martedì 16 aprile 2013

Ridurre le tasse si può.

L’AUSPICIO:
ridurre le tasse a San Fermo si può!

Si dice che tre indizi fanno una prova: e infatti, i tecnici del nostro governo confermano l’IMU e l’aumento IVA e, con la conferma del “pasticcio” TARSU/TARES, aggravano ancor di più la stangata di fine anno.
Tra il saldo IMU e il saldo TARES la fine dell’anno corrente diventerà una scadenza devastante per le famiglie italiane. Altro che Buon Natale o Buone Feste!!!
Tale dramma non risparmierà i “Sanfermini” o meglio: i pensionati, i disoccupati e le famiglie monoreddito che faranno ancora più fatica ad arrivare a fine mese.
Ed allora perchè i nostri “bravi” amministratori non fanno qualcosa per aiutare i nostri concittadini che loro malgrado, si trovano in un profondo disagio economico?
E’ evidente che non si fa riferimento a quei soggetti che già ricevono aiuti dai servizi sociali bensì a quelle (tante) persone che, per pudore o per intima dignità, vivono nel silenzio difficoltà e drammi (a tal riguardo si fa specifico rimando ai recenti fatti di cronaca).
In Consiglio Comunale i “cattivi” dei gruppi consiliari di minoranza hanno già proposto di ridurre l’addizionale comunale e di rendere meno gravosa l’IMU per la prima casa attraverso l’abbassamento dell’aliquota di due punti percentuali.
La normativa di riferimento permette di portare l’aliquota IMU dal 4,00 al 2,00 per mille!
Però i nostri “bravi” amministratori (sindaco, vicesindaco, assessore competente ed assessori non competenti, capogruppo e consiglieri di maggioranza) hanno ritenuto sufficiente ridurre tale aliquota solo dello 0,20 per mille. In buona sostanza dal 4,00 si è passati al 3,80 per mille. Un’inezia, per usare un eufemismo.
Oggi che la situazione è peggiorata, siamo ancora a chiedere ed auspicare che i nostri “bravi” amministratori abbassino l’addizionale comunale e neutralizzino l’IMU per la prima casa riducendo l’aliquota di due punti percentuali.
È possibile farlo perchè come si rileva dal seguente prospetto che riproduce le “riscossioni” e gli “avanzi di gestione” conseguiti negli anni 2011 e 2012, il nostro Comune non versa economicamente in una situazione critica. Anzi!!

GESTIONE
2011
2012
Ammontare delle RISCOSSIONI
di cui, in particolare:
- IMU prima casa
- Entrate parcheggio Ospedale S.Anna

AVANZO DI GESTIONE
5.699.982,99

=
745.584,04


387.767,80
4.802.693,32

329.819,27
890.193,19


477.031,16

Su coraggio “bravi” amministratori fate finalmente qualcosa di concreto per i cittadini!

                                                        I Gruppi Consiliari
                            Prospettiva San Fermo         San Fermo Democratica


ciclostilato in proprio

domenica 7 aprile 2013

Commento alla seduta del Consiglio comunale del 25 marzo 2013.

Pubblico presente: 4 persone.

1 – SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE DIMISSIONARIO CERIANI GIOVANNI E CONVALIDA ELEZIONE DEL PRIMO DEI NON ELETTI DELLA LISTA “PROGETTO SAN FERMO”.
Si prende atto delle dimissioni del Consigliere Ceriani Giovanni. Casartelli rinuncia alla carica in quanto già presidente della Società San Fermo Servizi, quindi subentra Zoccola Raffaella.
Si va al voto: tutti favorevoli.

2 APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA I COMUNI DI CAVALLASCA E SAN FERMO DELLA BATTAGLIA PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLA STAZIONE UNICA APPALTANTE.
Viene unificato l'ufficio che si occupa di gare e appalti per importi superiori a 40.000 uro. Atto puramente amministrativo.
Si va al voto: tutti favorevoli.

