venerdì 13 aprile 2012

Incontro pubblico.

Molti a San Fermo si chiedono:
  • Perché dovremmo prenderci anche i rifiuti di Cavallasca con tutto ciò che ne conseguirà presso le scuole, il parco e il campo sportivo: traffico, degrado, inquinamento …?
  • Perché sono così arrabbiati gli abitanti di via Stoppa e via Montelatici dopo la chiusura al traffico della piazza?
  • Perché, per diminuire la pericolosità del traffico in via Roma e via Noseda, sono state adottate soluzioni a loro volta pericolose?
  • Perché Zambrotta può costruire un megacentro sportivo 5 volte più grande di quello esistente e pretendere di poter chiudere sentieri storici? Senza parlare dell’impatto legato a traffico, rumore etc?
  • Perché non è possibile risolvere il problema dei TIR a Mornago senza buttar via 4 milioni e mezzo di Euro e senza distruggere una vallata ancora verde?
  • Perché, nonostante la paccata di soldi arrivata con l’ospedale, il comune continua ad indebitarsi con nuovi mutui?
E la lista delle domande potrebbe allungarsi!
 
Noi abbiamo una risposta, ma vorremmo discuterla con voi.

GIOVEDÌ 19 APRILE 2012 ORE 20,45
PRESSO LA SALA POLIFUNZIONALE IN PIAZZA 27 MAGGIO

NON MANCARE

giovedì 5 aprile 2012

Le fontanelle in piazza XXVII Maggio

Ecco un uso alternativo - e consigliato - delle fontanelle che col loro fresco suono riempiono di musica la silenziosa piazza. E’ consigliato indossare abiti come quelli della signora in rosso per poter usufruire al meglio del servizio di rinfrescamento, soprattutto nelle ore calde della giornata i benefici sono immediatamente percepiti.

Possibilmente segnalare gli orari per il rinfrescamento: insieme è meglio! e poi perchè perdersi lo spettacolo.
clicca sull'immagine per ingrandire

martedì 3 aprile 2012

Commento alla seduta del Consiglio comunale del 29 marzo 2012

La serata è piacevolmente stellata e la temperatura è gradevole.

La piazza antistante il Comune si manifesta per lo zampillio modulato, ma persistente, di getti d’acqua che risalgono dal pavé (il rumore del getto e la sua ricaduta non sono certo di quelli che passano inosservati per musicalità e melodia); ciò costringe i soliti gruppetti di Consiglieri che si attardano davanti all’ingresso ad alzare la voce per scambiare le impressioni giornaliere.

L’unico che sembra parlare normalmente è il viceSindaco che però è facilmente riconoscibile dalla sagoma.

Improvvisamente irrompe dall’ingresso verso la piazza il Sindaco: si va ad incominciare.

Per la maggioranza (Progetto San Fermo): 8 presenze (Sindaco, viceSindaco, Ansideri, Venegoni, Pozzoli, Coviello, Burgassi, Tettamanti).

Per la minoranza (Prospettiva San Fermo, San Fermo Democratica, Lega Nord): 3 presenze (manca solo Massimo Butti di Prospettiva San Fermo).

Il Segretario dichiara aperto il Consiglio.

Pubblico partecipante: 5 persone (4 pensionati e un membro del gruppo San Fermo Democratica); più tardi arriverà la giornalista Paola Mascolo.

1. Determinazione dell'aliquota dell'addizionale comunale irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) per l'anno 2012;
Relaziona il Consigliere Ansideri il quale sostanzialmente, pur dopo una serie di considerazioni di merito (le stesse degli ultimi anni) fa presente che lo 0,4% che si intende applicare è, appunto, quello degli anni precedenti (2009, 2010, 2011) e, verrebbe da dire: è grasso che cola!

Scalisi (Prospettiva San Fermo) interviene chiedendo di abbassare l’aliquota per aiutare le famiglie e soprattutto i Cittadini a reddito fisso (pensionati, dipendenti, ecc.) stante il momento economico e sociale particolare che la società italiana sta attraversando.

Si associa anche Sabrina Butti (San Fermo Democratica).

Interviene Venegoni (maggioranza) difendendo la scelta dell’Amministrazione e ribaltando la frittata: si applica l’aliquota degli anni precedenti e questo è già da apprezzare anche perchè consente di incassare dei fondi che, appunto, servono poi per sostenere, attraverso i servizi sociali, i Cittadini meno abbienti.

Scalisi insiste facendo riferimento anche ai soldi che il Comune incassa dal parcheggio dell’Ospedale.

Vi è una sovrapposizione confusa di interventi tra Scalisi, Ansideri ed il viceSindaco; interviene con la solita autorevolezza il Sindaco che, al fine, richiama tutti al proprio senso civico: “grazie Consiglieri, l’argomento è stato sufficientemente dibattuto, passiamo alla votazione”.

Votazione: maggioranza favorevole, Prospettiva San Fermo e  San Fermo Democratica contrari, Lega Nord astenuta.

