giovedì 10 maggio 2012

Istituzione punto di assistenza gratuita per calcolo IMU.


                            San Fermo della Battaglia, 10 maggio 2012

                            Ill.mo Sig. Sindaco
                            del Comune di SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)
                                                                 

Oggetto: PROPOSTA istituzione punto di assistenza gratuita per calcolo IMU.


Con la presente si chiede di attivare presso il Comune di San Fermo della Battaglia un punto di assistenza gratuita per il calcolo dell'IMU e per rispondere alle domande di chiarimento dei cittadini.

Tale punto di assistenza, a nostro avviso, risulta importante soprattutto per le fasce più deboli della cittadinanza, over 65 anni, che normalmente hanno poca dimestichezza con l'utilizzo del computer e che per poter assolvere a tale imposta saranno costretti a rivolgersi a consulenti a pagamento fuori paese.

Con la speranza che tale proposta venga accolta, si inviano cordiali saluti.
 

                                Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                               Sabrina Butti

mercoledì 2 maggio 2012

Commento alla seduta del Consiglio comunale del 27 aprile 2012


Ore 19,00 tutti presenti, si apre il Consiglio.
Pubblico presente: 1 persona.

1.  ESAME ED APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE - ANNO 2011

Il Sindaco cede subito la parola all'Assessore Ansideri che incomincia ad illustrare il rendiconto della gestione 2011.

Definisce il 2011 un anno fortunato: 3.500.000 di euro utilizzati sul territorio, introiti per circa 650.000 euro dal parcheggio che ha dato vita ad un piccolo avanzo economico, spese correnti come ad esempio il personale coerenti con il triennio precedente, copertura per poche migliaia di euro dei servizi (acquedotto e fognatura) che non sono stati coperti dalle entrate, copertura e soddisfacimento dei servizi sociali soprattutto per le richieste individuali.

Per quanto riguarda la parte capitale, 1.100.000 euro spesi per la ristrutturazione della scuola, il potenziamento dell'illuminazione, lavori per il cimitero, acquedotto e area feste.

Accensione di solo tre mutui: 450.000 euro per l'area feste, 250.000 euro per la rotonda di via Montelatici, 185.000 euro per la messa in sicurezza di via Roma.

Inoltre, sono stati attentamente analizzati i residui attivi e passivi in modo da non lasciare niente  di intentato.

Il tutto si chiude con un avanzo di amministrazione di 387.000 euro.

Per quanto riguarda i tre gruppi di Minoranza, tenuto conto che la documentazione è stata inviata quattro giorni prima del Consiglio e che la lettura e la comprensione di un bilancio richiede tempo e competenza, al momento della votazione i quattro consiglieri hanno ritenuto di uscire dalla sala in quanto non in grado di esprimere parere.

Questa scelta non mette assolutamente in discussione il lavoro dei tecnici o la correttezza e la coerenza alle norme del bilancio, ma vuole solo denunciare la mancanza di coinvolgimento delle Minoranze in tutte le attività della Maggioranza, comprese quelle amministrative.

Più volte è stato chiesto al Sindaco, prima della discussione in Consiglio del bilancio, che sia di previsione o consuntivo, di condividere con i capigruppo gli aspetti tecnici, ma imperterriti continuano ad ignorare la richiesta.


2 - APPROVAZIONE BILANCIO AL 31.12.2011 DELLA SOCIETA' "SAN FERMO SERVIZI S.R.L." - ARTICOLO 2479 - SECONDO COMMA - DEL CODICE CIVILE.

Il Sindaco passa la parola a Giovanni Casartelli amministratore unico della società San Fermo Servizi (da ora SFS) che illustra il bilancio 2011.

Lo stato patrimoniale risulta in attivo per un valore di 480.000 euro al netto degli ammortamenti,  (i beni immobili della SFS comprendono lo spogliatoio dell'impianto sportivo di Mornago).

Le attività svolte da SFS sono la gestione della Farmacia e la locazione degli impianti sportivi di proprietà.

Il patrimonio della società è di 646.000 euro, e il bilancio si è chiuso con una rimanenza di 187.000 euro.

I ricavi della gestione della farmacia sono aumentati rispetto al 2011 e i primi mesi del 2012 sono in netto miglioramento rispetto all'anno precedente. Questo grazie sia a scelte finanziarie (deposito in banca con il 2% di interessi), sia ad una riorganizzazione logistica degli spazi espositivi della farmacia che favorisce la visione degli articoli ai clienti.