3 ESAME ED APPROVAZIONE MODIFICA DELLA CONVENZIONE PER L'INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E RIFUNZIONALIZZAZIONE URBANISTICA DEL CENTRO SPORTIVO “YOUNG BOYS” IN VIA FITTAVOLO N. 2.
Burgassi legge la proposta di delibera che prevede grazie alla modifica di convenzione la possibilità di aumentare i posti auto da 52 a 90, e la possibilità di edificare “in tale zona” per un volume di 7.500 mc e per un altezza massima di 10metri+2. Si ribadisce che si manterrà ad uso pubblico il medesimo numero di posti auto esistenti sul suolo comunale, e che la manutenzione ordinaria, straordinaria ecc sono a carico della società YB. Allo scadere dei 20 anni tutte le opere costruite sul suolo pubblico dovranno essere riconsegnate al comune di San Fermo della Battaglia (parcheggi+campi da tennis).

Sabrina Butti premette che i 90 posti auto previsti sono ancora pochi rispetto alla potenzialità che offre la struttura, ma che la loro realizzazione non deve compromettere l'assetto urbanistico della zona, pertanto chiede chiarimenti in merito alle modifiche proposte e ad alcuni punti della convenzione:
  1. se con “tale zona” si intende l'area sottoposta a diritto di superficie o tutto il compendio visto che viene autorizzata una struttura di 7.500 mc;
  2. in che rapporto si pongono i 7.500 mc con i valori riportati nella tabella a pag 5 della convenzione nella quale vengono indicati i valori planivolumetrici complessivi compresi i mc degli ampliamenti;
  3. visto che la gestione del futuro parcheggio è affidata alla società YB e le tariffe saranno previste a livello comunale, si chiede che per i cittadini di San Fermo della Battaglia vengano applicate tariffe agevolate e che gli introiti vengano in parte destinati al comune in modo da ritoccare al ribasso le tariffe del parcheggio dell'ospedale (la finalità di accesso ai due parcheggi è bene differente ...);
  4. si chiede di inserire a pag 12 della convenzione una precisazione in merito alla possibilità di apportare ulteriori modifiche sulla distribuzione planimetrica e dimensionale, ovvero “che tali modifiche non comportino aumenti di volumetria rispetto a quelli sanciti dalla convenzione”;
  5. di che altezza era il parcheggio bocciato dalla commissione paesaggio nella seduta di settembre 2012;
  6. se è stata fatta una valutazione di impatto urbanistico, visto che l'area di Mornago è già pesantemente cementificata e che una struttura di questa portata, esteticamente sarebbe un pugno nell'occhio.
Massimo Butti critica il rapporto di copertura indicato nei parametri proposti e sottolinea come questa convenzione sia un assegno in bianco per la nuova proprietà.

Risponde Mascetti premettendo che la società ha presentato una variante di progetto per un parcheggio che non prevede una costruzione di 7.500 mc, ma più contenuta (e allora perchè proporre una convenzione con tutti questi metri cubi ...???), e che non capisce come mai non c'è accordo con la possibilità di costruire parcheggi in zona pubblica e quindi un beneficio per tutta la comunità.

Le risposte ai chiarimenti sono:
  1. conferma che la zona interessata alla modifica di convenzione è solo l'area comunale;
  2. i metri cubi autorizzati si sommano ai metri cubi già concessi;
  3. per quanto riguarda la destinazione di una parte degli introiti del futuro parcheggio al comune, non si discute, in quanto, (interviene anche il sindaco) il privato investe capitali quindi è giusto garantirgli un rientro ... Sabrina Butti fa notare invece che d'altra parte i soldi per la realizzazione dei parcheggi dell'ospedale sono regionali quindi di tutti..........
  4. prendono nota del suggerimento;
  5. la variante bocciata dalla commissione paesaggio prevedeva una struttura più alta (più alta di 10m? ... verificheremo) e che i parametri proposti nella modifica di convenzione rispettano il parere di tale commissione;
  6. nessuno si è posto il problema di effettuare una valutazione di tipo urbanistico perchè non è necessario.
Dopo discussione dai toni a volte anche aspri, Venegoni propone un emendamento: vincolare la volumetria di 7.500 mc alla sola destinazione di autosilo.

Si vota l'emendamento: 12 favorevoli 1 contrario (Sabrina Butti).