2. Approvazione regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU);
Relaziona Ansideri facendo presente che è stato preso come base una bozza di regolamento già predisposta a livello statale e che sostanzialmente la Giunta Comunale ha rivisto solamente in una parte riguardante i coniugi separati e gli anziani che, pur avendo la casa, risiedono in casa di riposo.

Interviene Venegoni che pur sollevando alcune obiezioni di principio sulla nuova imposta comunale alla fine dichiara, come Capogruppo di maggioranza, l’approvazione del documento.

La votazione conferma quindi il parere favorevole della maggioranza e la minoranza compatta si astiene (anche perchè non ha avuto modo di analizzare compiutamente il documento che hanno ricevuto pochi giorni prima del Consiglio (come al solito).

3. IMU - imposta municipale propria. – determinazione aliquote per l'anno 2012;
Relaziona Ansideri che, dopo una serie di ragionamenti, fa presente per le seconde case verrà applicata l’aliquota base del 7,6 per mille (attualmente l’aliquota ici è del 6,8 per

domenica 18 marzo 2012

Ospedale Sant'Anna - realizzazione opere viabilistiche.


                                           San Fermo della Battaglia, 16 marzo 2012
        
                                                   Ill.mo Sig. Sindaco
                                                   del Comune di
                                                   SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

                                       e p. c.          Ill.mo sig. PREFETTO
                                                   della Provincia di COMO

INTERROGAZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.
Oggetto: OSPEDALE S. ANNA - REALIZZAZIONE OPERE VIABILISTICHE

Ormai crediamo che sia di tutta evidenza che le infrastrutture create ed in progetto (nuova strada di collegamento tra Via Peneporto e Via Ravona) stiano sensibilmente condizionando l’assetto paesaggistico non solo attorno all’Ospedale ma su tutto il territorio comunale in generale.

Tale questione è stata da Noi più volte segnalata, sia al Comune che agli Enti sovraccomunali coinvolti (Provincia, Regione) nella realizzazione di tali opere, soprattutto in relazione alla ricadute negative in termini ambientali in primo luogo ed anche per la salute e per l’incolumità pubblica.

E’ quindi doveroso precisare che le nostre preoccupazioni e segnalazioni, in qualche modo sempre snobbate dall’Amministrazione Comunale e liquidate in sede di Consiglio Comunale con generiche risposte o meglio, “non risposte” alle numerose interrogazioni nel merito presentate in passato, sono però state oggetto già nella fase progettuale delle infrastrutture viarie in questione, di ufficiali segnalazioni, prescrizioni e richieste di approfondimenti, da parte dell’ARPA (Azienda Regionale Protezione dell’Ambiente della Lombardia) quale Autorità preposta al controllo del territorio, sotto il profilo ambientale (per gli aspetti di inquinamento acustico, dell’aria e dell’acqua), geologico ed idrogeologico ed il cui parere sui progetti costituisce un vincolo che i progetti stessi devono rispettare ai fini della corretta realizzazione degli interventi.

Siamo infatti venuti a conoscenza che buona parte delle aree interessate dalle infrastrutture viarie attorno al nuovo Ospedale S. Anna, ed in particolare il recente progetto della sopra citata nuova strada di collegamento tra Via Peneporto e Via Ravona, così come parte della pista ciclabile, insistono su una porzione di territorio estremamente delicata sotto il profilo geologico e idrogeologico.
In particolare, in relazione ai progetti delle opere viabilistiche predette, dal mese di Settembre 2009 al mese di Novembre 2009 esistono ben 3 lettere ufficiali (di cui n° 2 a seguito di Conferenze di Servizio) da parte dell’ARPA, indirizzate al Comune di San Fermo della Battaglia ed alla Provincia di Como, con le quali l’ARPA stessa osserva che, stante la natura palustre dei luoghi, posti sotto il profilo geologico in Classe 4 di assoluta criticità anche per essere a rischio di esondazione del Torrente Seveso, si rende assolutamente necessario, a livello progettuale e nel rispetto della vigente legislazione, approfondire i seguenti aspetti:
  • Predisporre un adeguato ed approfondito studio idrogeologico delle aree interessate dagli interventi in relazione fra l’altro, alle “aree sottoposte a periodiche inondazioni e aree di emergenza della falda”;
  • Escludere qualsiasi edificazione nelle aree ricomprese nella  Classe di Fattibilità Geologica n° 4 nella quale sono consentite solo opere “tese al consolidamento o alla sistemazione idrogeologica per la messa in sicurezza del sito”. Trattandosi di strutture pubbliche le stesse potranno essere realizzate “a seguito di una valutazione puntuale della tipologia di dissesto e di rischio”;
  • Rivalutare la componente geologica del quadro ambientale relativo alle aree di intervento in quanto nel progetto “non viene evidenziata l’importante criticità rappresentata dall’esondabilità del Seveso”;
  • Valutare la compatibilità idraulica “verificando che le strutture in progetto siano compatibili con lo stato di rischio”;
  • Realizzare indagini e valutazioni geologico–tecniche finalizzate ad una caratterizzazione dell’intervento in relazione alle opere di riempimento e rimodellazione del terreno;
  • Predisporre uno studio di impatto redatto da Tecnico abilitato ai fini dell’inquinamento acustico che provocherà il traffico della nuova  strada;
  • Programmare monitoraggi al fine di definire le “azioni di contenimento e compensazione degli effetti sull’ambiente” in relazione all’inquinamento atmosferico che provocherà il traffico della nuova strada;
  • Eseguire verifica di assoggettabilità alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) delle opere come indicato dall’Autorità Competente per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica).
Viste le osservazioni di ARPA riassunte nei punti sopra esposti chiediamo:
  • Se tali osservazioni non siano sufficienti a far recedere codesta Amministrazione dalla realizzazione dell’opera e comunque quali valutazioni in termini di rischio-beneficio siano state effettuate;
  • Nel caso si sia deciso di proseguire, chiediamo di esplicitare se le stesse  osservazioni, che evidenziano inequivocabilmente la criticità, in particolare, della nuova strada di collegamento tra la Via Peneporto e la Via Ravona, sono state perseguite e rispettate in tutto o in parte da parte dell’Amministrazione Comunale e della Provincia;
  • In caso affermativo si chiede di precisare le modifiche apportate al progetto iniziale e le modalità di attuazione.
Riteniamo infine doveroso che la cittadinanza, per tutti gli aspetti sopra richiamati, venga assolutamente ed al più presto messa a conoscenza della effettiva natura delle opere in oggetto e della loro sicurezza in termini ambientali e di rispetto alle vigenti normative in materia.

