia assuma sulla questione finalmente una posizione trasparente e di garanzia impegnandosi a:
  • Difendere l’interesse pubblico e non quello di uno dei privati che contendono;
  • Verificare eventuali conflitti di interesse tra gli amministratori comunali della presente e della passata amministrazione;
  • Verificare errori e responsabilità dei propri uffici nel rilascio degli atti amministrativi bocciati dal TAR e dal Consiglio di Stato;
  • Verificare scorrettezze nella trasparenza degli atti (vedi pubblicazione impropria della sanatoria del muro).
Si invia per conoscenza alla Procura nell’eventualità che nel comportamento della Amministrazione Comunale, possano essere individuate omissioni agli obblighi di controllo.
Ringraziando anticipatamente si inviano cordiali saluti.


Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”Sabrina Butti



Il Capogruppo di “Prospettiva San Fermo”
Massimo Butti



Il Consigliere di “Prospettiva San Fermo”
Giuseppe Scalisi



giovedì 8 maggio 2014

In occasione delle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio, pubblichiamo con piacere la nota ricevuta dal candidato sindaco Riccardo Gagliardi della lista "Cavallasca Futura". 
A Riccardo e a tutto il gruppo un "in bocca al lupo" dagli amici di "San Fermo Democratica"!!!!


Ringrazio il blog di “San Fermo democratica” per l’ospitalità concessami per segnalare un importante appuntamento che interesserà Cavallasca: le prossime elezioni amministrative.
Già ma che c’entra Cavallasca con San Fermo?
In primo luogo c’è una prossimità territoriale ed una serie di servizi comunali condivisi, costruiti nel tempo che hanno vissuto una forte accelerazione negli ultimi mesi con l’obbligatorietà di “mettere in comune” dei servizi per i piccoli comuni.
In secondo luogo c’è una mia personale vicinanza con gli amici di “San Fermo democratica” con i quali ho condiviso un pezzo di strada, a cominciare dai suoi primi momenti di vita.
Per ultimo sono lieto di segnalare la nascita di una lista, denominata “Cavallasca futura”, che si presenterà alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio, di cui sono il candidato sindaco.
E’ un gruppo civico, molto eterogeneo, formato da persone provenienti da esperienze politiche, professionali e di “vita” differenti, unite da un unico progetto, con precise priorità: l’allargamento della partecipazione dei cittadini alla vita del Comune, il miglioramento dell’informazione con una maggiore trasparenza dei processi amministrativi, la salvaguardia dell’ambiente, con un’attenzione particolare alla lotta agli sprechi di risorse naturali, e l’attenzione ai problemi di chi vive situazioni difficili.
Una nostra affermazione a Cavallasca consentirebbe sicuramente di proporre questi temi con maggiore forza in una dimensione territoriale più vasta di quella dei singoli Comuni; ecco perché sono convinto che la battaglia elettorale cavallaschina diventerà importante anche per San Fermo e che non mancherà il supporto di chi, da sempre, condivide gli stessi principi e lo stesso spirito di servizio con i quali ci mettiamo a disposizione dei cittadini.

Riccardo Gagliardi

Candidato sindaco “Cavallasca Futura”