Il minor costo del personale è derivato dal distaccamento di una unità in carico al Comune destinandola alla farmacia.

Ora iniziano le danze ...

Il Consigliere di minoranza Signorelli chiede se nei programmi futuri la SFS gestirà anche i parcheggi dell'ospedale.

Risponde il viceSindaco Mascetti il quale dichiara che la gestione dei parcheggi di un ospedale richiede competenza, esperienza e specializzazione nel settore in quanto si deve garantire la reperibilità per ogni evenienza, caratteristiche che ad oggi la SFS non possiede. Inoltre ricorda  che anche le società partecipate sono sottoposte a vincoli per quanto riguarda l'assunzione del personale.

Il Consigliere Scalisi chiede ragguagli riguardo alla gestione degli spogliatoi.

Risponde sempre Mascetti: il Comune nel 2005 costituisce la SFS e come socio finanzia con  646.000 euro la costruzione della palazzina spogliatoi da parte dalla società che risulta essere la proprietaria. Il valore storico dell'immobile è di 522.000 euro. Tutt'oggi SFS affitta al Comune la palazzina e il Comune versa come canone di locazione a SFS 14.000 euro annui. Le società sportive poi pagano al Comune l'utilizzo dell'impianto.

La domanda a questo punto sorge spontanea, quindi il Consigliere Sabrina Butti chiede: “Ma perchè non è il Comune, proprietario del 100% della società, a gestire direttamente spogliatoio e farmacia, visto che sono le due uniche attività della società e che molto probabilmente queste due resteranno?”

Rispondono il Sindaco Falsone e il capogruppo Venegoni, facendo una rapida carrellata storica sulle norme che in questi ultimi dieci anni hanno regolato le partecipate, dicendo che otto anni fa’ la legislazione quasi imponeva ai Comuni la costituzione di società di servizi e che queste società si potevano indebitare soprattutto se gestivano servizi non remunerativi tipo l'asfaltatura e la manutenzione delle strade. Nel tempo si sono susseguite norme che non hanno più permesso l'indebitamento e ne hanno vincolato di fatto l'attività, eliminando anche i vantaggi fiscali. Per quanto riguarda il Comune di San Fermo della Battaglia la logica dell'operazione di far costruire la palazzina a SFS è stata quella di detrarre l'IVA ed ottenere un risparmio fiscale.
La decisione di tenere o chiudere la società è a tutt'oggi in stand by; sono in attesa di capire l'orientamento nazionale e quindi poi decideranno, anche perchè sciogliere una società comporta costi al Comune e loro vorrebbero evitarli.

Per ultimo interviene il Consigliere Massimo Butti che chiede di verbalizzare quanto segue:
“in riferimento al Codice Civile Articolo 2429 - Relazione dei sindaci e deposito del bilancio,  al comma 3 è così riportato: “Il bilancio, con le copie integrali dell'ultimo bilancio delle società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società collegate, deve restare depositato in copia nella sede della società, insieme con le relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, durante i quindici giorni che precedono l'assemblea, e finchè sia approvato”.

Essendo che sulla copia del bilancio di SFS il timbro riporta 18 aprile 2012, il tardivo deposito ha comportato una violazione pertanto si chiede l'illegittimità della delibera che il Consiglio comunale che è in veste di consiglio di amministrazione andrà a votare e chiede al Segretario comunale di esprimere parere di legittimità riguardo all'atto.

Il Segretario risponde che queste informazioni non sono in suo possesso quindi l'atto è legittimo e che nel 2005 quando si è costituita la SFS l'allora consulente non gli ha fornito informazioni in merito.

Il Sindaco chiede alle Minoranze di smetterla di attaccarsi ai particolari (peccato che i particolari sono riportati nel Codice Civile, ma loro, lo sappiamo, non hanno tempo per queste bazzecole) ... e Mascetti rileggendo l'articolo dichiara che la sede della SFS è in piazza 27 Maggio, ma non è scritto da nessuna parte che è il Comune ... .

A questo punto Venegoni ha anche il coraggio di chiedere ai Consiglieri di Minoranza il voto favorevole perchè la spaccatura del Consiglio comunale sarebbe un brutto segnale per la società.

