venerdì 17 febbraio 2012

Il volantino del comitato di via Stoppa

Riceviamo e pubblichiamo ...


COMITATO CIVICO CITTADINO
Residenti di  via Stoppa e via Montelatici

I cittadini che abitano in via Stoppa non possono più transitare in auto per la piazza

…. ma non ci sembra che la piazza sia stata pedonalizzata…!!! un parcheggio accoglie i clienti del ristorante XXVII maggio;consente agli abitanti delle prime abitazioni di raggiungere le loro case (legittimamente); consente di accedere al Santuario. La via cimitero conserva il doppio senso di circolazione. Ma gli  abitanti della via Stoppa sono costretti a convergere sulla via De Cristoforis.

I cittadini della via Montelatici ricevono in dono tutto il traffico della via Stoppa

ancor più ne riceveranno quando si realizzerà la rotonda all’incrocio della via De Cristoforis con la via Montelatici ma lo spazio dov'è? Le auto transiteranno a ridosso della banca e delle attività commerciali presenti. Con quale sicurezza? Ed il verde? L’ennesimo atto di sensibilità?

La rotonda prevista costerà 250 mila euro  con un altro mutuo!!!

…. per intanto il percorso dalle scuole alla via Stoppa e alla via Montelatici  continua ad allungarsi … niente svolta a sinistra all’incrocio della Farmacia ….. svolta a destra e ……. giro di giostra!!!!!

NOI NON CI STIAMO E PROPONIAMO LA REALIZZAZIONE DI UNA ZONA A TRAFFICO LIMITATO

per i residenti di via Stoppa e via Montelatici, che:
  • eviterebbe la costruzione della rotatoria con risparmio per la collettività dei 250 mila euro previsti
  • eviterebbe il peggioramento della qualità di vita degli abitanti di via Montelatici in termini di sicurezza e inquinamento
  • eviterebbe l’eliminazione  di alcuni parcheggi vicini alle attività commerciali
  • eviterebbe l’eliminazione delle  piante ad alto fusto esistenti (il verde al centro di S.Fermo sta scomparendo)


Per contattarci scrivi una mail a:   comitatocivicosanfermo@gmail.com

lunedì 13 febbraio 2012

Centro Raccolta Rifiuti via Peneporto San Fermo della Battaglia.

                                          San Fermo della Battaglia, 11 febbraio 2012
        
                                                        Ill.mo Sig. Sindaco
                                                        del Comune di
                                                        SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (CO)
                                                                                 
                                              e p. c.          Ill.mo sig. PREFETTO
                                                       della Provincia di COMO
                                                                                 
INTERROGAZIONE ai sensi dell’art. 34 e seguenti del vigente Regolamento di C.C.

Oggetto: Centro Raccolta Rifiuti via Peneporto San Fermo della Battaglia.

Come riportato nella premessa della delibera della Giunta Comunale numero 139 del 22 dicembre 2011 avente come oggetto “Proroga affidamento incarico in regime di contratto d'opera per apertura, chiusura e vigilanza centro raccolta differenziata rifiuti. Atto di indirizzo al Segretario Comunale”, che testualmente cita: ”sono in corso trattative con il Comune di Cavallasca al fine di procedere ad un convenzionamento fra i due Comuni  per l'utilizzo congiunto del nostro Centro Raccolta Rifiuti e quindi poi di provvedere diversamente alla gestione della piattaforma ecologica presso l'area di via Peneporto”.

Considerato che la piattaforma ecologica è una struttura fondamentale che agevola i cittadini per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti e che, se la sua organizzazione e il suo funzionamento sono efficienti, consente il raggiungimento di elevate rese di raccolta differenziata.

Visto che a tutt'oggi in determinate fasce orarie di accesso alla piattaforma (solitamente sabato mattina e sabato pomeriggio) si forma una colonna di auto dall'entrata fino all'incrocio con via Mornago, e che i tempi di attesa per l'accesso sono mediamente 20-30 minuti, indicatore evidente che tale servizio risulta già essere insufficiente per i cittadini di S. Fermo, con l'utilizzo congiunto di tale piattaforma con i cittadini di Cavallasca, potrebbe essere ragionevolmente ipotizzabile la formazione di una colonna di auto ben più “pesante” di quanto non sia già oggi, con gravi ripercussioni su di una zona interessata dalla presenza delle scuole.