Si vota la modifica alla convenzione: 9 favorevoli (tutta la maggioranza) 2 contrari (Sabrina Butti e Scalisi) 2 astenuti (Massimo Butti e Signorelli).

Via libera al nuovo parcheggio che per ora prevede un piano interrato e uno fuori terra ma potrà in futuro arrivare a QUATTRO PIANI FUORI TERRA.

4 MOZIONE CONSIGLIARE DEI GRUPPI “SAN FERMO DEMOCRATICA”, “PROSPETTIVA SAN FERMO” E “LEGA NORD” IN DATA 24.02.2012 PROT. COMUNALE N. 967 AD OGGETTO “MOZIONE AI SENSI DELL'ART. 34 E SEGUENTI DEL VIGENTE REGOLAMENTO DI C.C. PROPOSTA DI DI MODIFICA DELIBERA DI GIUNTA N. 114 DEL 5 DICEMBRE 2012”.
Sabrina Butti espone l'oggetto della mozione che sostanzialmente chiede di ribassare la tariffa per l'acquisto dell'acqua gasata presso la casetta dell'acqua equiparandola alla tariffa dell'acqua naturale, e di approvare il regolamento per l'accesso al servizio con particolare riguardo al monitoraggio microbiologico e chimico-fisico dell'acqua venduta con esposizione pubblica dei risultati.

Prende la parola il sindaco e spiega che il prezzo dell'acqua gasata dell'industria non rispecchia i costi di produzione ma è un prezzo puramente di marketing, mentre la tariffa per l'erogazione dell'acqua gasata dalla casetta comprende il costo del pompaggio dell'acqua, del gas addizionato e dell'energia elettrica, quindi il costo al litro non può essere inferiore alla tariffa fissata in delibera di giunta (si vede che negli altri Comuni sono stati fatti altri conti, visto che il costo al litro dell'acqua gasata è la metà ...).

Prende la parola Mascetti che non ritiene importante effettuare le analisi dell'acqua erogata in quanto è sottointeso che l'acqua si può bere.

Sabrina Butti ribatte che un conto è la potabilità dell'acqua che fuoriesce dal rubinetto e un conto è vendere un prodotto (è il caso dell'acqua erogata dalla casetta) per cui il consumatore ha il diritto di sapere che tipologia di acqua sta acquistando, e questo presuppone che l'acqua erogata abbia “l'etichetta” con la composizione analitica.

L'unico della maggioranza sensibile a questo tipo di tutela verso i cittadini è Venegoni, che  durante la dichiarazione di voto, logicamente a sfavore della mozione, chiede di acquisire  la parte relativa ai controlli mettendola a verbale.

Si vota: 8 contrari (la maggioranza) 4 favorevoli (le minoranze) 1 astenuto (Tettamanti).

venerdì 15 marzo 2013

La tariffa per l'acquisto dell'acqua alla casa dell'acqua.

San Fermo della Battaglia, 24 febbraio 2013
        
                                                         Ill.mo Sig. Sindaco
                                                         del Comune di
                                                         SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)
                                                                      
                                                      e p. c.     Ill.mo sig. PREFETTO
                                                         della Provincia di COMO


MOZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.
Oggetto: proposta di modifica delibera di giunta numero 114 del 5 dicembre 2012.

In merito all’argomento in oggetto la sottoscritta Sabrina Butti, Consigliere Comunale di San Fermo Democratica, i sottoscritti Massimo Butti e Giuseppe Scalisi Consiglieri Comunali di Prospettiva San Fermo, il sottoscritto Andrea Signorelli Consigliere Comunale di Lega Nord, chiedono di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la seguente mozione: proposta di modifica delibera di giunta numero 114 del 5 dicembre 2012.