Con la presente si chiede che l’argomento in questione sia oggetto del prossimo Consiglio Comunale.

Cordiali saluti.

                                   Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                                      Sabrina Butti

Riapertura al traffico di via XI Settembre.


                                                   San Fermo della Battaglia, 17 marzo 2012
        
                                                   Ill.mo Sig. Sindaco
                                                   del Comune di
                                                   SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)

                                 e p. c.               Ill.mo sig. PREFETTO
                                                   della Provincia di COMO

INTERROGAZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.
Oggetto: riapertura al traffico di via XI Settembre.

In merito all'oggetto il nostro Gruppo è venuto a conoscenza che è sorto un Comitato Civico Cittadino Residenti di via Stoppa e via  Montelatici che ha raccolto più di cento firme con le quali vengono sollecitate le seguenti istanze:

  • istituzione di una zona a traffico limitato per i residenti di via Stoppa e di via  Montelatici lungo la via XI Settembre in modo da accorciare i percorsi verso e da il centro Paese e per evitare di convogliare tutto il traffico proveniente da via Stoppa in via Montelatici
  • annullamento della realizzazione della rotatoria incrocio via  Montelatici – via De Cristoforis e mettere in sicurezza tale incrocio adottando misure alternative.
Si  chiede pertanto come l'Amministrazione  intenda rispondere alle richieste della cittadinanza,  democraticamente espresse anche durante lo svolgimento di un'assemblea pubblica che ha visto la presenza di numerosi cittadini.

Con la presente si chiede che l’argomento in questione sia oggetto del prossimo Consiglio Comunale.

Cordiali saluti.


                                Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                                Sabrina Butti

Opinioni sulla democrazia locale

Quello che percepisco, partecipando alle sedute del Consiglio comunale, è la mancanza di senso della democrazia nel fare scelte che riguardano opere o servizi pubblici che coinvolgono in modo incisivo la gestione del territorio e la vita pubblica della cittadinanza e che sono di rilevanza economica ed ambientale, solo per fare alcuni esempi.

Non confondiamoci, per senso della democrazia non intendo quello che sbandierano i consiglieri di Progetto San Fermo e che fa riferimento all’essere stati preferiti nelle elezioni comunali [non si dovrebbe dimenticare che Progetto San Fermo ha raccolto il 41,66% del totale dei voti validi espressi e solo il 29,43% del totale degli elettori: anche questo dovrebbe indurre ad applicare un miglior rapporto con le minoranze nel processo decisionale che porta alle scelte che pesano sul futuro di San Fermo della Battaglia].

Qui faccio riferimento ad una questione diversa che è quella – che guarda caso anche i nostri tecnici del governo nazionale vorrebbero introdurre – di aprire ad un confronto preventivo.

Un processo decisionale che, preventivamente, coinvolga il Consiglio comunale nella sua interezza, gli enti ed organismi di consultazione interessati a dare il proprio contributo ed anche la cittadinanza e non si limiti a portare, in una poco democratica votazione, scelte e decisioni già prese ed anche già operative, un punto in cui diviene difficile poter intervenire con le proposte alternative, anche migliori di quelle adottate da Progetto San Fermo.

Ma, questa è un’altra storia, un altro spettacolo che ancora dovremo vedere .. forse.