Infine, va ricordato che qualora si realizzasse il cosiddetto 2° Lotto, tratto di collegamento zona Mornago con il nuovo Ospedale Sant'Anna, ci potrebbe essere un aumento considerevole del numero di auto che transiterebbero a fianco al Centro di Raccolta Rifiuti.

Alla luce di quanto premesso, chiediamo:
  • quali provvedimenti organizzativi intende assumere l'Amministrazione per evitare il sovraffollamento, soprattutto nel giorno di punta, di tale piattaforma ecologica a seguito dell'utilizzo congiunto con i cittadini di Cavallasca
  • se è previsto l'ampliamento o lo spostamento di tale piattaforma, in tal caso se è conforme con il vigente PGT e nel rispetto dell'ambiente e del corretto uso del suolo
  • di essere messi a conoscenza della tempistica e dei contenuti anche provvisori delle trattative in corso con il Comune di Cavallasca al fine della convenzione d'uso della piattaforma ecologica di San Fermo.
Con la presente si chiede che l’argomento in questione sia oggetto del prossimo Consiglio Comunale.

Cordiali saluti.

                                              Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
                                                                Sabrina Butti

venerdì 10 febbraio 2012

I cordoli di via Roma



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Da qualche tempo sono in corso lavori in via Roma. Qualche perplessità sulle scelte fatte mi è sorta quando ho visto la rotondina di via Roma poi giustificata dagli Uffici per la successiva modifica di via Santa Maria.

Ma quello che suscita grandi perplessità sulla scelta fatta è la posa in corso del cordolo che divide per circa cinquecento metri,  metro più metro meno, le due corsie in via Roma.

Quel cordolo è alto venti centimetri e, ovviamente, non è valicabile. La corsia diviene larga tre metri e cinquanta circa e, come si può osservare dalle immagini, il passaggio di un veicolo lascia poco spazio libero.

Ed allora mi domando e pongo all’attenzione, ad esempio, almeno tre problemi che questo cordolo potrebbe creare:

1. come potrà fare l’ambulanza a passare in caso di emergenza e qualora ci fosse una fila di veicoli incolonnati o, peggio, fermi?

Dovrà rimanere bloccata all’interno fino al raggiungimento della rotatoria?

Qualcuno potrebbe rispondermi che ci sono due varchi (uno non lontano dall’altro) di circa tre metri che potrebbero consentire il salto di corsia ed evitare così l’incolonnamento.


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Rispondo: c’è da augurarsi che in direzione opposta non stia giungendo un altro veicolo, il che renderebbe impossibile percorrere quel tratto. E quindi?


Oppure potrebbe dire: c'è un cantiere in corso, l'asfalto sarà rifatto e si alzerà il piano della strada ...
Rispondo: se si osservasse bene, in corrispondenza dei varchi, il cordolo si abbassa, ma rimane comunque 4-5 centimetri sopra il piano strada attuale e poi - credo - il rifacimento dell'asfalto dovrebbe comportare una preventiva superficiale asportazione di quello oggi esistente (che è un gruviera!), abbassando così l'attuale piano strada. Si può quindi ipotizzare che il nuovo asfalto arriverà a filo del cordolo ribassato. Perchè il nuovo asfalto mi pare illogico che possa risultare più alto rispetto al profilo ribassato del cordolo in corrispondenza del varco. I venti centimetri potrebbero quindi ridursi (di 4-5 centimetri), ma il problema rimarrebbe. Quindi ? 

2. e se passasse un ciclista? li vorrei proprio vedere quegli automobilisti che gli starebbero dietro a venti all’ora per cinquecento metri! ci potrebbe essere o no qualcuno che cercherebbe comunque di superarlo – si sa, la fretta di tanti – con il possibile pericolo che venga urtato, ad esempio, con lo specchietto retrovisore?

3. e se un veicolo si fermasse lì dentro per un guasto ?

