lunedì 21 gennaio 2013

Il gruppo di studio lavoro "Somaini".




delibera 105
Con la delibera di Giunta n. 105 del 8/11/2012 si è costituito il Gruppo di Studio per il restauro e riuso dell'ex Istituto Somaini.

Sabato 12 gennaio dalle ore 10,45 alle 12,00 il Gruppo preposto ha effettuato il sopralluogo presso l'Istituto Somaini per verificare lo stato sia dell'edificio sia dell'adiacente parco.

Al gruppo di lavoro si è aggiunto IL CELESTE DI SAN FERMO che questa volta ha però tenuto un basso profilo ed ha esclusivamente fatto il padrone di casa anche se non ha potuto fare a meno di ricordarci che lì ha fatto le scuole elementari dalla 3^ alla 5^.

Dopo il sopralluogo, in modo del tutto informale solo noi componenti della Commissione ci siamo scambiati alcune opinioni ed impressioni:
  •  il compendio è veramente grande
  •  lo stato di abbandono è veramente notevole ma, nel complesso, ad eccezione del vecchio corpo di fabbrica verso la via Somaini che è effettivamente fatiscente e pericolante, la restante parte è sembrata a tutti, dal punto di vista strutturale, in buone condizioni di conservazione e pertanto sembrerebbe non giustificarsi l'importo di € 500.000,00 per la messa in sicurezza;
  • lo stato del giardino/parco circostante è anch'esso in stato di abbandono ed in tal senso è sembrato opportuno suggerire all'Amministrazione di organizzare una "Giornata del verde pulito" proprio lì in modo da incominciare ad eliminare il grosso delle piante ed arbusti infestanti e rendere accessibili, per quanto possibile, i percorsi/spazi esterni (potremmo farne una nostra iniziativa in Consiglio);
  • è stato ritenuto che qualsiasi proposta emerga dalla Commissione non potrà essere certo il solo Comune di San Fermo della Battaglia a gestire la struttura e quindi sembrerebbe più opportuno costituire un organismo sovra comunale / territoriale che coinvolga più Enti certamente pubblici (esempio: Comuni circostanti, Università, ecc.) ed eventualmente anche di natura privata, ma con scopi di interesse generale (Fondazioni, ecc.) struttura la cui regia dovrà essere ovviamente condotta e regolata dal Comune di San Fermo della Battaglia.
Abbiamo programmato una riunione della Commissione per il giorno 21/1/2013 alle ore 21,00 per incominciare a scambiarci le prime opinioni e concretizzare le prime scelte ed i primi indirizzi alla luce del sopralluogo; per tale occasione il coordinatore del gruppo  dovrebbe preventivamente inviarci le piantine dell'edificio (aveva una sola copia cartacea in occasione del sopralluogo) e farci avere almeno la relazione del fantomatico progetto di consolidamento di € 500.000,00 in modo da capire meglio.

Alla prossima.

domenica 20 gennaio 2013

La casa dell'acqua.

Un aggiornamento al post del 15 gennaio scorso che pubblichiamo riguarda la

Tipo atto
DELIBERA DI GIUNTA 
Numero delibera
114 
Data delibera
05/12/2012 
Oggetto
Determinazione tariffe fornitura acqua liscia o gassata della "casa dell'acqua h2o". 
Data inizio pubblicazione
16/01/2013 
Documento

con la quale sono state definite le tariffe per litro d'acqua erogata dalla casa dell'acqua, che in sintesi qui di seguito riportiamo:

FORNITURA
TARIFFA
Tariffa per acquisto di 1 lt. di acqua "liscia" con card ricaricabile
€. 0,04.= (I.V.A. compresa)
Tariffa per acquisto di 1 lt. di acqua "liscia" con moneta
€. 0,05.= (I.V.A. compresa)
Tariffa per acquisto di 1 lt. di acqua "gassata" con card ricaricabile
€. 0,08.= (I.V.A. compresa)
Tariffa per acquisto di 1 lt. di acqua "gassata" con moneta
€. 0,10.= (I.V.A. compresa)
Costo della card ricaricabile per il servizio di fornitura di acqua “liscia” e “gassata”
€ 6,00.= (I.V.A. compresa)

E se l’acqua della casa dell’acqua non avesse caratteristiche significativamente diverse dall’acqua del rubinetto o acqua dell’acquedotto, in quanto identificabili con quella che chiamiamo “acqua di casa”?