Come è finita? Maggioranza voto favorevole all'unanimità, Minoranza tutti contrari.

Alla prossima.

sabato 28 aprile 2012

Il paese delle rotonde e lo spreco di denaro pubblico.


Quando un progetto evidenzia la sua inutilità e potrebbe presentare soluzioni alternative a minor costo dovrebbe indurre a scelte più ponderate e più consapevoli visto che si sta usando denaro non proprio e non si giustifichi accampando presunte scelte politiche quando di scelte politiche non si tratta.

Quello che emerge ogni volta durante i diversi consigli comunali è la mancanza di volontà nella consultazione e discussione preventiva in merito alla fattibilità ed alla reale necessità di procedere alla realizzazione di lavori dispendiosi ed  in merito a possibili alternative, compresa l’alternativa zero.

Certo si sente dire in Consiglio che la Giunta è pronta a valutare tutte le osservazioni ed i contributi proposti, ma sembrano più parole che una reale intenzione. Anche in questo caso l’affermazione arriva quando oramai i giochi sono fatti.

E così con la rotatoria di via Montelatici è stato inutile parlare di valutazione di eventuali osservazioni o proposte alternative quando:
  • esisteva già  l’approvazione della Giunta (19 ottobre 2011, 22 novembre 2011, 2 febbraio 2012);
  • era già stata indetta la gara di appalto (7 febbraio 2012) conclusasi con l’aggiudicazione alla ditta Impresa Scavi Tre Vi Srl in data 21 febbraio 2012;
  • erano state avviate le procedure di convenzione con privati per acquisizione di area necessaria per la realizzazione della rotatoria (rif. punto 4 dell’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’8 marzo 2012);
  • ed ora sono iniziati i lavori preparatori.
Questo però non impedisce di esprimere ancora una volta la contrarietà alla realizzazione e il giudizio di inutile e costoso intervento.

Proviamo ad analizzare quali sono le motivazioni addotte per la rotatoria; tre principalmente:
1.    rallenta la velocità del traffico;
2.    nel passato ci sono stati incidenti;
3.    agevolerà l’uscita verso Cavallasca.

Mi sono domandato se gli Uffici tecnici preposti abbiano fatto una valutazione dell’intensità del traffico che quotidianamente è in uscita da via Montelatici e se abbiano verificato in quale fasce orarie si verifica la maggior frequenza e verso quale direzione prevalentemente il traffico si  incanala, anche tenuto conto della chiusura attualmente imposta al tratto di strada che collega la via Stoppa con la piazza.

Posso ipotizzare che a questi punti si possa rispondere: nelle prime ore del mattino (tra le 7 e le 8) e del tardo pomeriggio (dalle 17,30 alle 19); posso inoltre ipotizzare che la maggior parte dei vicoli esca in direzione Como. Durante l’arco della giornata la frequenza di uscita e di ingresso è molto scarsa. Ed i pedoni? potranno attraversare in sicurezza? sarà data loro precedenza? che controlli ci saranno?

Non credo, come dichiarato in un’intervista al quotidiano La Provincia, che quella sia l’unica soluzione possibile, che non siano percorribili alternative.

Per esempio, dei restringimenti a curvatura – come quelli che si stanno realizzando all’ingresso di Cavallasca, non quelli posati in via Roma – e  … perché non un impianto semaforico con sensori che rilevino la presenza di veicoli in svolta o l’eccesso di velocità? L’ente Provincia non autorizza? si discute!

Quanto sarebbe costato? certamente non 250mila €uro tale è la cifra preventivata di spesa per la realizzazione della rotatoria ed accessori.

Perché, dato comunque il peso dell’onere, non è stata discussa preventivamente con le Minoranze? Esiste ed è stato chiesto il parere alle Commissioni comunali pertinenti, ammesso che siano state costituite?

Prima di chiudere due annotazioni:
  • ma tutte le rotonde di San Fermo della Battaglia non si sarebbero dovute realizzare senza oneri a carico del Comune? .. questa non era compresa?
  • a quando la prossima rotatoria? si consiglia in via Ravona, lungo e veloce rettilineo.
Documenti allegati:

delibera di Giunta n. 10 del 10 febbraio 2012                     >>>>>


assegnazione dei lavori                                                     >>>>>


il disegno di progetto

mercoledì 25 aprile 2012

Il consumo di alcolici tra i giovani.