Premesso
che la realizzazione di un punto di distribuzione pubblica dell’acqua potabile trattata collegato all’acquedotto con l'obiettivo di promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto
  • consente un risparmio economico per le famiglie
  • riduce la notevole produzione di rifiuti dovuti alle bottiglie di materiale plastico o di vetro di cui una minima parte viene riciclata e il resto finisce in discarica;
  • riduce l’inquinamento causato dal trasporto su strada dal luogo dell’imbottigliamento a quello della distribuzione;

che la qualità dell’acqua di falda del territorio di San Fermo della Battaglia è classificata “potabile” ma non “buona” per la presenza di solventi clorurati, ma se opportunamente trattata e monitorata tale acqua è concorrenziale con l’acqua minerale posta in vendita;

Visto
che il costo complessivo di realizzazione della Casa dell’acqua è di € 42.000, compresa la tettoia,

Considerato
che il costo per l'acquisto di acqua presso due punti vendita (San Fermo e Casate) è per l'acqua naturale 0,085 - 0,113 euro al litro e per l'acqua gasata 0,093 - 0,113 euro al litro;

che nel circondario esistono punti di erogazione pubblica dell’acqua potabile dell’acquedotto pubblico, “Case dell’acqua”, già installate e funzionanti con grande gradimento dei cittadini, con fornitura di acqua potabile naturale, refrigerata e gassata sia gratuita sia a pagamento con tariffa di 0,05 euro al litro indifferentemente per naturale o gasata;

Chiedono
che la delibera di Giunta numero 114 del 5 dicembre 2012 venga variata riducendo la tariffa per l'acquisto dell'acqua gasata equiparandola alla tariffa per l'acquisto dell'acqua naturale ovvero a 0,04 euro al litro con card ricaricabile e 0,05 euro al litro con moneta, tenendo presente che il contenitore e la sua pulizia è a carico del cittadino.
Chiedono inoltre, al fine di regolamentare tale servizio, che venga approvato il regolamento allegato.

Impegnano il Sindaco 
a trasmettere la presente mozione alla Giunta Comunale e ad inserirla all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale per la conseguente discussione e votazione.

Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
Sabrina Butti

Il Capogruppo di “Prospettiva San Fermo”
Massimo Butti

Il Consigliere di “Prospettiva San Fermo”
Giuseppe Scalisi

Il Capogruppo di “Lega Nord”
Andrea Signorelli
===============================================================

CASA DELL’ACQUA: REGOLAMENTO D’USO

La “Casa dell’Acqua” è un bene pubblico a disposizione dei cittadini che eroga acqua dell’acquedotto ulteriormente depurata e filtrata, naturale e gasata, destinata al CONSUMO UMANO.
La delibera del …… nr ….. ha approvato il seguente Regolamento il cui rispetto da parte di tutti permetterà di mantenere in buono stato la fonte e di poterne trarre tutti beneficio.

L'acqua erogata è sottoposta ad un continuo monitoraggio e controllo da parte di Comune, ASL e ARPA sia sotto l’aspetto qualitativo (chimico/fisico) che sotto l’aspetto microbiologico, e i risultati delle analisi mensili sono affissi all'interno della casetta.

Orario di apertura estivo: dalle ore          alle ore              .
Orario di apertura invernale: dalle ore             alle ore             .
Quantità massima di prelievo/giorno: 6 litri a persona.
Recipienti consentiti: con capacità massima di 2 litri preferibilmente di vetro.

Rispettare l’ordine d’arrivo.
Dare precedenza agli anziani ed alle persone diversamente abili.
Utilizzare con delicatezza i pulsanti di erogazione all’inizio ed alla fine dell’erogazione stessa.

Sicurezza ed igiene dei contenitori
L’utilizzo e l’igiene delle bottiglie che vengono utilizzate deve essere scrupolosamente garantita e controllata da parte del cittadino utente. Si consiglia di sterilizzare/disinfettare le bottiglie di vetro che vengono utilizzati per tale servizio almeno una volta a settimana, con l’uso di prodotti specifici. Il mancato rispetto di tale norma può comportare contaminazione dell'acqua e rischio per la salute.

Consumo dell’acqua
Si consiglia di consumare l’acqua prelevata preferibilmente entro 48 ore in quanto i contenitori utilizzati dall’utenza possono non essere perfettamente conformi sotto il profilo igienico e potrebbero contenere eventuali batteri in grado di deteriorare, nel tempo, la qualità dell’acqua medesima.
L’acqua prelevata non deve essere conservata in luoghi esposti al sole ed al caldo.
  