Sarà richiesto di fornire un certificato di analisi batteriologica e chimica, che riporti l’elenco degli inquinanti cercati e tra questi i solventi clorurati, così come analogamente sarà chiesto per l'acqua dell’acquedotto immessa nella rete “normale”. Per la conoscenza di tutti, allorquando ci saranno rese disponibili le informazioni confrontabili dall’Amministrazione comunale, si potrebbero mettere in relazione i dati dei controlli sulla qualità dell’acqua delle due “fonti”: quelli relativi alla casa dell’acqua e quelli dell’acqua del rubinetto, ovvero dell’acquedotto comunale consortile.

Seguiremo con attenzione anche come l’Amministrazione comunale (la Giunta nella fattispecie) spiegherà alla cittadinanza l’operazione casa dell’acqua e le sue finalità tenuto conto che una politica seria dovrebbe operare per garantire una eccellente qualità dell'acqua a prescindere da operazioni “casa dell’acqua”.

A completamento segnaliamo anche la
Tipo atto
DELIBERA DI GIUNTA 
Numero delibera
106
Data delibera
08/11/2012 
Oggetto
Approvazione progetto definitivo per realizzazione distributore h2o in via Roma e relativa tettoia di copertura abbinato al distributore di latte e yogurt. richiesta contributo all'Amministrazione provinciale. 
Data inizio pubblicazione
12/11/2012 
Documento

Ritorneremo sull’argomento.

martedì 15 gennaio 2013

La casa dell'acqua, la casa del latte.

La casa dell'acqua
Non capita spesso, ma una volta tanto approviamo una iniziativa della giunta comunale di San Fermo della Battaglia!

Si tratta del ripristino dell’erogatore di latte fresco e della predisposizione accanto ad esso della casetta per l’acqua potabile.


Apprezziamo in particolare la seconda iniziativa: si dà la possibilità ai cittadini di risparmiare e nello stesso tempo di ridurre la quantità di rifiuti derivanti dall’uso di acqua in bottiglia di plastica o vetro.

Inizialmente eravamo preoccupati perché sappiamo che l’acqua del nostro acquedotto viene prelevata nel territorio di Parè da una falda dove sono ancora presenti solventi clorurati (trielina e percloroetilene), sostanze inquinanti e tossiche di origine industriale.

 
L’inquinamento risale a oltre 30 anni fa, col tempo si sta riducendo, ma si trovano ancora in rete tracce significative di queste sostanze. L’acqua viene giudicata potabile perché i limiti di legge sono rispettati. Riteniamo però che, data la presenza se pure minima di sostanze con sospetta azione cancerogena, sia sconsigliabile usare tale acqua per l’alimentazione nell’infanzia o durante la gravidanza.

Questo rischio non dovrebbe più esserci perché a livello tecnico si è deciso di aggiungere nella casetta prima del rubinetto un sistema filtrante tipo “refiner” in grado di eliminare anche gli inquinanti chimici.

Prendiamo atto con soddisfazione di questa scelta, adottata nonostante il fatto che le nostre osservazioni e preoccupazioni siano state sottovalutate e irrise dagli esponenti della Giunta durante una discussione in Consiglio comunale.

Va comunque ricordato che i sistemi di trattamento dell’acqua devono essere sottoposti ad una continua e puntuale manutenzione altrimenti si trasformano a loro volta in fattore di inquinamento.

Chiediamo quindi che la casetta dell’acqua e l’erogatore del latte adottino un preciso “piano di autocontrollo”, come per altro prevede la normativa comunitaria e che tale piano sia a disposizione dei Cittadini che utilizzano l’impianto.

Per l’acqua chiediamo poi, a tutela del consumatore, che sia esposto, con frequenza almeno mensile, in modo visibile, un certificato di analisi batteriologica e chimica, che riporti l’elenco degli inquinanti cercati e tra questi i solventi clorurati.


Gli apprezzamenti  comunque non ci fanno dimenticare di porre sul tavolo anche alcune questioni e domande che già altri Comuni prima del nostro si sono dovuti porre:

- l’erogazione dell’acqua sarà riservata ai soli residenti di San Fermo della Battaglia?

-  la Giunta pensa di far pagare un prezzo per litro d’acqua prelevato? e con quali modalità?

In tutti i comuni nelle vicinanze (ad esempio: Bizzarone, Faloppio, Olgiate Comasco, Ronago, Uggiate Trevano, …) che hanno la casa dell’acqua, la distribuzione è gratuita, naturale o gasata che sia.