Carissimi

sono particolarmente felice di segnalarvi due preziose occasioni per riflettere su un argomento delicato e purtroppo urgente, quale la diffusione dell'alcol tra giovani e giovanissimi, ma anche per conoscere una nuova associazione di solidarietà famigliare "Città condivisa", recentemente fondata da mamme e papà di adolescenti di Como, per sostenere oltre alle loro, tutte le famiglie che stanno attraversando l'affascinante ma faticoso 'Paese di mezzo' con i loro ragazzi.

Molte volte in questi anni, insieme a Valerie Moretti, abbiamo riflettuto sull'importanza di 'costruire' insieme una comunità educante, capace di proporre ai ragazzi modelli positivi e ai genitori spunti preziosi di riflessione e di condivisione: l'associazione Città condivisa nasce proprio in questo spirito e mi auguro la sosterrete, partecipando a questi primi due incontri e magari anche iscrivendovi all’associazione.

Abbiamo parlato spesso delle dipendenze e di quanto purtroppo si stia sempre più diffondendo tra i ragazzi, anche tra i ragazzini delle medie, l'abitudine di bere. Un fenomeno preoccupante che non possiamo fingere di non vedere: invece è spesso sottovalutato e sottaciuto. Sarà interessante parlarne insieme ad alcuni autorevoli esperti, non mancate il 3 e il 10 maggio, alle 21, presso la sede della Circoscrizione 6, in via Grandi 21 (di fronte all’area Ticosa).

La partecipazione è gratuita ma occorre iscriversi:

Cordialità vivissime

L'assessore alla famiglia e alle politiche educative
Anna Veronelli  - Comune di Como

martedì 24 aprile 2012

Censimento del patrimonio edilizio.


                                        San Fermo della Battaglia, 14 aprile 2012
        
                                       Ill.mo Sig. Sindaco
                                       del Comune di
                                       SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)
                                                                      
                        e p. c.          Ill.mo sig. PREFETTO
                                       della Provincia di COMO
           

MOZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.
Oggetto: Censimento del patrimonio edilizio


Premesso
Che un’attenta pianificazione territoriale deve prevedere un’oculata gestione del territorio intesa come Bene Comune da tutelare per l’interesse generale;

Che un’amministrazione lungimirante e consapevole deve poter governare il proprio Comune svincolata da interessi particolari e da pressioni speculative di singoli;

Che un’accorta amministrazione deve rispondere alle esigenze dei suoi cittadini garantendo loro il benvivere e la sicurezza;

Visto
Che, sempre di più, fenomeni naturali di grandi intensità si manifestano nel territorio italiano con conseguenze devastanti sia fisiche, materiali e psicologiche dei cittadini;

Che, spesso, nuove costruzioni non vengono occupate né per lavoro, né per residenze, con la conseguenza di nuovi volumi che occupano inutilmente spazi;

Che molti edifici sono completamente abbandonati e fatiscenti;

Che da vari decenni la politica urbanistica adottata dalle diverse amministrazioni ha comportato un’eccessiva “frenesia edificatoria” volta spesso alla realizzazione dell’edificato indipendentemente dalle reali necessità e bisogni della comunità o dalla qualità, o dalla sicurezza idrogeologica, compromettendo il paesaggio, il benvivere e la sicurezza stessa delle persone;

Che oggi vi è sempre maggior necessità di edilizia sociale pubblica e che molti degli edifici vuoti potrebbero essere destinati a tale scopo;

Considerato
Che edifici vuoti sono sinonimo di mancanza di corretta pianificazione;

Che edifici fatiscenti sono indice di un territorio mal gestito;

Che è necessario ridurre il consumo di territorio, riqualificare l’esistente, recuperare gli edifici vuoti;

Che è necessario mettere in sicurezza il territorio;

Preso atto
Che il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio ha avviato la campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio e difendiamo i Territori”, che ha l’obiettivo di ridurre il consumo di territorio attraverso un’oculata gestione dello stesso;

Clicca per leggere la scheda
Che tale campagna propone, tra le altre cose, di effettuare un censimento mirato da avviarsi su tutto il territorio italiano, tramite un modello che i singoli Comuni dovrebbero compilare, come da scheda allegata;