Ma possibile che il progettista abbia ritenuto non esistenti questi “inconvenienti” o li abbia ritenuti poco rilevanti ?  non c’erano soluzioni alternative che consentissero di marcare la separazione delle corsie, rallentare la velocità del traffico, ma evitare questi rischi?

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Per esempio posando delle isole di separazione a curvatura, raccordate al piano della strada.

Fare non significa fare senza riflettere e mi incuriosisce conoscere quali valutazioni sono state fatte dai responsabili amministrativi e tecnici del progetto dei cordoli così sopraelevati ritenuti prevalenti rispetto ai potenziali rischi di cui sopra fatta menzione.

Un’ultima domanda che mi pongo: se avessi ragione sulla pericolosità del cordolo, in caso di incidente può essere configurata una responsabilità oggettiva dell’Amministrazione comunale?

giovedì 22 dicembre 2011

Auguri a tutti.


Tanti auguri per un sereno e felice Natale e per un anno 2012 che sia migliore di quello che va chiudendo.

mercoledì 14 dicembre 2011

ESPOSTO - Strada di collegamento tra via Ravona - via Peneporto – Ospedale.

OGGETTO: Esposto a firma.
Comune di San Fermo della Battaglia (CO).
Accordo di programma finalizzato alla realizzazione di opere viabilistiche e di sosta in relazione al nuovo ospedale Sant’Anna.
Strada di collegamento tra via Ravona - via Peneporto – Ospedale.

Spett.le
REGIONE LOMBARDIA
Struttura VIA
U.O. Programmazione Integrata e Valutazione di Impatto Ambientale
D.G. Ambiente Energia e Reti
via Galvani, n. 27
MILANO


I sottoscritti: 
  • BUTTI Sabrina, nata a Como il 22 aprile 1965 e residente in San Fermo della Battaglia (CO), via S. Maria, n. 27,
 nella funzione di consigliere comunale facente parte del gruppo consigliare “San Fermo Democratica”;  
  • BUTTI Massimo, nato a Como il 28 agosto 1962 e domiciliato per la carica in San Fermo della Battaglia (CO), Piazza XXVII Maggio; 
  • SCALISI Giuseppe, nato ad Adrano il 23 settembre 1957 e residente in San Fermo della Battaglia (CO), via Figino 27/C,
entrambi nella funzione di consiglieri comunali facenti parte del gruppo consigliare “Prospettiva San Fermo”; 

con il presente esposto, intendono segnalare l’ennesimo obbrobrio in procinto di attuazione a danno del territorio e, quindi, della collettività del Comune di San Fermo della Battaglia che, non a torto, ritiene l’opera inutile e foriera di uno scempio ambientale voluto, per un non meglio individuato interesse, da pochi individui che, allo stato, gestiscono ed amministrano il Paese.

L’opera, oggetto della presente trattazione, rientra nell’accordo di programma riguardante la costruzione del nuovo ospedale “Sant’Anna” nel Comune di San Fermo della Battaglia, il cui onere per la realizzazione risulta a carico dell’Amministrazione Provinciale.

In verità, l’accordo di programma, siglato nel 2003, tra i diversi Enti interessati alla realizzazione del nuovo nosocomio, prevedeva, tra l’altro, l’esecuzione di diverse opere alla viabilità. Alcune, sicuramente utili, per migliorare il collegamento dell’ospedale con i paesi limitrofi (rifacimento della strada di collegamento tra Cavallasca e Montano Lucino attraverso via Imbonati e via Ravona insistenti in San Fermo). Altre, giustificate “per favorire l’interscambio tra mezzi pubblici e privati”, sono servite, in realtà, a migliorare la viabilità e l’arredo urbano del Comune di San Fermo della Battaglia (rifacimento della piazza antistante il Municipio, nuovo parcheggio nel piazzale Don Prayer, rotatorie realizzate per snellire l’incremento veicolare dovuto al nuovo ospedale). In sostanza, una forma di risarcimento dovuto per i gravi danni arrecati al territorio ed all’ambiente che il Paese ha dovuto subire per aver favorito l’insediamento ospedaliero.