In alcuni (ad esempio Carugo ed Erba) è chiesto un prezzo di 5 centesimi per la sola acqua gasata. Uno degli obiettivi è anche quello di ridurre il consumo in bottiglie di plastica … ovviamente a condizione che, se fosse applicato un prezzo, questo sia minimo; diversamente il risultato sarebbe vanificato.

Tutti hanno posto una limitazione al quantitativo di litri prelevabili (mediamente si fa riferimento a 6 litri al giorno per persona).

Inoltre, dopo una iniziale assenza di regolamentazione, tutti hanno poi definito alcune disposizioni d’uso al fine di favorirne una ordinata e adeguata fruibilità, tenendo presente nello stesso tempo che l’acqua è un bene prezioso e limitato e pertanto è necessario utilizzare l’indispensabile, evitando sprechi ed usi impropri.

Quindi, se fossero adottate disposizioni, quali sarebbero e come pensa la Giunta di rendere operativi i controlli e curarne il rispetto? Per la violazione alle disposizioni elencate saranno applicate delle sanzioni amministrative? sarà richiesta la collaborazione della Polizia locale?

In chiusura, vorremmo non tralasciare una annotazione: anche San Fermo Democratica si interessò della casa dell’acqua, all’inizio del 2011, chiedendo di valutarne l'opportunità senza però dimenticare che, nel caso dell'acqua, cura di chi governa il Comune dovrebbe essere comunque quella di garantire alla cittadinanza una eccellente qualità dell'acqua a prescindere da operazioni "casa dell'acqua".

Ci interessammo anche delle sorti di un bando della Regione Lombardia che metteva a disposizione fondi per l’installazione della casetta dell’acqua. Ecco il testo di alcune mail scambiate:

Inviato: mercoledì 7 settembre 2011 16:11
A: Urp
Oggetto: Casa dell'acqua


Buongiorno,
ho letto una nota che faceva riferimento a contributi regionali per l'installazione di una cosiddetta "casa dell'acqua".

delibera n. IX/0122
Ho recuperato il documento DELIBERAZIONE N. IX/0122 (che allego in copia) che fa riferimento alla predisposizione di un bando generale per i contributi.

Essendo interessato, per il Comune dove risiedo, a proporre l'installazione della casa dell'acqua, Vi chiedo se possibile avere - in formato elettronico - il testo del bando, ogni ulteriore riferimento per poter presentare la proposta (anche link ai documenti di consultazione) e se i fondi sono o meno disponibili.

Grazie

Da: Urp
Inviato: Giovedì 8 Settembre 2011 9:35
Oggetto: R: Casa dell'acqua

Gentile Sig.,

la Delibera in oggetto è stata approvata dal Consiglio Regionale ma non ancora recepita e attuata dalla Giunta: siamo in attesa anche noi di avere maggiori informazioni in merito, nel frattempo le consigliamo di tenere monitorato il sito della Regione Lombardia).

A disposizione per ulteriori informazioni,
buona giornata
**********
Cinzia Bernardoni e Oriana Davini
URP Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale della Lombardia
Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano
Tel. 02-67482777-8 - Fax 02-67482779
e-mail: urp @consiglio.regione.lombardia.it
Web:   www. consiglio.regione.lombardia.it 

lunedì 24 dicembre 2012

Auguri.

San Fermo Democratica augura a tutti ...

Commento alla seduta del Consiglio comunale del 20 dicembre 2012.

Pubblico presente: 2 persone.

Un minuto di silenzio per ricordare Raffaele Gregorio, recentemente scomparso.


1.   RINNOVO CONVENZIONE CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA “BERETTA CARUGHI” DI SAN FERMO DELLA BATTAGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL CONTRIBUTO A SOSTEGNO DEL FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA AUTONOME PER IL TRIENNIO 2013/2015;
Presenta i punti essenziali ed in sintesi l’assessore Coviello. A dire il vero si fa fatica dalle fila del pubblico ad ascoltare la sua voce. L’Amministrazione Comunale si impegna a versare alla Scuola dell’Infanzia convenzionata un contributo annuale corrispondente a €uro 950, invariato per tutta la durata della convenzione, per ogni bambino effettivamente iscritto. Sostanzialmente si rinnova la convenzione già in atto senza variazioni di contenuto.
Si va al voto: tutti favorevoli, Maggioranza e Minoranza all’unanimità.