E’ VIETATO
  • sprecare l’acqua per lavaggio e/o risciacquo dei contenitori, o farla scorrere senza recipiente,
  • bere direttamente dagli erogatori,
  • utilizzare recipienti in plastica quali secchi, bacinelle, taniche, recipienti sporchi o di fortuna che possono mettere a rischio il servizio o arrecare danno allo stesso oltre che alla salute altrui,
  • far bere gli animali direttamente dagli erogatori per evitare inquinamento dell’acqua,
  • lavarsi la mani direttamente dagli erogatori e qualsiasi azione contraria alle norme igieniche - sanitarie
  • danneggiare o imbrattare la stessa e tutte le strutture accessorie,
  • disperdere o abbandonare rifiuti di qualunque natura nella struttura e nell’area circostante,
  • toccare, sporcare e danneggiare gli erogatori, la griglia e il piano di appoggio e si raccomanda, per motivi igienici, di non toccare gli erogatori con recipienti o altri oggetti.
NORME DI COMPORTAMENTO
Rispettare l’ordine d’arrivo.
Dare precedenza agli anziani, alle persone diversamente abili e alle donne in gravidanza.
Non ostacolare l'utilizzo della struttura e renderne disagevole l’accesso con la sosta dei mezzi.
Non gettare alcun oggetto negli scarichi sottostanti agli erogatori.
Utilizzare con delicatezza i pulsanti di erogazione all’inizio ed alla fine dell’erogazione stessa.
Non tenere i veicoli con il motore acceso nell’attesa del riempimento dei contenitori.

Per eventuali ulteriori informazioni e segnalazioni
Area Lavori Pubblici Tecnico Manutentiva – Comune di San Fermo della Battaglia
tel 031xxxxxxx – fax 031xxxxxx
tecnico@

Per tutto quanto non elencato, si fa riferimento a quanto previsto dalle leggi e regolamenti in materia di igiene e sicurezza, della salute pubblica e del regolamento di Polizia Locale, oltre che delle leggi che normano la sicurezza del servizio idrico verso i cittadini.

In caso di mancato rispetto delle norme citate sono previste sanzioni amministrative  secondo il Regolamento di Polizia Urbana.

lunedì 11 marzo 2013

Campi elettromagnetici e salute a San Fermo della Battaglia.

Abbiamo seguito il mese scorso sulla stampa locale i commenti alla decisione di sostituire presso le scuole elementari  il wifi con un sistema di accesso alla rete internet basato sul cablaggio.

Terminata la bagarre elettorale, che a volte trasforma in sterile polemica la discussione su argomenti molto delicati, vogliamo tornare sulla questione.


La decisione presa ci sembra buona anzi ottima!

I pareri sugli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici generati da radiofrequenze (RF) sono controversi. Gli studi epidemiologici fino ad oggi sembrano escludere effetti dannosi ma non sono ancora definitivi  e qualche ricercatore segnala possibili patologie tumorali da approfondire.

Nel dubbio quindi meglio usare la maggiore cautela possibile, soprattutto per le fasce di età più a rischio.

In tema di campi elettromagnetici però a San Fermo della Battaglia esiste un problema molto più grosso. Linee di alta tensione attraversano il paese passando molto vicino ad abitazioni civili e, soprattutto nello spazio del parco pubblico di via Noseda, frequentato da bambini ancora più piccoli di quelli delle elementari.

Si tratta di onde elettromagnetiche di frequenza diversa dalle RF del wifi, si chiamano ELF. La  IARC, agenzia dell’OMS specializzata nella ricerca sul cancro, la stessa che sta valutando la pericolosità delle radiofrequenze,  già nel 2001 ha dichiarato ufficialmente  che le ELF sono “possibili cancerogeni per l’uomo” sulla base di studi epidemiologici che ne associano la esposizione alla insorgenza di leucemie infantili.

Anche in questo caso si tratta di effetti probabilistici, legati ad una esposizione prolungata, ma le evidenze scientifiche sono molto più significative.

Il problema richiederebbe quindi almeno la stessa sensibilità e determinatezza dimostrata nel  caso delle scuole!