Le opere viarie a carico dell’Amministrazione provinciale,

domenica 11 dicembre 2011

Strada di collegamento tra via Ravona e via Peneporto

San Fermo della Battaglia, 7 dicembre 2011
 
             Direzione Generale Ambiente
             Direzione Servizio VIA
 
      c. a. Ing. Filippo Dadone
             
             Regione Lombardia

Oggetto: Strada di collegamento tra via Ravona e via Peneporto in San Fermo della Battaglia. Accordo di Programma finalizzato alla realizzazione di opere viabilistiche e di sosta in relazione al nuovo ospedale Sant’Anna di Como.

Con la presente intendiamo segnalare le preoccupazioni della popolazione di San Fermo della Battaglia relativamente all’opera in oggetto che risulta in corso di istruttoria presso i vostri uffici per la verifica di assoggettibilità a VIA.

L’opera rientra nell’accordo di programma riguardante la costruzione del nuovo ospedale Sant’Anna nel Comune di San Fermo della Battaglia e l’onere della realizzazione è a carico della Amministrazione Provinciale di Como.

L’opera è stata divisa in due lotti. Il primo, riferito ad un percorso ciclo pedonale lungo il torrente Seveso, è in fase di ultimazione mentre il secondo lotto, riferito all’opera stradale vera e propria, è giunto al progetto definitivo e già inserito nella programmazione pluriennale della Amministrazione Provinciale.

Si tratta di una strada extraurbana secondaria che interessa il corso del torrente Seveso; corso d’acqua del reticolo idrico principale.

L’opera viene giustificata coerentemente con gli obiettivi di “ridurre l’impatto veicolare derivante dalla realizzazione del nuovo polo ospedaliero sull’abitato di San Fermo” e di “riqualificare il sistema viabilistico locale mediante l’adeguamento delle nuove infrastrutture ad un crescente carico di traffico”.

Soprattutto riguardo al primo obiettivo i cittadini temono l’effetto contrario. Infatti la nuova strada si presterebbe a richiamare nuovo e consistente traffico proveniente dai paesi vicini, facendolo passare in una zona densamente abitata, con presenza di scuole e di un polo sportivo frequentato da bambini e da ragazzi (località Mornago), aumentando così il rischio per la salute pubblica a causa dell'inquinamento. Si annullerebbe anche il possibile vantaggio derivante dalla deviazione di traffico pesante proveniente da una zona industriale; traffico pesante che peraltro rischia di concentrarsi davanti alla nuova sede ospedaliera.

Le problematiche di natura ambientale appaiono importanti. Scompare una intera collina boscosa in una zona delicata sia dal punto di vista ecologico, in quanto zona riconosciuta come corridoio ecologico di primo livello, sia dal punto di vista dell’assetto idrogeologico, posta a monte dell’ospedale.

Tali problematiche sono elencate, ma a nostro avviso non affrontate con necessari approfondimenti, nel rapporto preliminare 2009 “Valutazione Ambientale Strategica della proposta di accordo di programma tra Provincia di Como e comune di San Fermo della Battaglia finalizzato alla realizzazione di opere viabilistiche e di sosta in relazione al nuovo ospedale Sant’Anna di Como”.

In particolare in tale rapporto preliminare si conferma la necessità di mettere in atto complesse opere di mitigazione e di attuare piani di monitoraggio di lungo periodo per attenuare e controllare le ripercussioni su flora, fauna e assetto idrogeologico.

Sulla base delle informazioni esistenti gli scriventi ritengono quindi che una attenta analisi su rischi e benefici potrebbe portare non solo a ritenere l’opera inutile ma addirittura controproducente e pericolosa.

Si ricorda inoltre che è pendente un ricorso al TAR in quanto il progetto in questione risulta essere in contrapposizione al Piano Paesistico Regionale.

Si rende pertanto necessario sottoporre l’opera ad attenta e puntuale Valutazione di Impatto Ambientale e che sia motivata da una seria e aggiornata analisi dei flussi di traffico e dell’impatto viabilistico. Quest’ultimo peraltro può essere finalmente realizzato con dati reali, vista l’ultimazione della gran parte degli interventi previsti a corredo della costruzione dell’Ospedale.

Cogliamo l'occasione per inviare cordiali saluti.

Il Capogruppo di “San Fermo Democratica”
Sabrina Butti