2.      ESAME ED APPROVAZIONE NUOVA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DI BENI E SERVIZI;
Illustra i termini della già esistente convenzione in rinnovo per 10 anni, fino al 2022, il sindaco Falsone. Comune capo-convenzione è confermato Olgiate Comasco; comuni partecipanti alla convenzione: Albiolo, Binago, Bizzarone, Cagno, Castelnuovo Bozzente, Cavallasca, Drezzo, Faloppio, Gironico, Olgiate Comasco, Oltrona San Mamette, Parè, Rodero, Ronago, San Fermo della Battaglia, Solbiate, Uggiate Trevano, Valmorea.
Per quanto attiene San Fermo della Battaglia lo sportello unico ha seguito  finora una sola pratica di interesse, quella del centro Young Boys, per un impegno di spesa di 5.000 €uro/anno (dato fornito dal capogruppo Venegoni in quanto il Sindaco non ha informazioni "tecniche" in suo possesso).
Si va al voto: approvata da Maggioranza e Minoranza all’unanimità.

3.   APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA I COMUNI DI CAVALLASCA, MONTANO LUCINO E SAN FERMO DELLA BATTAGLIA PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE;
L’argomento viene introdotto dall’assessore Mascetti il quale riferisce che questa convenzione pone delle indicazioni necessariamente generiche e che sarà demandato ad una successiva conferenza dei sindaci il compito di meglio definire i termini della collaborazione in campo di protezione civile fra i Comuni firmatari la convenzione. Scopo della convenzione è quello di svolgere in modo unitario e coordinato la funzione di protezione civile, ottimizzando e razionalizzando l’impiego delle risorse umane e strumentali al fine di assicurare funzionalità ed economicità nella gestione, nell’ambito dei loro rispettivi territori. Un ringraziamento per l’attività finora svolta ad Antonio Mai, responsabile attuale della sezione di San Fermo della Battaglia.
Capofila operativo: San Fermo della Battaglia.
Voto: approvata da Maggioranza e Minoranza all’unanimità.

4.   APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA I COMUNI DI CAVALLASCA, MONTANO LUCINO E SAN FERMO DELLA BATTAGLIA PER LA GESTIONE ASSOCIATA E COORDINATA DEI SERVIZI SOCIALI ED EROGAZIONE DELLE RELATIVE PRESTAZIONI AI CITTADINI;
Obiettivo è esercitare in forma associata la funzione dei servizi sociali, attribuendo al Comune di San Fermo della Battaglia il compito di Comune capofila.
Anche in questo caso si demanda ad una conferenza dei sindaci, il compito di definire i regolamenti attuativi in quanto per il momento si tratta solo di una specie di carta degli intenti.

San Fermo Democratica:
-  solleva l’obiezione, vista la sensibilità e criticità del servizio stesso, che si sarebbe dovuto prima effettuare un periodo di sperimentazione (il tempo per tale sperimentazione ci sarebbe stato ...) e poi sulla base dei risultati osservati procedere alla definizione della convenzione. In pratica la convenzione prevede, come per la forma associata del servizio di protezione civile e di polizia locale, un primo anno in cui i servizi dei vari Comuni continuino la loro attività in piena autonomia sia economica sia funzionale, poi, a seguito della condivisione di percorsi e strategie comuni, dal secondo anno è prevista un'operatività in forma associata. Se questo non è approvare un contenitore vuoto giusto perchè si deve ottemperare alla scadenza ... .
-  sottolinea inoltre che per poter prendere una più partecipata deliberazione manca in allegato una relazione sull’attività trascorsa per i servizi sociali.
Voto: approvata dalla Maggioranza con l’astensione della Minoranza.

5.    APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA I COMUNI DI CAVALLASCA E SAN FERMO DELLA BATTAGLIA PER LA GESTIONE ASSOCIATA E COORDINATA DELLA FUNZIONE DI POLIZIA LOCALE E AMMINISTRATIVA;
La convenzione sarà sottoscritta con il Comune di Cavallasca che ne è capofila. Parla l’assessore Coviello: accordo sperimentale, imposto dalle norme di messa in condivisione di alcuni servizi.