Nonostante la questione sia nota da tempo non ci risulta però nessun intervento. Non sappiamo nemmeno se si è mai provveduto almeno alla misurazione dell’intensità del campo.

lunedì 4 marzo 2013

Commento alla seduta del Consiglio comunale del 14 febbraio 2013

Pubblico presente: 2 persone.

1. ART. 166 - COMMA 2 - DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267: COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DEI PRELEVAMENTI EFFETTUATI DAL FONDO DI RISERVA;
si tratta di variazioni dovute ad un aumento degli importi previsti per spese di illuminazione (+€ 8.000) e per spese di formazione (+€ 660).

2.. APPROVAZIONE “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI”;
Modifiche al regolamento introdotte dalle Disposizioni in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, previste dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213.

Votazione: approvato dalla Maggioranza; Minoranza astenuta.

3. MODIFICA ED INTEGRAZIONE DEL “REGOLAMENTO DI CONTABILITA’”;
L’obiezione di fondo che viene mossa alle disposizioni nuove o vigenti è stata quella che il Segretario comunale sia la figura che organizza, svolge e dirige il controllo di regolarità amministrativa e contabile, mentre invece avrebbe dovuto essere mantenuto – com’era un tempo – a capo di un organismo esterno, fuori dalla gestione amministrativa comunale. Ma tale è.

Votazione: approvato dalla Maggioranza; Minoranza astenuta.

4. ESAME ED APPROVAZIONE MODIFICA DELLA CONVENZIONE DEL PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO (P.I.I.) CANEPA S.P.A. E CANEPA SOCIETA’ MARCHIO S.R.L.;
Convenzione adottata con delibera del Consiglio comunale n. 11 del 29 marzo 2011 e successive.
E’ l’unico punto sul quale s’è acceso un po’ il dibattito finora rimasto sonnolento. Le obiezioni fanno riferimento non all’oggetto specificatamente previsto dalla modifica proposta durante questa seduta del Consiglio, ma al testo della convenzione che – si torna ad obiettare - non prevede l’indicazione della destinazione d’uso, almeno in linea programmatica.

L’assenza di punti di riferimento a salvaguardia di un uso produttivo solleva non poche obiezioni da parte della Minoranza. Obiezioni che fecero già parte di un documento presentato in data 3 agosto 2011 da San Fermo Democratica “Osservazione al Programma Integrato di Intervento (P.I.I.) Canepa S.P.A. e Canepa Società Marchio S.R.L. in variante al Vigente Piano di Governo del Territorio” di cui si riporta un passaggio:
“… Gli elaborati sono caratterizzati da grande genericità in particolare per quanto riguarda la funzione di queste costruzioni nel ciclo produttivo ed i benefici attesi in termini di occupazione e/o produttività non è chiaro l’obbiettivo funzionale dei nuovi insediamenti rispetto all’attività esistente; nelle linee di progetto si definisce l’intervento a “destinazione industriale” ma subito dopo si parla di “esigenze produttive e commerciali” senza nulla dire sulla destinazione d’uso specifica dei singoli edifici ed in particolare di quello più consistente da insediarsi nel tratto finale di via Peneporto) …“.

Votazione: la modifica è approvata dalla Maggioranza; voto contrario dei Consiglieri di Prospettiva San Fermo e San Fermo Democratica, astensione del Consigliere di Lega Nord.

5. MOZIONE A SOSTEGNO DI MALALA YOUSAFZAI PERCHE’ LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI DECRETINO IL DIRITTO DI STUDIO DELLE BAMBINE;
Un’unica annotazione dai banchi della Minoranza relativa alla non avvenuta consegna del testo della mozione né in seduta né con gli allegati all’ordine del giorno trasmessi ai Consiglieri.

Votazione: mozione approvata all’unanimità.

6. MOZIONE A SOSTEGNO DI ASIA BIBI IN CARCERE PERCHE’ CRISTIANA.
Dopo il commento fatto alla mozione dal Sindaco, è approvata all’unanimità.

martedì 5 febbraio 2013

Fine lavori: mai? [ 4 ]

L’area feste.