Condividendone gli intenti e consapevoli della necessità di intervenire su un territorio già fortemente danneggiato;

Impegna Sindaco e Giunta

A intraprendere il censimento summenzionato, come da scheda allegata, entro un mese dall’approvazione di tale mozione/istanza e terminarlo entro 6 mesi dall’inizio.
                            Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                             Sabrina Butti

lunedì 23 aprile 2012

Nuova strada di collegamento tra San Fermo e il nuovo ospedale: dubbi e perplessità dalla Regione

Comunicato stampa

inviato a:
  • La Provincia
  • Corriere di Como
  • Espansione Tv
  • Qui Como
  • Ciao Como
  • Ecoinformazioni
La Regione Lombardia, Direzione Generale Ambiente Energia e Reti, con un decreto del 28 Marzo scorso, è intervenuta a proposito della strada di collegamento, da molti contestata, tra via Peneporto, in località Mornago, di San Fermo della Battaglia e il nuovo ospedale Sant’Anna.

Il decreto, firmato dal dirigente regionale, Filippo Dadone, impone che la nuova opera, i cui lavori dovevano essere già iniziati, debba prima essere assoggettata ad una più accurata “valutazione di impatto ambientale”.

Vengono di fatto recepite tutte le osservazioni presentate da San Fermo Democratica e dagli altri gruppi di opposizione presenti nel Consiglio Comunale di San Fermo, ed altri negativi rilievi inviati in Regione dal WWF, sezione territoriale Lombardia e dalla Presidenza dell’ambito territoriale di caccia Olgiatese.

Una attenta lettura del documento fa capire poi che la Regione non si limita solo a chiedere di valutare le ripercussioni negative su ambiente e paesaggio, ma mette in discussione la stessa necessità dell’opera viaria.

Si precisa infatti che “ non risulta sufficientemente motivata la necessità dell’intervento nell’insieme delle opere collegate al nuovo S. Anna”.

Per questo si chiede di esplicitare “le motivazioni dell’intervento sulla base dell’effettivo fabbisogno infrastrutturale nell’area dell’ospedale”.

Si rincara infine la dose imponendo “la definizione delle diverse soluzioni alternative compresa l’alternativa zero e il loro raffronto in termini sia di costi/benefici sia di impatto sulle diverse componenti ambientali”.

Se non è una vera e propria stroncatura, non si può negare che il decreto rappresenti uno smacco per l’Amministrazione di San Fermo che pretendeva che la strada fosse da subito realizzata. 

Una strada non solo costosissima, 4milioni e trecentomila euro per poco più di un chilometro ma, come molti hanno cercato di far capire , inutile e dannosa.

                                          per SanFermoDemocratica:
Sabrina Butti
Consigliere Comunale


Allegato:
decreto DG ambiente energia e reti del 28/03/2012 pubblicato sul sito regionale  www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/

                                               consultabile anche cliccando sull'icona >>>

Commento alla seduta del Consiglio comunale del 13 aprile 2012.


L’argomento in discussione questa sera non è dei più ameni e poi il più delle volte – come anche in questo caso – i documenti non portano alcun elemento di rilevante interesse e, nel dibattito, si fa riferimento, sia da parte della Maggioranza, sia da parte della Minoranza, ad una non meglio precisata osservazione dell’ “intento politico” che dovrebbe trasparire dai dati del bilancio previsionale.

Pubblico partecipante: 4 persone.

1. BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO 2012 - RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA - BILANCIO PLURIENNALE 2012/2014 - PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2012/2014: ESAME ED APPROVAZIONE.

Durante la discussione viene ripresa dalla minoranza (Scalisi di Prospettiva San Fermo e Butti di San Fermo Democratica) l’obiezione rivolta alla Maggioranza di non essere in realtà andati incontro alle necessità contingenti della cittadinanza, soprattutto la meno abbiente, avendo riconfermato il valore massimo applicabile dell’aliquota dell’addizionale irpef (0,4%) e aver applicato una irrilevante riduzione dell’aliquota imu sull’abitazione principale (0,38%) e confermata l’aliquota base per le altre abitazioni (0,76%).

Esito della votazione: i documenti all’ordine del giorno sono approvati con il voto contrario di tutti i Consiglieri di Minoranza (Prospettiva San Fermo, San Fermo Democratica, Lega Nord).