Alla domanda di San Fermo Democratica riguardo alla nomina di un responsabile unico del Servizio, l'assessore risponde dicendo che il responsabile del Servizio sarà unico e sarà un amministrativo. Il Sindaco rettifica subito dopo l’affermazione dell’assessore dicendo che il responsabile unico sarà o un amministrativo o un vigile ...... a buon intenditore ... .
Voto: approvata da Maggioranza e Minoranza all’unanimità.

6. MODIFICA CONVENZIONE DEL COMPARTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA 2 (C.R.U.) – VIA CANTONE;
7.    ACQUISTO AREE PER REALIZZAZIONE PERCORSO CICLOPEDONALE NELL’AMBITO DEL COMPARTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA 2 (C.R.U.) – VIA CANTONE.
Sull’argomento intervengono l’assessore Burgassi (punto 6) e l’assessore Mascetti (punto 7). E’ su questi due punti che si accende la serata fino a questo momento dormiente e soporifera.

Le obiezioni mosse dalla Minoranza sono diverse, obiezioni alle quali non c’è una risposta esaustiva ai consiglieri di Minoranza presenti che mettono l’accento su alcuni aspetti:
-  il consigliere Massimo Butti, il quale ritiene che il prezzo offerto sia eccessivo [€ 6,70 al metro quadro – a dir il vero la tabella provinciale prevederebbe € 6,53 - cui è poi stato applicato il moltiplicatore previsto dalla normativa sugli espropri (rif. Testo unico espropriazione per pubblica utilità, Dpr 327/2001 art. 45 comma 2 lettera d)] e che, soprattutto, non tenga conto dei valori offerti in altre occasioni (si fa riferimento a € 1,80), per cui invita l’Amministrazione Comunale a valutare meglio la stima del terreno;

-  il consigliere Sabrina Butti, sottolinea la mancanza della citata delibera di  Giunta Comunale n. 117 del 5 dicembre 2012, non presente fra i documenti consegnati e neppure scaricabile per lettura dal sito del Comune (in effetti ancora ad oggi il documento non è registrato nel sito), delibera di Giunta sulla quale si fonda la votazione della delibera di Consiglio, quindi le Minoranze non sono state messe nella condizione di poter esprimere un giudizio, tenendo presente che la delibera di Giunta ha approvato un progetto di riqualificazione di un immobile di proprietà comunale.

Infatti la delibera di Consiglio in questione va ad approvare la convezione per la quale il Comune acquista in vece dei lottizzanti dei terreni a loro utili ed in cambio i lottizzanti si impegnano a pagare la ristrutturazione della “casetta” [un immobile sito in via Roma, ex magazzino Protezione Civile] sulla base del progetto approvato, scrivendo nella convenzione che tale ristrutturazione costa più dell'acquisto dei terreni. In tale convenzione non è riportato nessun importo, ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA.

Interviene a questo punto il capogruppo Venegoni che dichiara che nella delibera in questione vuole che tale importi vengano resi noti.

-  il consigliere Sabrina Butti sottolinea inoltre che in data 7 dicembre (pochi giorni dopo il 5 dicembre, la data della delibera di Giunta n. 117) si tenne una riunione della Commissione lavori pubblici, ma neanche in quella sede il documento è stato portato in esame. L'assessore presente ai lavori della commissione ha parlato solo di riqualificazione del percorso pedonale verso Cantone, ma di progetto approvato dalla Giunta di ristrutturazione della "casetta" non ha proferito parola [... loro hanno vinto e non devono rendere conto a nessuno; anche in quella sede questo è stato rimarcato più volte].

Invece si nota – purtroppo come non raramente accade -  una reazione scomposta ed irriverente dell’assessore Mascetti nei confronti dei consiglieri di Minoranza che ancora una volta attacca in modo arrogante e che si lancia in un’accusa di “atteggiamento offensivo dei consiglieri di Minoranza nei confronti di chi opera in Comune. Il bene del paese vince sulle malelingue”. Asserzioni prive di alcun fondamento.

Non si capisce il motivo di tanto astio che sembra emergere nelle sue parole, ma certo sarebbe preferibile che le aule del Consiglio – e non solo in questi luoghi – si adottasse uno stile più conforme all’etica istituzionale. Certi atteggiamenti hanno un po’ stancato, sono ripetitivi e noiosi e sembrano più dettati da questioni personali. Da evitare in futuro, si limiti ad una dialettica – pur critica, come è consentito in democrazia – di confronto costruttivo, questo sì utile al bene del paese.

Voto: approvate dalla Maggioranza con il voto contrario dei consiglieri di Minoranza presenti.