Documentalmente parlando, l’opera inizia ad apparire nel “Programma triennale 2009/2011 delle opere pubbliche [1], il primo lotto, ed arriva alla sospensione, quindi non completata, a fine 2012 con l’approvazione della bozza di "atto di transazione relativo ai lavori di realizzazione di nuova struttura coperta chiusura e realizzazione blocco servizi presso l'area feste di via Mornago”.

Si legge nei documenti che la ditta Foti Srl di Bulgarograsso, incaricata di completare l’opera (secondo lotto), “dato il perdurare della sospensione dei lavori”, ha chiesto di sciogliere il contratto.

La consegna dell’opera finita, per quanto previsto, avrebbe dovuto avvenire entro 150 giorni dal 26 luglio 2012, data di stipula del contratto.

E così tutto s’è fermato!

ci piacerebbe conoscere meglio e nei dettagli le generiche motivazioni addotte (rif. delibera di Giunta n. 131 del 17 dicembre 2012).

Si fa riferimento ad imprevisti di natura geologica,

quali?

le caratteristiche del terreno non erano già note? non è stato preventivamente sondato e quindi non potevano essere fin dall’origine individuati?

Ed anche:
  • forse che l’area non era stata inizialmente progettata per essere chiusa?
  • forse che la chiusura sia stata indotta solo dopo, da una riflessione successiva sulle possibili conseguenze dell’inquinamento acustico sollecitata forse da anticipazioni cautelative dei residenti?
  • forse che la chiusura in vetro scorrevole abbia una peso rilevante e non sia sopportata dalla struttura in legno realizzata?
Quante domande? 
e le risposte?
non sarebbe preferibile per chiarezza – visto l’onere che l’opera comporta – che la Giunta si preoccupi di fornire più esaustive informazioni in Consiglio comunale?

Si è anche parlato della realizzazione di un auditorium e di un progetto di utilizzo come mensa scolastica,
perchè?
una mensa esiste già, nuova, e anche un auditorium esiste già, nell’area scuole, attualmente inutilizzato od inutilizzabile e per il quale nel piano delle opere per l’anno 2012 si scriveva occorressero 1 milione di €uro per la sistemazione. Quello spazio si lascia all’abbandono?

Ora vorremmo tentare di descrivere quello che ci appare un interessante relazione tra la spesa finora sostenuta ed il finanziamento ottenuto nell’anno 2011 dalla Cassa depositi e prestiti per € 450.000 proprio per la realizzazione del secondo lotto dell’area feste.

Proviamo ad esporre i due quadri riassuntivi del Conto di bilancio 2011 (approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 14 del 27 aprile 2012), della gestione di competenza e della gestione finanziaria, CON e SENZA la presenza del mutuo erogato dalla Cassa depositi e prestiti per il secondo lotto dell’area feste, visto che la somma non dovrebbe essere stata spesa nel 2011 in quanto i lavori avrebbero dovuto iniziare con la sottoscrizione del contratto del 26 luglio 2012. Questo è il risultato:

La tabella del tempo trascorso ed i dati di bilancio (in formato xls)
La tabella del tempo trascorso

La tabella dei dati di bilancio

L'articolo pubblicato su La Provincia.
     
clicca sulle icone per aprire i documenti e leggere.
La lettura del bilancio di un Comune non è agevole, anzi, ma penso sia possibile focalizzare l’attenzione su quel passaggio dall’avanzo al disavanzo (o dal disavanzo all’aggravio del disavanzo) per effetto della presenza o meno del mutuo non utilizzato per la destinazione prevista.

Come si può osservare, dal lato competenza si appesantisce il disavanzo, si passa da € -250.511,53 a € -700.511,53 e dal lato finanziario si passa da un avanzo di € +387.767,80 ad un disavanzo di € -62.232,20.

Perché?

Non siamo esperti di bilanci pubblici e sicuramente una esauriente spiegazione potrà essere data.
--------------------
[1] relativamente all’elenco annuale 2009 – OO.PP. n. 12 è previsto l’intervento di realizzazione di una nuova struttura coperta polivalente presso l’area feste di Mornago per una spesa complessiva quantificata in Euro 200.000 da finanziarsi con mutuo